Maggio 28, 2022

NbaRevolution

Covid crisi politica in Italia

Discorso: Enel vede i terminali GNL come una soluzione a breve termine

Vorremmo correggere alcuni errori nel messaggio che ho postato da Claudio Ruffati dal titolo “Ipocrita agitazione del dito della testa dell’Enel” (8 aprile).

Ruvati scrive che Enel propone di sostituire tutti i gasdotti con stazioni di GNL. Questo è infondato. Francesco Staras, amministratore delegato di Enel, ha spiegato in un’intervista del 6 aprile a FT che i terminali GNL sono una soluzione a breve termine – per diversificare le fonti di gas in Europa e si aggiungono al numero limitato di gasdotti esistenti che forniscono forniture di gas non sicure in tempi di crisi.

Abbiamo un solo progetto GNL – in Sicilia – avviato oltre 15 anni fa e recentemente ritirato per diversificare l’approvvigionamento energetico italiano. Il GNL non fa parte del nostro core business dall’inizio del periodo Starace – incentrato su rinnovabili ed elettricità – e siamo pronti a trovare un partner adatto per affrontare questo progetto.

Ruvati scrive che “Enel ha tre centrali a gas in Russia che non ha mai venduto”. Già prima dello scoppio della guerra era in corso la dismissione dei nostri asset termici. Nel 2019 abbiamo venduto una centrale a carbone da 3,8 GW e stavamo vendendo tutti i nostri asset termici. Con lo scoppio della guerra, abbiamo deciso di porre fine a tutte le attività in Russia. Nel nostro attuale piano strategico, presentato nel 2021, la Russia non era nemmeno tra le nostre principali aree geografiche di investimento in cui ritenevamo che il piano di decarbonizzazione del Paese non fosse in linea con il nostro piano.

L’anno scorso abbiamo annunciato un nuovo obiettivo per la decarbonizzazione totale entro il 2040, un’accelerazione di 10 anni rispetto agli impegni precedenti. Nel 2020 è stato anticipato anche l’obiettivo globale di Enel di eliminare gradualmente il carbone dal 2030 al 2027, contrariamente a quanto scritto da Ruffati.

READ  I leader italo-americani si incontrano con Papa Francesco e funzionari del governo per riaffermare i legami religiosi e culturali della nostra comunità con l'Italia

Secondo l’affermazione di Ruvati secondo cui abbiamo fatto pochi investimenti nelle rinnovabili in Europa e in Italia, dal 2018 abbiamo investito più di 4 miliardi di euro in rinnovabili in Europa, di cui 1,2 miliardi di euro in Italia, nonostante le strozzature burocratiche nel Paese che abbiamo esorta sempre a semplificarlo. In Italia abbiamo in cantiere più di 5 gigawatt di energia rinnovabile entro il 2024.

L’impegno di Enel nei confronti dell’Italia è così forte che abbiamo raggiunto un accordo di sovvenzione con l’Unione Europea per aumentare la capacità dell’impianto di produzione di pannelli solari in Sicilia a 3 GW all’anno dagli attuali 200 MW. Questo lo trasformerà nel più grande impianto da gigawatt d’Europa, producendo moduli fotovoltaici (FV) bifacciali ad alte prestazioni.

Roberto Dembrogio
Responsabile Comunicazione, Enel
Roma, Italia