Settembre 18, 2021

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Covid crisi politica in Italia

Covid-19 e Israele: l’onda delta e il vaccino

Israele è la prova dell’inefficacia del vaccino contro il Delta? Come pioniere nella vaccinazione contro il Covid-19, il Paese è riuscito a trovare una “vita normale” molto prima dell’Europa. Ma la variante delta, che è molto più contagiosa dei suoi predecessori, ha rimescolato le carte, si è infiltrata nel Paese e ha causato un picco di casi simili a quelli dell’ondata precedente nonostante l’alto tasso di vaccinazione. Una situazione che sottolinea ancora una volta la gravità del delta, ma non mette necessariamente in discussione la protezione conferita dalla vaccinazione. analizzare.

Meno casi gravi nonostante un numero simile di infezioni

Nell’ondata precedente, Israele ha richiesto sei settimane di contenimento di massa e vaccinazione per controllare l’epidemia. Questa volta, mentre il numero di casi e il numero di ricoveri sembra aver già raggiunto il suo apice, è bastato ottenere le mascherine e la tessera sanitaria (che, come in Francia, richiede la prova della vaccinazione completa o dell’ultimo test negativo). come dati Dal Ministero della Salute israeliano, i picchi di gennaio e agosto possono essere confrontati in termini di numero di casi (circa 8000 casi al picco). Ma il numero di ricoveri durante questo picco di agosto è molto più basso (29%), così come il numero di casi gravi, in terapia intensiva o in terapia intensiva (40% in meno). La prova che la vaccinazione ha protetto la popolazione israeliana, almeno in parte, da gravi infezioni (vedi Figura 1).