Febbraio 4, 2023

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Italia: ‘freno immediato’ ai flussi illegali

La Commissione italiana per le comunicazioni (AgCom) prevede di intensificare la repressione della pirateria online introducendo il blocco istantaneo dell’IP.

Il regolamento del 2013 sostituisce anche la risoluzione 680, che disciplina il blocco dei contenuti illegali. Attualmente, l’AgCom deve adottare un’ordinanza cautelare entro tre giorni dal ricevimento di un reclamo da parte dei licenziatari dei contenuti, mentre i fornitori devono implementare un filtro in DNS entro 48 ore.

Tuttavia, le emittenti televisive a pagamento e le squadre di calcio italiane cercano sempre più spesso di bloccare i contenuti, soprattutto le partite di calcio.

La proposta prevede un processo di blocco dinamico con un limite di tempo di 30 minuti da eseguire su IP. In pratica, il regolatore chiede ai fornitori di integrare un tipo di sistema basato su una connessione M2M.

Una task force istituita dalla Lega Calcio italiana monitorerà tutti i server Internet e IPTV che trasmettono le partite, utilizzando abbonamenti segreti, e invierà una notifica al server stesso e ai fornitori della Lega quando vengono trasmessi contenuti protetti. Blocca quell’IP. Tutte le connessioni inviate a quel particolare IP vengono reindirizzate a un server con l’informazione dell’AgCom che la trasmissione illegale è bloccata e che gli astanti possono denunciarla all’autorità giudiziaria.

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