Febbraio 3, 2023

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Covid crisi politica in Italia

L’Italia si inchina in parte all’Unione Europea sui pagamenti con le carte

Il governo ha proposto di consentire agli esercenti di rifiutare i pagamenti con carta per transazioni inferiori a 60 euro. Foto: Olivier Dollery/AFP
Fonte: Agence France-Presse

Il nuovo governo di estrema destra italiano ha abbandonato i piani per consentire ai commercianti di rifiutare pagamenti con carta di importo inferiore a 60 euro ($ 64), dopo le pressioni dell’Unione Europea.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha sottolineato il cambiamento introducendo gli emendamenti al bilancio 2023 domenica scorsa.

La scorsa settimana la Commissione europea ha approvato la direzione generale del primo bilancio del primo ministro di estrema destra Georgia Meloni, ma ha avvertito che le mosse per aumentare l’uso della liquidità rischiano gli sforzi anti-elusione fiscale.

“Dobbiamo trovare soluzioni che rispettino le raccomandazioni ei parametri di riferimento anche a livello europeo”, ha detto Giorgetti a una commissione parlamentare.

La proposta del governo di consentire agli esercenti di rifiutare i pagamenti con carta per transazioni inferiori a 60 euro senza sanzioni, insieme alle misure per aumentare il limite dei pagamenti in contanti nei negozi da 2.000 a 5.000 euro, ha suscitato critiche da parte di Bruxelles.

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Andrà avanti con il piano di innalzamento del tetto dei pagamenti in contanti.

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La Commissione Europea aveva precedentemente raccomandato all’Italia di combattere l’evasione fiscale promuovendo i pagamenti elettronici e riducendo le soglie per i pagamenti in contanti.

L’applicazione di sanzioni agli esercenti che hanno rifiutato i pagamenti con carta è stato uno degli obiettivi concordati nell’ambito del piano di ripresa post-pandemia dell’UE, dal quale l’Italia dovrebbe ricevere quasi 200 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti entro il 2026.

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La Banca d’Italia ha anche criticato i pagamenti in contanti come favoreggiamento dell’evasione fiscale, che costa all’Italia circa 100 miliardi di euro all’anno.

Un altro provvedimento criticato da Bruxelles, uno sgravio fiscale per debiti fino a 1.000 euro dal 2000 al 2015, è stato rinviato di tre mesi, in base all’ultima bozza di bilancio.

Fonte: Agence France-Presse