Settembre 25, 2021

NbaRevolution

Covid crisi politica in Italia

editoriale. fantascienza

Vent’anni fa, l’installazione di una telecamera a circuito chiuso su una strada pedonale ha suscitato polemiche. Era fantascienza immaginare che ogni cittadino di un paese dei diritti umani potesse avere un codice a barre personale che gli avrebbe consentito l’accesso a musei e cinema. Tuttavia. Nessuno si offende oggi per essere fotografato in modo permanente. I sistemi di riconoscimento facciale sono in forte espansione. Da ieri fornire il proprio codice QR per andare a vedere una galleria fa parte della quotidianità. Apprendiamo senza essere davvero sorpresi che lo spyware potrebbe aver preso di mira uno degli smartphone del presidente. La società dell’orologeria immaginata dai geniali autori del dopoguerra non era più una questione di anticipazione. Le industrie statali e private hanno implementato legalmente sistemi di controllo che erano inimmaginabili per molto tempo. Frutto sia del salto tecnologico compiuto nei primi anni 2000, sia delle esigenze di sicurezza imposte dalle ondate di attentati e poi dalla crisi sanitaria. Finché queste nuove pratiche di censura sono rigorosamente controllate, le libertà individuali, anche erose, rimangono al sicuro. Ma dovrebbe essere oggetto di valutazioni periodiche, di dibattiti sistematici in Parlamento. Con il rischio, altrimenti, di commettere abusi, un sistema con future tentazioni di sicurezza potrebbe essere tentato di precipitarsi. A meno che non ti rifugi su un’isola deserta, lasciare il cellulare o sfuggire alle telecamere o ai codici QR è diventata un’illusione. La maggior parte lo tollererà senza esercitare pressione sulla palpebra. Altri, riluttanti ad avanzare o nostalgici del ventesimo secolo, devono fare i conti con esso. Un’estate senza smartphone né posizione geografica, dove presenti le tue notizie inviando cartoline: questo fatto ormai è fantascienza.

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