Maggio 20, 2022

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Gli storici dell’arte italiani contraddicono la “Monna Lisa” di Roma

Leonardo da Vinci fa notizia in Italia per il suo dipinto ‘Geoconda’ dipinto al Parlamento di Roma.

I giornali italiani di giovedì sono pieni di storie di “scoperta” Monna Lisa, Copia del capolavoro di fama mondiale al Louvre nella collezione del Parlamento Italiano a Roma.

Novità sul cosiddetto Geoconda Rapidamente diffuso sui social con il titolo “Nascosto nei depositi di Montecitorio” La Repubblica “Potrebbe essere Leonardo”, ha detto.

Si tratta di una copia del dipinto del Louvre realizzata dalla bottega di Leonardo, forse anche con la sua stessa collaborazione”, ha affermato il vice commissario Francesco D’Uva. La Repubblica.

La storia è stata raccontata da A tempo Scattata lo scorso dicembre, e nei giorni scorsi dalle principali testate giornalistiche italiane, anche se in realtà questo dipinto è noto da tempo.

Torlonia Geoconda

Indicato come lavoro Torlonia Geoconda Perché in passato apparteneva alla classica famiglia romana, ed “è una delle dieci copie più famose di Leonardo da Vinci. Monna LisaE nemmeno la migliore qualità “, afferma il sito web dell’arte Finestre sull’arte.

Il dipinto è stato documentato come “copia di Leonardo da Vinci” nel 1814 da carico Tarloniano. Monna LisaPrima che Palazzo entrasse a far parte della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Barberini nel 1892 (a un certo punto si deve all’artista Bernardino Luini).

Quest’opera fu presentata alla Camera dei Deputati nel 1927 e da allora è esposta negli uffici di Montecitorio.

500° anniversario di Leonardo da Vinci

Nel 2019, in occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo, è stata restaurata. Torlonia Geoconda La stella era gravitazionale Leonardo a Roma: Impatti ed EreditàUna mostra all’Accademia de Lincy dedicata ai tre anni che il Maestro del Rinascimento visse e operò a Roma.

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Gli espositori della mostra, Roberto Antonelli e Antonio Forcelino, ipotizzarono che il dipinto dell’epoca potesse essere stato copiato direttamente dallo studio di Da Vinci.

Forcelino ha scritto Smalto, Il Siaroscuro L’effetto e la “raffinata tecnica pittorica” ​​suggerivano un possibile intervento per il maestro stesso.

Tuttavia, Cynthia Pasquali, che restaurò il dipinto, dissentiva dall’ipotesi del Forcelino, che fu in gran parte ignorata dagli esperti d’arte.

Viste diverse

Considerando che si tratta di un’opera del XVI secolo e che potrebbe provenire dalla bottega di Leonardo, ha detto Pasquale La Repubblica Nel 2019: “È roba molto bella, ma non è Leonardo. Ma ti aiuterà a capire qualcosa in più di lui”.

Il restauro dell’opera conferma che si trattava della prima metà del XVI secolo (Leonardo morì nel 1519), citando Rosella Vodret, storica dell’arte ed ex osservatrice romana che nel 2005 definì la pittura, secondo l’ANSA. Qualità. “

Quando richiesto da La Repubblica, Claudio Strinatti, altro storico dell’arte ed ex sovrintendente di Roma, ha dichiarato: “Il parere di Forcelino è giustificato ed è credibile che si tratti di un’opera della bottega di Leonardo. Ma quanto al fatto che sia la mano del maestro, “secondo me è un dipinto di media qualità che non sembra rappresentare il segno di una grande mano come Leonardo”.

Una risposta ancora più convincente è arrivata dallo storico dell’arte Fabricio Federici Finestre sull’arte Sottolineò la sua opinione, dicendo che quest’opera era indegna di molte discussioni, poiché la notizia era nota da tempo: “Il dipinto è di una bruttezza mozzafiato… Non ho visto nemmeno una goccia di Leonardo”.

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Francamente il critico d’arte Vittorio Scorpi ha detto all’ANSA che la pittura “modesta” è un “arredo” senza valore artistico e ha liquidato l’intera storia come “nulla”.

Foto La Stompa