Dicembre 3, 2022

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Covid crisi politica in Italia

Dall’ombra alla luce

I problemi di salute mentale sono spesso considerati, ancor di più in Reunion, un argomento tabù. Il modo migliore per combattere il pregiudizio è sensibilizzare l’opinione pubblica su questa malattia, fornendo loro le giuste informazioni e conoscenze, che consentiranno loro di sfatare il mito che circonda questa malattia e tutti i pregiudizi che ancora alimentano l’immaginario collettivo.

È quanto intende fare la Public Reunion Foundation for Mental Health (EPSMR), nell’ambito della Mental Health Information Week (SISM) a partire dalla prossima settimana, sul tema “Per la mia salute mentale, agiamo per il nostro ambiente”. Ma si può anche parlare di un’offerta ospedaliera riprogettata, diversificata, rafforzata e preventiva, che soddisfi meglio i bisogni e sia più vicina alla popolazione.

Per combattere questo malinteso, EPSMR, ARS e associazioni chiedono a cittadini, pazienti, funzionari eletti e professionisti di mobilitarsi per parlare e discutere di salute mentale, nell’ambito di SISM 2022.

Quest’anno il tema riguarderà “la dimensione fisica dell’ambiente che comprende in particolare la natura e il clima, ma anche gli edifici (abitazioni, infrastrutture, spazi urbani, ecc.”). L’obiettivo sarà quello di evidenziare i legami tra la salute mentale ei vari elementi che ci circondano.

Informare per cambiare prospettiva

L’organizzazione si è svolta per 33 anni nella Francia metropolitana, e poi in EPSMR, con il supporto dell’Agenzia sanitaria regionale. Ogni anno, all’inizio di ottobre, il SISM consente ai residenti di discutere e conoscere la salute mentale, durante tavole rotonde e brainstorming.

Le persone con disturbi mentali spesso rimangono vittime di pregiudizi. Questi preconcetti o tabù spesso riflettono una mancanza di informazioni sull’argomento. Ciò può portare a stigmatizzazione e discriminazione nei confronti delle persone colpite o delle loro famiglie.

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Il SISM è un’opportunità per informare e comprendere meglio l’argomento in modo da poter cambiare il modo in cui vediamo la salute mentale e l’immagine dell’ospedale. Ora o non rompere il cliché e scoprilo da solo o dai tuoi cari.

Infine, direi che indipendentemente dal disturbo, la persona che soffre ha bisogno di simpatia, di essere circondato, e ha bisogno di ascolto e pazienza da parte di tutti ma anche di chi gli sta vicino. L’inclusione di queste persone passa, a mio avviso, informazione, consapevolezza, aiuto, orientamento e una migliore conoscenza della malattia. Questo è l’obiettivo fissato nell’ambito della Settimana informativa sulla salute mentale organizzata da EPSMR.