Ottobre 1, 2022

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Venerdì sera è stata la serata al Rose per 25.000 abbaglianti partecipanti al festival

primario
Il Festival delle Rose si è ritirato ieri pomeriggio e in serata al MEETT, un programma strumentale eclettico che ha stravolto tutto sul suo cammino. Il fortunato primo giorno dell’evento ho immaginato Bigflo & Oli con Bleu Citron e “La Dépêche du Midi”.

“Sta andando davvero, davvero veloce (1), non è vero”? Come una sequenza accelerata di vita, il pomeriggio è passato davanti al cortile del MEETT e sono già le 21 per un gruppo di due bambini di campagna che hanno inventato l’evento che raccoglierà 25.000 spettatori nella prima serata di domani. Dalle 16:30, il pubblico gioca a un gioco di vestiti rosa. Entra in questo fantastico nuovo regno piantato a due passi dal centro della città rosa, adornato con parrucche, gonne, top, cappelli e altre fantasie di outfit pelosi!

liberazione del vento

Da allora, l’energia che fluisce in quest’arena ha soffiato un vento liberatorio su questo giovane che era venuto a frotte. Il tempo ha smesso di dare sui nervi alla squadra organizzativa e ai ragazzi, quindi è tutto al top per il tanto atteso momento di festa.
Barnum impressionante
L’organizzazione, la splendida stalla allestita, i sorrisi, l’energia delle squadre e dei volontari: tutto è allestito ma anche tutto si inventa proprio davanti ai nostri occhi in questo primo giorno di festival. I bar prendono vita, i food truck scaldano i fornelli, i tecnici fanno gli ultimi aggiustamenti e ora sul palco arriva il primo artista. È la performance di Zinée, una giovane ragazza di Tolosa di appena 25 primavere, che mette subito in scena.
È quella che ha fatto un tale successo durante l’ultimo transmusical Laraine che è tornata in campagna ed è elettrizzata. I due palchi faccia a faccia nell’imponente piazza del locale consentono un semplice esercizio ginnico avanti e indietro per sfruttare al meglio le esibizioni degli artisti. Improvvisamente, il tono schiaffeggiato, le voci trasportate e le facce felici di Moss e Sage sono apparse sui grandi schermi e la musica si è interrotta.

I fratelli rapper hanno vissuto un meraviglioso momento di felicità sul palco con il loro pubblico.
DDM, Laurent Dard

“lascia cadere la maglietta”

Poi, sulle note di “Tomber la chemise”, i ragazzi se ne vanno ma il motore non arrugginisce, la bandiera di contatto con il pubblico è intatta. Poi ecco L’Impératrice che rivela un’efficace gamma rifinita durante le ultime date, in particolare negli Stati Uniti con grande successo (lo stesso per gli amici Polo & Pan che continueranno a far palpitare il cuore nel cuore della notte quando fa più caldo…) e scambiare Real con un pubblico sempre più ricettivo.

marea umana

Folla, per lo più giovani, piuttosto impressionata.

Folla, per lo più giovani, piuttosto impressionata.
DDM, Laurent Dard

Cambiando scenario, il mondo di Ben Mazué affascina i fan e non lascia nessuno indifferente. Dopo aver camminato in cerca di ispirazione, per allestire la sua piccola musica ben progettata, occupa bene anche lo spazio scenico per un concerto emozionante che deve aver catturato molti cuori e timpani. Poi è arrivato il fuoco! Fai attenzione, niente fuoco, niente vigili del fuoco, niente canadese in vista, no, l’energia grezza del gruppo deluxe ha catturato spazio, tempo, occhi e orecchie. Con il loro ormai classico Moustache Gracias finito, hanno lasciato il pubblico stupito ed euforico dopo aver ballato, saltato e agitato le braccia in un’onda umana massiccia e impressionante. Poi sono arrivati, commossi e sparati, sulle note di “Life After” (2) per cantare “Te lo prometto, ti prometto che sono ancora con te…” E lì, la follia…

(1) e (2) brani musicali tratti dall’ultimo album “Les autres c’est nous” (Polydor/Universal).

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