Giugno 25, 2022

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L’Egitto rivela la scoperta di un insolito tesoro archeologico di 2.500 anni

Il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano ha rivelato, lunedì (30), la scoperta di un vero tesoro nell’area archeologica di Saqqara, situata a 31 chilometri a sud della capitale, Il Cairo. Ci sono 250 sarcofagi e 150 statue in bronzo risalenti a circa 2.500 anni.

Parte di 250 sarcofagi è stata scoperta in una tomba in Egitto. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano

La necropoli di Saqqara si trova a circa 15 chilometri dalle famose piramidi di Giza, e fa parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), famosa per la famosa scalinata del Faraone Djoser.

Questo monumento, considerato tra i più antichi del mondo, fu costruito 2.700 anni prima dell’era cristiana e fu progettato da Imhotep, medico e ministro di Djoser oltre che architetto.

1654032426 973 L'Egitto svela la scoperta di uno straordinario tesoro archeologico risalente al passato

Tra le 150 statue scoperte nel Parco Archeologico di Saqqara c’è una statua dell’antico ingegnere, medico ed ex ministro egiziano Imhotep. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano

Secondo il governo egiziano, è rappresentato in una delle 150 statue scoperte, il che indica il grande prestigio di cui godeva in quel momento. Mostafa Waziri, direttore del Consiglio supremo delle antichità egiziane, ha affermato che Imhotep ha rivoluzionato l’architettura. Waziri ha rivelato che “trovare la tomba di Imhotep è uno dei principali obiettivi della missione archeologica che ha già effettuato quattro stagioni di esplorazioni archeologiche a Saqqara”.

Sono state inoltre rinvenute statue che rappresentano le divinità egizie Osiride, Iside, Hathor, Amon-Min, Nefertum e Anubis.

La bara sarà esposta nel Museo di Giza

Sono stati scoperti 250 sarcofagi, tutti contenenti mummie, e in uno di essi è stato ritrovato un papiro “intatto” e “sigillato” che è stato subito trasferito al laboratorio del Museo Egizio in piazza Tahrir al Cairo per restauro e analisi.

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Waziri crede che il documento, lungo circa trenta piedi, contenesse probabilmente capitoli del “Libro dei Morti”, il nome dato a un gruppo di incantesimi, incantesimi, preghiere e inni dell’antico Egitto.

Ha spiegato che le bare saranno spostate al Grand Egyptian Museum, noto anche come Museo di Giza, che il governo spera di aprire entro la fine dell’anno. È qui che si dirigono tutte le urne funerarie scoperte durante gli scavi archeologici di Saqqara, come nel caso dei 50 sarcofagi del Nuovo Regno, di oltre 3.000 anni, scoperti l’anno scorso.

Secondo il governo egiziano, queste scoperte dovrebbero contribuire a riscrivere la storia locale, oltre a promuovere il turismo, settore che dà lavoro a circa 2 milioni di persone e rappresenta oltre il 10% del PIL del Paese, gravemente colpito dalle restrizioni. dalla pandemia di Covid-19.

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