Maggio 20, 2022

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Il tribunale italiano annulla definitivamente il mandato per sospetto vaticano

ROMA (AP) – Una corte d’appello italiana ha definitivamente annullato il mandato d’arresto per il primo sospettato nel grande processo vaticano per frode e appropriazione indebita, firmando la fine delle procedure di estradizione in Gran Bretagna, ha detto mercoledì il suo team legale.

La decisione del Tribunale del Riesame di Roma è un duro colpo per i pubblici ministeri italiani ma anche per i pubblici ministeri vaticani, che avevano cercato di riportare Gianluigi Torzi in Italia per essere processato in Vaticano per il suo ruolo nel costoso affare immobiliare londinese della Santa Sede.

Il Vaticano non ha un trattato di estradizione con la Gran Bretagna. Ma i pubblici ministeri della città-stato avevano fornito prove ai loro omologhi italiani che avevano avviato una propria indagine sulle finanze di Torzi, accusando evasione fiscale, riciclaggio di denaro e altri presunti reati, e ne avevano chiesto l’arresto su mandato internazionale essere processato in Italia.

Il londinese Torzi nega illeciti sia nel caso italiano che in quello vaticano, che comunque procederanno in sua assenza.

Il caso in Italia è stato avviato dopo che i pubblici ministeri vaticani avevano già indagato su Torzi per il suo ruolo nel pasticcione investimento da 350 milioni di euro della Santa Sede in una proprietà residenziale londinese. I pubblici ministeri vaticani hanno accusato Torzi di aver tentato di estorcere al Vaticano 15 milioni di euro per cedere la piena proprietà dell’immobile.

Il tribunale vaticano lo ha indicato a luglio, ma la sua condizione nel processo è rimasta nel limbo a causa dei procedimenti di estradizione tra Italia e Gran Bretagna e della legittimità del mandato d’arresto italiano che li ha lanciati.

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La più alta corte italiana, la Corte di Cassazione, aveva annullato il mandato in ottobre e rinviato la causa al Tribunale del Riesame dopo che i legali di Torzi avevano presentato ricorso. Nella sentenza emessa il mese scorso, la Cassazione ha ritenuto che i pubblici ministeri italiani non avessero fornito la documentazione completa vantaggioso per la difesa di Torzi quando il giudice decideva se emettere il mandato. Dopo aver valutato le prove mancanti, il Tribunale del Riesame ha annullato il mandato, affermano gli avvocati di Torzi, Marco Franco e Ambra Giovene.

“Finalmente è stata fatta giustizia riguardo a un mandato d’arresto che non aveva alcun senso giuridico o logico”, si legge nella nota.

Dissero che ora avrebbero combattuto sia il caso italiano che quello vaticano “con la necessaria serenità”.