Novembre 28, 2021

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Covid crisi politica in Italia

L’Italia rimpatria in Slovenia 1.240 migranti entro il 2020

Il Rapporto sull’immigrazione 2021 del Centro di ricerca IDOS afferma che tra gennaio e metà novembre 2020, “l’Italia ha deportato in Slovenia 1.240 immigrati e richiedenti asilo”.

“Tra gennaio e metà novembre 2020, l’Italia ha espulso 1.240 migranti e richiedenti asilo in Slovenia, mentre il ministero dell’Interno ha riconosciuto che alcuni richiedenti asilo erano coinvolti nel rimpatrio in Slovenia nell’estate del 2020”, ha affermato Rivolti ai Balcani2.

Il dato è stato rivelato durante la presentazione del Rapporto sull’immigrazione 2021 del Centro Ricerche IDOS il 28 ottobre in Friuli Venezia Giulia (FVG) nel nord-est dell’Italia.

Paulo Attanacio, coautore del rapporto, ha osservato che “queste recensioni sono, per noi, respingimenti, perché le autorità italiane non possono ignorare il fatto che le persone che possono rientrare in Slovenia sono sottoposte a continue letture dalla Slovenia alla Croazia e da lì in Croazia”.

“La questione purtroppo è troppo attuale”

La Sezione Regionale FVG di IDOS ha invitato tutti i funzionari coinvolti nella vicenda a concentrarsi sulle questioni sollevate dal rapporto.

“Questo problema purtroppo arriva appena in tempo”, ha detto Atanasio, aggiungendo che “secondo gli ultimi rapporti, i pattugliamenti italo-sloveni sono ripresi nelle province di Trieste/Copernico e Corsica/Nova Corica fino a luglio 2021. L’ultimo accordo tra agenti di polizia a Roma e Lubiana.”

L’area del FVG ha avuto il minor numero di espatriati durante il periodo governativo

Il rapporto ha anche esaminato il numero complessivo di stranieri che vivono nella regione. Gli autori hanno concluso che un calo dello 0,4% – basso – 0,4% – del numero di stranieri nella regione FVG tra il 2019 e il 2020 potrebbe essere dovuto a “difficoltà associate al COVID”, che si sono concluse con un totale di 106.851. Regione.

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Il calo registrato nel 2020 è stato del -0,9% sul totale dei 38.926 stranieri residenti a Udine, seguito da Pordenone (-0,8%, 31.861) e Gorizia (-0,3%, 14.612).

Il numero degli stranieri in provincia di Trieste è invece aumentato dell’1,1% a 21.452.

La comunità rumena è la più numerosa della regione, con il 23,4% di cittadini stranieri e l’8,6% di albanesi. Dunque, l’immigrazione in FVG è “più europea” rispetto ad altre parti d’Italia, “chiaramente. La diffusione di (cittadini stranieri) dagli stati dell’Europa centro-orientale”.

Lavoro e studio

La percentuale sul totale degli studenti stranieri in regione è passata dal 12,4% al 12,9%. “Va anche notato che il 65% degli oltre 20.000 studenti stranieri iscritti nelle scuole della regione è di origine italiana, il che sottolinea l’urgenza di una profonda riforma della legge sulla cittadinanza”, ha affermato Atanasio. Arrivò ad una conclusione.

In termini di occupazione, la percentuale di lavoratori stranieri è scesa dall’11% al 10,5% e la percentuale di stranieri tra i disoccupati è passata dal 21,9% del 2019 al 22%.

Degli italiani che lavorano nella regione, il 9% è nel business dirigenziale, contro il 9% degli stranieri.

“Le ragioni di questa disuguaglianza, in alcuni casi, assumono i tratti distintivi della discriminazione”, ha detto Atanasio, aggiungendo che “nel 45% dei casi le qualifiche professionali dei lavoratori stranieri non vanno ricercate rispetto ai ruoli che ricoprono. Nel 28% dei casi italiani».