Dicembre 7, 2021

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Covid crisi politica in Italia

Sospese le dosi di richiamo di Moderna: chiarisce la Suprema Autorità della Salute

La decisione non è stata annunciata in pompa magna sui televisori o in una conferenza stampa del governo. Il vaccino di richiamo di Moderna, istituito il 14 ottobre dall’Alta Autorità per la Sanità (HAS), è stato cautamente sospeso. Parla con il presidente dell’HAS College, un organismo indipendente, Dominique Le Guludec giornale della domenica, 17 ottobre, per spiegare le ragioni di questa scelta.

“La nostra abitudine costante in HAS è sempre quella di attendere l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA)”, sottolinea Dominique Le Goulodec. Certo, l’ente da lui guidato a volte si discostava da questa regola “in caso di emergenza epidemica”, ma per il momento la situazione epidemiologica è “sotto controllo”, ho ritenuto “importante tornare alla normalità”. Di conseguenza, HAS ha deciso di sospendere l’uso del siero Moderna come dose di richiamo fino al parere dell’EMA, previsto per la fine di ottobre.

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La necessità del ritorno non è stata messa in discussione

Dominique Le Guludec spiega che il vaccino di Moderna contiene più “sostanza attiva” rispetto al suo concorrente Pfizer/BioNTech. Questo lo rende un vaccino “leggermente più efficace”. Tuttavia, sono stati osservati “casi molto rari di miocardite e pericardite” dopo l’iniezione del vaccino mRNA, specialmente nei giovani adulti. I casi erano estremamente rari, “mai fatali” e ben curabili, ma questi dati hanno spinto HAS ad “aspettare i risultati delle indagini dell’Agenzia europea su questi effetti collaterali” prima di riavviare la macchina dosatrice di Moderna.

Dominique Le Golodic non contesta, invece, il beneficio delle iniezioni di richiamo, iniziate alla fine dell’estate in Francia. Ha aggiunto: “I dati israeliani e americani mostrano la necessità di questo richiamo”. Infatti, gli studi hanno confermato che sei mesi dopo la seconda dose, l’immunità diminuisce e rende gli individui più suscettibili a contaminazioni significative con Covid-19.

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