Dicembre 2, 2021

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Castelnaudary: presto un nuovo medico all’Andréossy Health Center

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L’organizzazione, la messa in rete e il raggruppamento messi in atto dagli operatori sanitari diversi anni fa sta dando i suoi frutti e lo possiamo vedere in particolare con l’insediamento di giovani medici nelle nostre terre. Gli 11 medici di MSP, un centro sanitario multidisciplinare multidisciplinare – Labastide-d’Anjou, Castelnaudary e Villasavary – accoglieranno la prossima primavera un giovane medico, Florian Esperon, ora medico associato, che, sotto la supervisione di David Peponnier, sta consultando per due giorni a Castelnaudary E un giorno a Labastide-d’Anjou. Buone ed ottime notizie per il territorio che questa scelta è stata fatta da questo ex apprendista di Tolosa, il primo a venire qui, a Lauragais Audois, e che ha deciso di stabilirsi lì.

Sono già passati tre anni da quando il Dott. Binet e Bebonnier si sono trasferiti nella casa di cura Andreusi, che quest’anno ha accolto la dott.ssa Letitia Alberto Cayli, in sostituzione della dott.ssa Binet, prima di partire per il pensionamento completo.
A breve l’attuale studio si sposterà nell’edificio attiguo, nell’ex convitto della scuola professionale, dove i medici di base si uniranno ad altri operatori sanitari: tre ostetriche, un’ostetrica, un podologo, uno psicologo, ed eventualmente un ginecologo.

Due sedi a Castelnaudary

“Dal punto di vista della strategia sanitaria, questa è una buona cosa e con i colleghi dell’Antoine Marfan Health Center, siamo d’accordo nel credere che sia un bene per Castelnaudérie avere due siti perché ci siamo resi conto che ci sono molte persone che vengono a piedi per un consulto in città”. Per il Dr. Esperon, anche il lavoro di squadra è una buona cosa. “Oggi non sarebbe possibile restare soli”, osserva. Anche per il dottor Alberto-Caille, “avere lo stesso programma condiviso da tutto il personale medico e paramedico è davvero notevole”, conferma il medico. Per tutte e tre le risorse, sì, la risorsa, gli scambi hanno pesato nella scelta dell’insediamento di questi giovani medici. Lo confermano: “Per la discussione tra noi con altri paramedici, sì, questo è interessante”.

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Strumenti pionieristici

Il dottor Bibonnier apprezza che “l’interesse per il programma è indiscutibile”. “Poi c’è anche la creazione di SISA, che è una società di assistenza mobile professionale che ha ricevuto sovvenzioni da ARS e CPAM che consente anche di avere un coordinatore e organizzare tutto questo. Miglioreremo ancora tutto questo con il sistema Conex che ci permetterà di connetterci con i professionisti che abbiamo. Tutto questo è possibile grazie alla presenza di Sisa perché si tratta di costi importanti Quasi 30.000 euro solo per questo progetto, senza Sisa e il futuro CPTS, – l’Assessorato Regionale alla Sanità Comunità – questo non sarebbe possibile”. Infatti, il CPTS è in fase di creazione e collegherà ospedali liberali, sociali e medico-sociali “permetteranno di migliorare il ciclo di salute del paziente”, definisce il dott. Peponnier. Enorme risparmio di tempo per medici e infermieri e maggiore cura del paziente. Altre sono state migliorate, in qualsiasi momento, con la possibilità di consulenza specialistica da parte del proprio medico di base.

dopo l’università

L’autre projet qui tient à cœur au Dr Piponnier, responsable des internes et maîtres de stages de l’ouest audois, pour l’université de Toulouse, égallement maître de conférences, « ce serait que la maison de santé maison de santé collectors; Avremo più leva. Abbiamo tanti progetti”.