Agosto 10, 2022

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Covid crisi politica in Italia

Il parere dell’Osservatorio sull’impeachment del presidente del Consiglio Mario Draghi | Apertura dell’Osservatorio

Ogni nazione tratta la sua politica come un teatro. In Gran Bretagna, un uomo che ha mentito sulla strada per il ruolo principale potrebbe presto essere sostituito da una donna il cui nome riflette sfiducia. In Francia, raccontano l’epica storia di Giove, noto anche come Emmanuel Macron, caduto sulla Terra. Negli Stati Uniti, il Congresso ha sempre giocato a cowboy, con il Congresso che ha sparato nel campo sbagliato, sostenendo la causa di Donald Trump contro il popolo.

Arrabbiati e disperati per il perpetuo tradimento e tradimento dei loro leader, gli elettori nascondono la loro impotenza con lacrime e risate. La politica diventa intrattenimento e i politici sono solo giocatori. L’Italia, per un breve periodo, è stata un’eccezione. Mario Draghi – “Super Mario” per il suo fedele fan – è stato ampiamente considerato per molti anni il Primo Ministro più capace, efficace e popolare del Paese. Ma come il Giulio Cesare di Shakespeare, o almeno così racconta la storia, Draghi è stato pugnalato alla schiena la scorsa settimana da persone inferiori al Senato di Roma, vittima di una cospirazione di destra. Ovviamente, questo non era ciò che voleva la maggior parte degli italiani, che sono rimasti colpiti dalla leadership Covid-19 di Draghi, dalle riforme economiche e dall’influenza internazionale. No Stampa Denunciare un omicidio politico. La RepubblicaIl titolo tetro: “Italia tradita”.

Le forzate dimissioni di Draghi riportano ora l’Italia in rialzo caos politico per cui divenne famosa nel dopoguerra, dal quale la salvò momentaneamente. L’incertezza che ne deriva ha gravi implicazioni non solo per gli italiani, ma anche per l’Europa e l’Unione Europea tra la guerra in Ucraina, l’aggravarsi della crisi del costo della vita e l’epidemia a lungo termine.

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koi bono? Chi guadagna? La risposta ovvia è la presenza di un trio opposto di partiti di estrema destra: la ribelle Georgia Meloni, il neofascista Fratelli d’Italia (Fratelli d’Italia), Matteo Salvini Lega (La Liga) e Forza Italia dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (Attaccante Italia). I sondaggi d’opinione rendono questi tre candidati a una coalizione di governo dopo le elezioni generali anticipate indette a settembre.

Una svolta di questa portata per l’estrema destra, che arriva con forza sulla scia dei successi di Marine Le Pen in Francia e dei precedenti progressi di partiti che la pensano allo stesso modo in Germania e altrove, non fa ben sperare per la coesione dell’Europa. Draghi ha preso una posizione forte contro l’invasione russa dell’Ucraina. Molti di destra con una storia come Salvini e Berlusconi non condividono questo punto di vista Mosca fa schifo.

La forte pressione della destra italiana all’euroscetticismo complicherà i rapporti con Bruxelles quando l’UE avrà bisogno di un fronte unito prima di un lungo e freddo inverno. Quello che la Meloni non testata, il cui partito è passato dal 4% nel 2018 alla vetta degli ultimi sondaggi nazionali, ha da offrire agli italiani e all’Europa è una domanda urgente.

La posizione “Italy First” del suo partito, la retorica anti-immigrati “tollerante zero” e le opinioni obsolete sulle questioni di genere otterranno voti facili, ma sono l’antitesi di una leadership responsabile e razionale. Sta aspettando con impazienza la premiership, Meloni Deve tener conto del destino di un altro partito populista dissidente, il Movimento 5 Stelle di sinistra, anch’esso uscito dal nulla nell’ultimo decennio.

Uno per uno, i principi del M5S di anti-establishment, protezione ambientale e anti-austerità sono stati violati a causa della vicinanza al potere. Di recente è stata divisa per l’Ucraina ed è stata accusata di aver contribuito a indebolire l’alleanza Draghi, di cui faceva parte. Nelle ultime elezioni è stato il partito più numeroso con il 33%. Ora è sceso all’11%.

In altre parole, una vittoria per l’estrema destra populista questo autunno non sarà inevitabile. Se non altro, gli elettori possono e devono punire Meloni e i suoi alleati per aver causato questa crisi inutile e devastante. I politici, come i giocatori, si pavoneggiano e si preoccupano del loro orologio sul palco. In tali drammi non scritti, può scomparire con la stessa rapidità con cui appare.

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