Maggio 20, 2022

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Covid crisi politica in Italia

L’Italia rafforza il suo “potere d’oro” su IDE, 5G e tecnologia cloud a causa della crisi in Ucraina | Hogan Lovells

[co-author: Anastasia Pallagrosi]

il 21 marzoSNel 2022 il governo italiano ha adottato il decreto-legge n. 21/2022 recante misure urgenti per rispondere agli impatti economici e umanitari della crisi ucraina (l’“Ordinanza sulle misure di emergenza”), che modifica anche i cosiddetti “poteri d’oro” di interferenza governativa negli investimenti diretti esteri che coinvolgono società operanti in settori di importanza strategica per l’interesse nazionale (“settori strategici”). I poteri d’oro sono stati introdotti dal decreto-legge n. 21 del 15 marzoy2012 e successivamente aggiornati ai sensi del REG UE 452/2019 e del Dl 105/2019 e Dl 23/2020.

L’ultimo di una serie di poteri estesi di ispezione del governo sulle acquisizioni, l’ordinanza sulle misure di emergenza, entrata in vigore il 22 marzoseconda abbreviazioneL’obiettivo principale per il 2022 è il rafforzamento delle tutele legate alla sicurezza nazionale nei settori strategici, con particolare riferimento alle transazioni che coinvolgono i servizi di comunicazione elettronica a banda larga 5G e la tecnologia cloud (“transazioni in tecnologia 5G”).

Quali sono i cambiamenti?

Le modifiche più importanti approvate dall’ordinanza sulle misure di emergenza includono:

  • Estensione degli obblighi di notifica per determinati atti, In precedenza era al di fuori del golden power delle aziende italiane che vi operavano Difesa e sicurezza nazionaleIl governo italiano può ora esercitare un veto su decisioni, azioni o operazioni assunte dagli azionisti o dal consiglio di amministrazione di una società italiana operante nel settore, che cambino proprietà, controllo o disponibilità di asset strategici, inclusa l’assegnazione di beni materiali e immateriali tangibile da garanzia;
  • Introduzione di Sistema di notifica congiunta per l’acquisizione di società italiane operanti in Settori strategici: La società acquirente e la società target possono ora notificare congiuntamente l’acquisto di una partecipazione – subordinatamente al verificarsi di determinate condizioni – in una società italiana operante in uno qualsiasi dei settori strategici, al fine di evitare molteplici segnalazioni da parte dell’acquirente e quindi successivamente dell’obiettivo una volta ricostituito il consiglio di amministrazione a seguito di un cambio di controllo. La società target può aderire alla procedura di screening anche previa notifica all’entità acquirente;
  • “Normalizzazione” del sistema di notifica di emergenza Introdotto dopo l’epidemia di Covid-19 Per acquisizioni effettuate da soggetti comunitari ed extra UE: Dal 1 gennaioSNel 2023 l’acquisizione di partecipazioni in società italiane operanti nei settori delle telecomunicazioni, dell’energia, dei trasporti o delle cosiddette infrastrutture è soggetta ai seguenti obblighi di notifica:
    • Per acquisizioni da parte di enti dell’Unione EuropeaAcquisizione di una partecipazione di controllo (come definita dall’art. 2359 c.c. e dal d.lgs. n. 58/1998) in una società italiana operante nei settori delle telecomunicazioni, dell’energia, dei trasporti, della sanità, dell’agroalimentare o finanziario (incluso quello bancario ) e assicurazione) all’esame del governo italiano se l’acquirente è un ente comunitario, anche se ha sede in Italia;
    • Per acquisizioni effettuate da soggetti al di fuori dell’Unione Europea: L’acquisizione di una partecipazione in una società italiana operante nei settori delle telecomunicazioni, dell’energia, dei trasporti e delle infrastrutture deve essere notificata al governo italiano per esame se riguarda almeno il 10% dei diritti di voto della società target (tenendo conto di eventuali interesse preesistente detenuto dall’acquirente) e il valore totale dell’investimento è pari o superiore a un milione di euro. Un soggetto extracomunitario deve altresì notificare l’esame di eventuali acquisizioni di una società italiana operante in uno qualsiasi dei settori sopra indicati che portino i propri interessi al di sopra delle soglie del 15%, 20%, 25% e 50%.
  • Pre-invio e altre semplificazioni: Il diritto derivato dovrebbe definire procedure per la pre-applicazione delle operazioni che riguardano la difesa e la sicurezza nazionale, nonché i settori dell’energia, dei trasporti, delle comunicazioni e delle infrastrutture, in modo da consentire una valutazione preliminare da parte del governo italiano. Saranno inoltre introdotte ulteriori misure volte a semplificare le modalità, le condizioni e le procedure di esame da parte del Governo italiano in quanto il Gruppo di Coordinamento decide all’unanimità di non esercitare i “golden poteri”;
  • Maggiore sicurezza per le transazioni 5G:
    • Il governo italiano può ora esercitare i suoi “poteri d’oro” sul completamento di contratti/transazioni per l’acquisto di beni o servizi relativi alla progettazione, costruzione, manutenzione e esercizio delle reti di servizi di telecomunicazione 5G, tra cui Più beni, relazioni, attività e tecnologie relative alla sicurezza informatica, comprese quelle relative alla tecnologia cloud – determinato dal diritto derivato – nonché l’acquisizione di componenti ad alta intensità tecnologica per la loro attuazione o funzionamento;
    • Un piano annuale contenente una descrizione dettagliata dell’operazione di tecnologia 5G da realizzare (“Piano”) ora all’esame del governo italiano, anche se l’operazione coinvolge soggetti comunitari. Il governo può imporre condizioni o esercitare il proprio veto entro 30 giorni lavorativi, prorogabili fino a 100 giorni lavorativi in ​​caso di operazioni complesse o quando sono necessarie maggiori informazioni;
    • un Rafforzamento della cooperazione con il Centro Nazionale di Valutazione e Accreditamento (noto come “CVCN”) Nasce per valutare le transazioni oi contratti notificati e le condizioni ad essi imposte dal governo italiano. Il CVCN può segnalare il mancato rispetto da parte della società segnalante delle condizioni imposte al gruppo di coordinamento, che può irrogare sanzioni, revocare o modificare i permessi per l’esecuzione del piano, o addirittura impedire le attività funzionali di progettazione, costruzione, manutenzione e esercizio di Reti di servizi di telecomunicazione 5G;
    • Dovrebbe contenere il piano sottoposto all’esame del governo italiano Informazioni complete sulle transazioni in tecnologia 5G per le quali è stato espresso giudizio positivo. Le procedure di triage per le transazioni in tecnologia 5G in corso all’entrata in vigore del decreto misure di emergenza saranno valutate dal team di coordinamento e saranno invece valutate insieme al piano, la cui notifica dovrebbe tenere conto di tali transazioni.
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Cosa poi?

Sebbene l’ordinanza sulle misure di emergenza sia in vigore, scadrà automaticamente a meno che non venga convertita in legge entro il 20 maggioy2022. Sono attese ulteriori azioni dal Parlamento italiano in quanto è possibile apportare modifiche e miglioramenti al testo esistente durante il dibattito parlamentare su questo trasferimento.

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