Gennaio 27, 2023

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Fantascienza, torna a scuola il grande trend dei fumetti

la rivista stridore di metallo, un pilastro del giornalismo degli anni ’80, è rinato dalle sue ceneri. Trimestrale, 280 pagine di spessore, il numero 1 della nuova edizione risponde a una parola d’ordine: parlare di quello che gli anglosassoni chiamano “il futuro prossimo”, il futuro vicinissimo.

Biodiversità, cospirazione fiscale, realtà virtuale, un mondo connesso: una cinquantina di autori, per lo più della generazione più giovane di fumetti, hanno fatto irruzione nell’immaginario. Il designer Ugo Bienvenu firma sulla prima pagina di questa novità stridore di metallo che ci presenta un bambino, frutto dell’unione di un robot e di una giovane donna sorridente.

Ugo Bienvenu è anche un piccolo lingotto d’oro di 350 pagine. In una chiara vena postmoderna, dipinge il ritratto di un influente maestro della finanza, del commercio e dell’industria, un eroe umanista tristemente ambizioso del futuro capitalismo.

Il libro si intitola Totale, pubblicato da Denoël Graphic.

Sul registro di San Francisco, la banda dei compositori di Nantes – Fabien Fehlmann, Gwen de Bonneval, Hervé Tanquerel e Fred Blanchard – termina la sua trilogia L’ultimo atlante. Oltre 700 pagine, una mente sociale e politica, a confronto con un robot gigante e una forza soprannaturale di origine sconosciuta.

L’ultimo atlanteInserito da Dupuis.

Il fumetto rivelatore per l’inizio dell’anno scolastico si chiama Léa Murawiec. Il suo primo fumetto, intitolato il grande vuoto. La sua opinione: e se esistiamo solo perché almeno una persona sta ancora pensando a noi. Una prospettiva plausibile e frustrante come le linee di fuga del suo assetto urbano.

il grande vuoto alle edizioni 2024.

La futuristica Corsica immaginata da Hugues Micol sarà presto completamente trasformata in un parco turistico. Sorpresa! I personaggi della storia non sono mai dove te li aspetteresti. Soprattutto il giovane ribelle che gira, come un’anguilla, tra le gambe di chiunque voglia lottare con lui.

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Agogia, a Dargaud.

Quasi tutti gli autori citati saranno presenti il ​​prossimo weekend a Nantes, al Sci-Fi Festival utopia.

INFO MANGA (FRANCIAINFO)

Ogni due settimane, Jean-Christophe Augier ospita qui la rubrica “Information Manga” di Lætitia de Germon della redazione di franceinfo.fr. Per guidarti attraverso le numerose pubblicazioni, Lætitia ti offre una selezione e i loro preferiti.

Goldrake Di ritorno a Cana

45 anni fa, l’autore di manga Go Nagai ha creato Goldorak (UFO Robot Goldrake nella versione originale). Tre anni dopo, nel 1978, questo robot gigante e il suo pilota Actarus sbarcano in Francia sull’Antenne 2. La serie andrà in onda fino al 1988. In Francia ebbe più successo che in Giappone, tanto che si tratta del “Goldorak ” generazione.

Goldorak è tornato grazie a cinque artisti francesi: Xavier Dorison per la sceneggiatura, Denis Bajram per la sceneggiatura, lo storyboard e il disegno, Brice Cossu per il disegno, Alexis Sentenac per il disegno e Yoann Guillo per il colore. Decisero tutti di continuare l’avventura del fumetto edito da Kana. Questo album è ambientato 10 anni dopo la fine della serie. La guerra tra le forze di Vega e Goldrake è un lontano ricordo. Actarus e sua sorella sono tornati sul loro pianeta Euphor mentre Alcor e Venus cercano di vivere una vita normale. Ma un giorno, dai confini dello spazio, appare il più potente di Golgoth, Hydragon. Un nemico che solo Goldrake può abbattere.

I cinque artisti rendono omaggio alla creatività di Go Nagaï. Il ritmo della narrazione è molto accattivante e siamo felici di ritrovare i personaggi originali, Actarus, Alcor, Rigel e Vénusia. Si alternano tavolozze molto colorate e altre tavolozze monocromatiche. È un trattamento per gli occhi.