Novembre 27, 2022

NbaRevolution

Covid crisi politica in Italia

Fare affari con l’Italia è protagonista al Museo d’Arte Islamica di Roma

– I relatori hanno esplorato le opportunità di finanziamento nazionali e regionali, nonché le attività dell’Agenzia per il Commercio Estero per rafforzare le relazioni con Hollywood

lr: Alessandra Rinaldi, Cristina Briaroni, Iol Janatasio, Luigi Dabria e Bruno Zambardino durante la discussione

Il 13 ottobre, Roma MIA Ha ospitato un seminario dal titolo “Come portare l’Italia a bordo”, moderato da Bruno Zambardino. La discussione si è concentrata sull’esplorazione del denaro facile per lo stato insieme alle opportunità e agli schemi offerti a livello regionale e nazionale.

I partecipanti erano Eul Janatasiu (Affari Internazionali e Legali, Unità di Ricerca Italia trucco), Luigi Dabria (Agenzia per il Commercio Italianosede di Roma), Cristina Briaroni (Film Commission Italiane direttore generale) e Alessandra Rinaldi (Commissario commerciale dell’Agenzia per il commercio estero, sede di Los Angeles).

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Nel suo contributo, Janatasio ha affermato che l’attuale legge sul cinema in vigore, entrata in vigore nel 2017, “mostra alcuni risultati interessanti”. [suggesting] Stiamo andando nella giusta direzione”.

Le attività del Ministero della Cultura (MiC) si articolano su tre pilastri: sostegno selettivo, esenzione fiscale e sostegno automatico. Tutti questi layout sono progettati per supportare opere audiovisive di qualsiasi tipo, comprese le caratteristiche e le serie. Il supporto selettivo è principalmente mirato alle funzionalità e viene assegnato su base competitiva. È progettato per supportare i “gioielli privati” che necessitano di maggiore assistenza governativa e copre tre diverse fasi: scrittura (per scrittori i cui progetti non sono associati ai produttori), sviluppo e produzione.

Il supporto alla produzione è dato da molti sottoschemi, in modo che diversi tipi di progetti non siano in competizione tra loro: principianti, giovani registi, animazione, documentari e cortometraggi, registi famosi. Tutti questi regimi sono completamente aperti alla produzione nazionale o alla produzione in cui l’Italia agisce come coproduttore di maggioranza o di minoranza. I prodotti in co-branding guadagnano sempre punti extra rispetto ai progetti locali quando si tratta di concedere finanziamenti.

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Parlando delle agevolazioni fiscali, ha spiegato che sono disponibili per lo sviluppo, la produzione, la distribuzione e la vendita. In termini di produzione, il tasso è “uno dei più competitivi”, fissato al 40% per i film e al 30-40% per i drammi e altre produzioni non teatrali. Infine, le sovvenzioni automatiche sono concesse sulla base del registro delle imprese, privilegiando la coproduzione rispetto alla produzione locale. Janatasio ha osservato che il credito d’imposta è uno “strumento permanente”, aumentato del 10% durante la crisi del COVID-19. Il sostegno complessivo concesso dal MiC ammonta ad almeno 750 milioni di euro l’anno, con più della metà dei fondi destinati alle attività produttive.

La parola è poi passata a Briaroni, che ha parlato della rete delle Italian Film Commissions (IFC), che copre “20 regioni diverse, tutte con attività, caratteristiche, finanziamenti e opportunità molto specifiche, ovviamente il paesaggio”. Ha affermato che i fondi regionali italiani attualmente stanziano circa 52 milioni di euro ogni anno per la produzione e la coproduzione e che è possibile accedere al denaro tramite un coproduttore con sede in Italia. L’organizzazione lavora non solo con partner istituzionali, ma, tra l’altro, lavora anche per rafforzare le relazioni con i soggetti privati, collabora con il MiC nel coordinamento dei fondi regionali, nella promozione dei beni culturali e nell’organizzazione dell’attività di rete “Cappuccino con gli italiani” (vedi newsletter).

D’Aprea ha parlato dell’obiettivo primario dell’Agenzia per il Commercio Estero (ITA): promuovere il commercio estero e l’export italiano, attraverso l’impegno delle sue sedi di Milano e Roma, oltre ad altre 70 sedi nel mondo. Rinaldi ha spiegato che l’ufficio di Los Angeles è responsabile delle attività legate all’industria dell’audiovisivo e dell’intrattenimento e ha illustrato gli sforzi del suo team “per creare un ponte tra l’industria italiana e Hollywood”. Gli sforzi dell’ufficio di Los Angeles poggiano su tre pilastri principali. Il primo è monitorare le opportunità offerte dal mercato attraverso report sullo stato del settore e diffondere le informazioni chiave agli attori del settore italiano. Il secondo è un programma promozionale. Ciò include la partecipazione dell’ITA a vari eventi, come il prossimo mercato cinematografico americano. In particolare, quest’anno parteciperà al raduno una delegazione di 30 produttori e distributori, insieme a sei comitati cinematografici, e l’ITA organizzerà anche un comitato per informare i giocatori americani di ciò che l’Italia ha da offrire in termini di location, servizi e incentivi. Il terzo pilastro si basa sui servizi di consulenza e assistenza. Infine, Rinaldi ha affermato che l’ITA ha recentemente creato la newsletter mensile “Italy Meets Hollywood” per informare i giocatori dell’industria italiana e consentire loro di sapere “cosa sta succedendo a Hollywood”, oltre a fornire nuovi spunti. Un sito Web con lo stesso nome verrà lanciato il prossimo mese e questo potrebbe, nel prossimo futuro, includere un mercato in cui i professionisti di entrambi i paesi possono connettersi e collaborare.

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