Agosto 12, 2022

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Tommasi Family Estates: un pieno di premi e riconoscimenti conferma l’azienda di famiglia protagonista nel settore vinicolo del Paese e ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo

La famiglia Tomasi fa il punto sull’anno passato e guarda al futuro; Ottimismo per i prossimi mesi e obiettivi chiari: crescita sostenibile, sviluppo del mercato italiano e promozione dell’export.

28 dicembre – La produzione di Tommasi Family Estates conferma il suo ruolo di rappresentante dell’eccellenza italiana della qualità, con ottimi voti nelle principali guide enologiche italiane e negli esperti del commercio internazionale. Il 2010 De Buris Amarone della Valpolicella Classico DOCG Riserva, gioiello dell’enologia della Valpolicella Classica, ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalla critica italiana, con 3 Bicchieri del Gambero Rosso, Corona di Vinibuoni, 4 Viti dell’AIS e 5 Grappoli del Bibanda. Ha inoltre vinto il Platinum Award a Merano, il simbolo “Faccini” di Daniele Cernilli/Doctor Wine e le 3 Stelle d’Oro della Guida Veronelli, oltre all’ottimo piazzamento nella Top 100 di Vivino, la più grande comunità del vino al mondo. Notevoli recensioni sono arrivate anche dai più famosi scrittori di vino del mondo, tra cui una valutazione di 96 punti da Wine Advocate – Robert Parker e fantastici punteggi da Wine Spectator, James Suckling e Decanter, che ha anche dato un punteggio di 92/100 a Le Fornaci Lugana Riserva DOC 2018. La nuova, che ha ricevuto anche 4 Rose Camune dall’AIS in Lombardia. Premiato anche il progetto di Montalcino, con Casisano Colombaiolo Brunello DOCG Riserva 2015 che – insieme ai tre Bicchieri ricevuti dal Gambero Rosso – ha ricevuto ottime recensioni e risultati dalla stampa italiana ed estera, così come il celebre vino del Vulture, Don Anselmo Aglianico 2016 di Paternoster, confermando la sua continua posizione ai vertici delle classifiche di merito, con 3 Bicchieri del Gambero Rosso e il suo voto 94 su 100 di Vinous.

Forte di questo successo di critica e alla chiusura dell’anno appena trascorso, l’azienda vitivinicola con sede a Pedemonte di Valpolicella ha analizzato l’anno trascorso e definito gli obiettivi strategici per i prossimi mesi: azienda, investimento, sostenibilità e crescita del sia il mercato nazionale che quello estero sono le parole chiave della famiglia Tommasi.

“Il 2021 è stato senza dubbio un anno complicato per dover gestire la scarsità di materie prime e la difficoltà di pianificare in anticipo, ma è stato sicuramente anche un anno di ripresa e si è chiuso in modo più positivo rispetto al 2020 grazie alla ripresa Ho.Re.Ca canale in Italia e nel mondo, alle nostre solide relazioni con i nostri partner commerciali, alla meravigliosa collaborazione tra i nostri stakeholder, e soprattutto grazie alla grande adattabilità e flessibilità che abbiamo dimostrato con il nostro team di collaboratori”. Con queste parole il Direttore della Società, Pierangelo Tommasi, ha così commentato l’anno che si avvicina alla fine, ma guardando al 2022: “Sono fiducioso che il trend positivo che abbiamo visto negli ultimi mesi sarà nel nuovo anno, e credo che si possa tornare al pre -livelli pandemici entro la metà del 2022. Per la nostra azienda, il Ho.Re.Ca E i canali di vendita al dettaglio rappresentano ciascuno il 50% del nostro business: questo dimostra quanto sarà complicato andare nel 2020 senza il contributo del settore della ristorazione. Il 2021 ha visto una sicura svolta in meglio, e il nostro Paese ha fortunatamente raggiunto un grado di autocoscienza e maturità che rende altamente improbabili nuovi lockdown: quindi non posso essere positivo nei prossimi mesi.

