Maggio 23, 2022

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Covid crisi politica in Italia

L’Italia guarda a Congo e Angola per ridurre la dipendenza dal gas a Mosca – EURACTIV.com

Il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente congolese Denis Sasso N’Cusso hanno riconosciuto “l’ampio potenziale della cooperazione bilaterale, soprattutto nel settore energetico”, ha affermato martedì il consigliere di Stato italiano Palazzo Cici in una nota.

Prevede un viaggio a Pressa, in Italia, previsto per il 21 aprile.

Draghi non incontrerà i suoi colleghi in Angola e Congo come parte del suo “tour del gas” in Africa perché è risultato positivo al COVID-19. A guidare la missione saranno invece il ministro degli Esteri Luigi de Mayo e il ministro per il cambiamento ambientale Roberto Singolani.

L’invasione russa dell’Ucraina è un campanello d’allarme per l’Italia, che importa il 40% del suo gas dalla Russia. Prevede di aumentare le importazioni di gas dai paesi africani per ridurre la sua dipendenza dal Cremlino entro il 2023 attraverso accordi con Algeria, Congo, Angola, Egitto e Mozambico.

L’11 aprile Drake ha firmato un accordo con l’Algeria, il secondo fornitore di gas italiano, per acquisire ulteriori 9 miliardi di metri cubi (pcm) di gas da Sonatrock. Nel frattempo, il 13 aprile, l’azienda energetica italiana Eni ha firmato un accordo con l’EGPC egiziano per importare GNL.

Il Nord Africa è diventato strategicamente importante per la sicurezza energetica italiana. Secondo un recente rapporto, questo è un settore importante e potrebbe essere ancora più importante per l’Europa CapterioUn solido gas di tracciamento sta bruciando in tutto il mondo.

La ricerca indica che catturando i gas di scarico in Nord Africa, “l’Europa inizierà a convertire il 15% del gas russo in 12-24 mesi attraverso i gasdotti e i terminali di gas naturale liquefatto (GNL) più sottoutilizzati nella regione”.

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La quantità di gas sprecata nella sola Algeria è di 13,5 miliardi di pcm all’anno, che è superiore a quella che l’Italia intendeva acquistare, afferma lo studio. A seguito del nuovo accordo, l’Italia potrebbe diventare la porta dell’Ue verso il gas algerino.

Intanto l’Angola dovrebbe firmare una dichiarazione con la Roma.