Novembre 28, 2021

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Covid crisi politica in Italia

FM dice il nuovo governo iraniano. È determinato a rafforzare i rapporti con l’Italia

TEHERAN – La nuova amministrazione di Ibrahim Raisi in Iran è impegnata ad ampliare la cooperazione con alleati come l’Italia.

Amir Abdullahian ha sottolineato che “la nuova amministrazione iraniana è impegnata a rafforzare la sua cooperazione con gli alleati, compresa l’Italia, in un contesto di rispetto reciproco e affidamento sulle capacità e opportunità intrinseche nelle relazioni”.

Amir Abdullahian ha anche scambiato opinioni con il suo omologo italiano sullo stato delle relazioni bilaterali, sugli sviluppi regionali e internazionali.

L’alto diplomatico iraniano ha descritto i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Iran e Italia come un buon supporto per le relazioni tra i due paesi in varie dimensioni politiche, economiche e culturali.

“La nuova amministrazione iraniana dipende dalla pratica e dalle decisioni”

Amir Abdullahian ha espresso soddisfazione per l’aumento della cooperazione tra i due Paesi, soprattutto nei settori dell’industria, dell’agricoltura, della medicina, della scienza e della tecnologia, visti i vecchi rapporti. Il ministro degli Esteri iraniano ha sottolineato la necessità di mantenere e rafforzare lo scopo della cooperazione.

Il ministro iraniano ha indicato la spedizione italiana del vaccino COVAX in Iran come uno dei momenti salienti della cooperazione amichevole tra i due paesi.

Riferendosi ai colloqui in corso a Vienna sulla revoca delle sanzioni contro l’Iran, Amir Abdullahian ha sottolineato che esiste un’intesa comune tra tutte le parti secondo cui gli Stati Uniti sono i principali responsabili dell’attuale situazione relativa all’accordo nucleare del 2015. Piano d’azione completo.

Amir Abdullahian ha affermato che alcune parti del JCPOA hanno agito in modo irresponsabile rimanendo in silenzio di fronte alle eccessive richieste degli Stati Uniti, contribuendo così all’attuale situazione inaccettabile.

L’Iran e le restanti parti del JCPOA – Germania, Francia e Gran Bretagna (nota anche come E3), tre paesi europei, Russia e Cina – prevedono di riprendere i colloqui sul nucleare a Vienna il 29 novembre per revocare le sanzioni contro l’Iran. Gli Stati Uniti parteciperanno indirettamente ai colloqui. I negoziati riprendono dopo cinque mesi di pace dovuti alle elezioni di giugno, quando il nuovo governo è salito al potere in Iran.

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Il massimo diplomatico iraniano ha sottolineato: “La nuova amministrazione iraniana è un organo pragmatico e decisionale.

Amir Abdullahian cita di aver parlato al telefono con i ministri degli esteri dei paesi dell’E3 Russia e Cina. Anche il suo alleato politico, Ali Bakery Kani, è volato nelle capitali dell’E3 in vista dei colloqui del 29 novembre. Bakery ha anche tenuto incontri virtuali con i suoi colleghi dalla Cina e dalla Russia.

Per quanto riguarda l’Afghanistan, Amir-Abdullahian ha ribadito il sostegno dell’Iran alla formazione di un governo inclusivo nel Paese, e la presenza illegale e la partenza catastrofica degli Stati Uniti sono state accusate del suo impatto negativo sulla crisi e sulla situazione umanitaria del Paese. L’arrivo dei profughi in Afghanistan, soprattutto verso l’Iran.

“L’Iran sta attualmente provvedendo a circa quattro milioni di afgani, quindi è imperativo che le organizzazioni internazionali responsabili della risoluzione della situazione degli sfollati adempiano alle proprie responsabilità”, ha affermato.
Il ministro degli esteri iraniano ha anche preso atto della deplorevole situazione umanitaria nello Yemen e ha chiesto maggiori sforzi diplomatici per porre fine all’assedio e alla guerra contro lo Yemen.

Il ministro degli Esteri italiano, dal canto suo, pur sottolineando l’impegno di Roma nell’allargamento delle relazioni bilaterali, ha espresso soddisfazione per l’andamento positivo dei negoziati in corso a Vienna e ha auspicato che il processo porti a risultati positivi. Ampliamento delle relazioni commerciali tra Iran e Italia.

Il Presidente del Consiglio ha anche espresso le sue opinioni su alcune questioni bilaterali e regionali.

Alla fine, le due parti si sono invitate a incontrarsi nelle rispettive capitali e hanno sottolineato la necessità di una consultazione continua.

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