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Obiettivi 2022/23

La gestione familiare ha le idee molto chiare sugli obiettivi a cui l’azienda deve ambire: “Il prossimo anno festeggeremo il nostro 120° anniversario. Siamo figli e nipoti di un agricoltore determinato e visionario: siamo orgogliosi delle nostre radici, e negli anni abbiamo sempre lavorato con l’ambizione di diventare uno dei produttori più famosi del panorama enologico nazionale.” “Continueremo su questa strada: rafforzare la nostra posizione nelle regioni in cui siamo presenti è ormai una priorità, così come aumentare gli investimenti nelle nostre proprietà per migliorare l’efficienza dei nostri processi produttivi, la qualità dei nostri vini e i nostri edifici dedicati all’ospitalità, che riteniamo fondamentale. Tutto questo in un quadro di sostenibilità economica e rispetto per l’ambiente. Allo stesso tempo, continueremo con grande determinazione l’ottimo lavoro che stiamo svolgendo sia in Italia che nei mercati esteri, con l’obiettivo di riconoscere il marchio Tommasi come simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo”.

Diversi progetti sono in cantiere per il 2022, anche se quest’anno ha subito un rallentamento a causa della crisi sanitaria. Nonostante ciò, l’avvio dei lavori per la costruzione della nuova cantina della Tenuta di Caseo in Oltrepo’ Pavese, che sarà completata il prossimo anno, nonché l’ampliamento della cantina di Casisano a Montalcino, e la ristrutturazione – entro la fine del 2023 – della storica cantina Baron Rotondo nella proprietà di Paternoster a Barel, nel quartiere Basilicata Vulture, e l’ampliamento di Villa Quaranta Tomasi Wine Hotel & Spa con nuove e più esclusive camere e servizi che mai, con l’obiettivo di sviluppare l’ospitalità associata con l’enoturismo attraverso progetti sempre più collaborativi con la cantina.

Sostenibilità

Il 2022 sarà quindi un anno critico per la crescita di Tommasi Family Estates, crescita che deve essere sostenibile. “Vogliamo che il nostro lavoro quotidiano sia sempre più orientato alla ricerca e alla promozione della sostenibilità”, commenta Piragnolo Tommasi. “Concretamente, questo significa dedicare grande attenzione al nostro lavoro in vigna, in cantina e nelle varie fasi della produzione, utilizzando strumenti e metodi che riescano realmente a tutelare e rispettare l’ambiente in cui operiamo, e senza i quali – non dimentichiamolo mai – noi non possiamo mai fare ciò che amiamo in modo significativo. Il migliore: fare un ottimo vino. Ti faccio un esempio: il nostro piano, che prevede un notevole risparmio energetico e l’uso di bottiglie più leggere, fa parte di un più ampio e radicato progetto in cui la nostra azienda sta già lavorando per lo sviluppo sostenibile di tutti i nostri processi produttivi.”

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La sostenibilità include anche l’integrazione dei nostri lavoratori, partner e stakeholder, nonché il supporto del territorio nella sfera sociale ed economica. “La nostra famiglia ha sempre avuto un rapporto molto intimo con la regione della Valpolicella, con Verona e il Lago di Garda, luoghi che consideriamo ‘casa’; in queste località collaboriamo con il governo locale e varie organizzazioni culturali per dare il nostro sostegno all’unicità luoghi icona del nostro Paese: quest’anno vorrei citare in particolare i 67 pilastri del progetto Arena, il nostro sostegno al Teatro Stabile di Verona e la nostra collaborazione con Art Verona, inoltre diamo il nostro sostegno a tutte le regioni dove abbiamo cantine, in questo senso il binomio viticoltura e ospitalità continuerà ad essere molto forte e la promozione dell’enoturismo sarà Rilevante in tutte le scelte aziendali, che dal prossimo anno riguarderanno tutte le nostre proprietà”.

mercati

L’Italia è di primaria importanza nella crescita di Tommasi Family Estates, e il 2022 sarà anche orientato al consolidamento del mercato domestico, oltre che alla crescita dell’azienda nei mercati esteri.

