Giugno 13, 2021

NbaRevolution

Covid crisi politica in Italia

I sindacati rimangono scettici sui finanziamenti per l’assicurazione sanitaria integrativa

Entro il 2026 i datori di lavoro pubblici pagheranno il 50% del fondo comune a tutti i dipendenti, ma senza il beneficio di crediti aggiuntivi.

È in vigore dal 18 febbraio. Il decreto previsto dalla Legge di trasformazione della funzione pubblica del 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale5,6 milioni di dipendenti pubblici beneficeranno ora dell’assistenza finanziaria del proprio datore di lavoro per finanziare alla fine metà della loro assistenza sanitaria complementare. Per Amelie de Montchalin, ministro della Funzione pubblica, si trattava di correggere la grande ingiustizia subita dai dipendenti pubblici, che, a differenza dei dipendenti del settore privato, non avevano tale sostegno.

L’annuncio è stato accolto positivamente anche dai sindacati dei servizi pubblici. Anche Jean-Marc Cannon, di CGT, si rende conto che sta andando nella giusta direzione. In effetti, molti funzionari hanno abbandonato il Fondo di mutua assicurazione, che è diventato molto costoso. Quanto a chi conservava il supplemento storico, apprezzava la prospettiva di non pagarlo per intero.

Ma se applaudono

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