Maggio 28, 2022

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Italia: Ordine riveduto per profitto extra da impianto di energia rinnovabile

Il 25 febbraio 2022 il governo italiano ha emanato il decreto legge n. 23 (Ordinanza), che abroga integralmente l’art. 16 dell’ordinanza n. 16. Il 27 gennaio 2022 (noto come Decreto Sostegni-ter in italiano), ha introdotto l’obbligo per i produttori di energia rinnovabile di trasferire al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) gli ulteriori profitti derivanti da prezzi dell’energia elettrica eccezionalmente elevati. Ridurre il costo dell’elettricità (vedi il nostro post precedente Qui)

Il nuovo mandato risponde in parte ai piani sollevati dall’Autorità per l’Energia, le Reti e l’Ambiente (ARERA) nella sua relazione del 18 febbraio 2022 sugli artt. Decreto Sostegni-Ter 16, riducendo l’ambito di utilizzo della misurazione e prevedendo regole più semplici per il calcolo degli utili aggiuntivi.

Infatti, con la nuova ordinanza, il trasferimento obbligatorio degli ulteriori utili derivanti dalla vendita di energia elettrica dal 1 febbraio 2022 al 31 dicembre 2022 si applicherà ora a:

  1. Gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW e Condo Energy beneficiano del meccanismo tariffario standard, oltre a
  2. Gli impianti solari, idroelettrici, geotermici ed eolici con una potenza superiore a 20 kW, che hanno iniziato la produzione prima del 1 gennaio 2010, non ricevono incentivi.

In altre parole:

Tra gli impianti sovvenzionati, sono interessati dall’operazione solo gli impianti fotovoltaici che percepiscono canoni dall’energia condominiale.

Degli impianti non sovvenzionati sono interessati solo gli impianti avviati prima del 1 gennaio 2010. Sembra che riguardi non solo gli impianti geotermici e idroelettrici, ma anche gli impianti fotovoltaici ed eolici, i cui incentivi sono stati revocati dal GSE.

Il “prezzo di riferimento” per il calcolo degli utili aggiuntivi è ora determinato dall’ordine e varia in base alla posizione geografica dell’impianto:

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Il GSE calcola il delta in base ai dati di produzione trasmessi al GSE:

  1. Compatibilità prezzo di riferimento e
  2. Nel caso di prezzi orari zonali correnti o BPA completati prima del 27 gennaio 2022, il prezzo BPA concordato non è legato ai prezzi di mercato spot e non supera il 10% o più del prezzo di riferimento.

Se il delta b) meno a) è positivo, il GSE chiederà che l’importo sia corrisposto al produttore o compensato con l’importo dovuto al produttore. Nel caso di presunta implicazione di una differenza negativa, il GSE è tenuto a corrispondere tale differenza al costruttore.

Anche in questo caso, questo nuovo ordine è stato approvato senza l’approvazione parlamentare; Pertanto, il Parlamento deve emanare la legislazione entro 60 giorni dalla sua emanazione, entro il 27 aprile 2022.

Nel frattempo, l’Autorità per l’Energia, le Reti e l’Ambiente (ARERA) non ha ancora emanato un regolamento per dare attuazione ai termini del decreto.