Pierangelo Tomasi afferma: “Il mercato italiano è molto importante per noi, perché solo se siamo forti in patria possiamo essere rispettati come ambasciatori dell’eccellenza italiana all’estero. La distribuzione in Italia oggi rappresenta circa il 20% del nostro fatturato e il resto si divide tra 80 mercati esteri, che curiamo con dedizione;Alcuni fondamentali e storici, come il Nord America e il Nord Europa, che rappresentano quasi il 30% del nostro totale export.Si tratta di mercati molto maturi, dove c’è grande interesse nel vino, in particolare per i culti storici. Ci sono poi regioni di notevole interesse e sorpresa per Somewhere, come Islanda, Polonia, Romania e l’Est Europa in generale, sono mercati in grado di assorbire vini di alto valore. Grazie ai nostri importatori, hanno fatto un ottimo lavoro in Ho.Re.Ca , che ci dà ancora ottimi risultati in Asia, soprattutto in Corea del Sud e Giappone. L’entrata in produzione di nuovi vigneti presso le nostre proprietà di Lugana e Maremma in Toscana, Puglia e Umbria nel 2022 e nel 2023 ci garantisce margini di crescita e consolidamento di tutti i nostri mercati, che continueremo a curare attraverso escursioni, marketing mirato e attività di comunicazione”.

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Crescita, investimenti, sostenibilità e ospitalità sono dunque le parole chiave per Tommasi Family Estates nel 2022, che si preannuncia come un anno cruciale per lo sviluppo dell’azienda.

Il nostro 120° anniversario non sarà solo un traguardo a cui siamo giunti, ma anche un’opportunità per guardare al futuro con ottimismo e progetti ben definiti, oltre a strategie chiare per rilanciare, rinnovare, rafforzare e dare maggiore struttura alla nostra governance.

Preparare

  • Produzione per ettaro: 599 + 165 ettari della vendemmia 2022 (Toscana, Puglia, Umbria)
  • Fatturato annuo nel 2021 = circa 30.000.000 di euro (2020 = 27.000.000 di euro; 2019 = 30.000.000 di euro)
  • Crescita media annua: 11% rispetto al 2020; uguale al 2019
  • Bottiglie prodotte = circa 3,5 milioni
  • Esportazioni: 80%
  • Dipendenti: Tomasi Family Estate (Wine + Hospitality) = 230 dipendenti in totale.

Sulla tenuta della famiglia Tomasi

Una famiglia e un gruppo che lavorano per il presente e il futuro del vino italiano: Tommasi rappresenta la storia della Valpolicella, e non solo. Con sette aziende vinicole in sei regioni d’Italia – Tommasi in Veneto, Tenuta di Queso in Lombardia, Cassisano a Montalcino e Poggio al tovo in Maremma Toscana, Masseria Sorrani in Puglia, Paternoster in Basilicata e un progetto in Umbria pronto nel 2023 (più Partnership con La Massa in Chianti Classico) – L’obiettivo del gruppo è creare un grande vino, mettendo sempre in risalto il valore del singolo territorio.
Completano il quadro il Progetto Culturale e Enologico De Buris, legato alla topografia della Valpolicella Classica, al restauro di Villa de Buris, e alla produzione dell’Amarone Classico DOC Riserva.

Quattro generazioni di pionieri, esploratori, precursori e soprattutto sognatori, attenti all’importanza vitale della qualità in ogni fase della produzione, nel rispetto delle tecniche tradizionali ma anche aperti alla sperimentazione: attraverso l’esperienza e le conoscenze uniche che hanno acquisito e coltivato. All’epoca, la famiglia Tommasi mira ad esprimere il meglio di ogni regione, combinandolo con la loro dedizione alla sostenibilità e all’ospitalità.
Il loro interesse si esprime con un caloroso benvenuto all’Hotel Villa Quaranta Wine & SPA in Valpolicella, all’Hotel Mazzanti e Caffè Dante Bistrot a Verona, e all’Agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano, nella Maremma Toscana.