Settembre 18, 2021

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La terza sessione plenaria della nuova assemblea dei marchi comunitari è stata caratterizzata dall’intervento di un sindacato sanitario comune. I sei rappresentanti dicono no all’obbligo di vaccinazione e offrono soluzioni alternative alla tessera sanitaria. Raccomandano in particolare di promuovere la prevenzione.


Lunedì 26 luglio 2021, all’inizio della 3a sessione plenaria della nuova assemblea della Martinica, è intervenuta un’Unione sanitaria congiunta. Ad una sola voce, CDMT, CGTM, FO, UGTM, USAM e Convergence IDE 972 hanno presentato le loro richieste in videoconferenza davanti al rappresentanti eletti del marchio comunitario.

non:

  • introducendo l’obbligo di vaccinare i lavoratori, in particolare gli operatori sanitari;
  • stigmatizzazione vergognosa degli operatori sanitari che dovrebbero essere eroi sul fronte di guerra;
  • mancato rispetto dei nostri diritti individuali e collettivi, in particolare la libera scelta della vaccinazione con consenso individuale e informato;
  • Attacchi alle libertà individuali e ai diritti fondamentali.

(l’Unione)

Gli intersindacali hanno colto l’occasione per appellarsi al governo contro i consiglieri regionali, Migliorare gli appuntamenti e le risorse materiali per una corretta cura del paziente.

CDMT, CGTM, FO, UGTM, USAM e Convergence IDE 972 hanno formulato proposte durante questo intervento. tra loro, Sviluppare un piano regionale per la continuità delle cure, costruzione“Una campagna di sensibilizzazione per promuovere l’importanza del sistema immunitario e la trasparenza dei numeri legati al Coronavirus”, o il “Priorità della ricerca sull’identificazione delle piante medicinali autoctone nella farmacopea francese”.

Sostegno dei funzionari eletti

Non si tratta di dividere vaccinati e non vaccinati.

Si tratta semplicemente di dire no a questo “corridoio sanitario” (…), no all’obbligo di vaccinazione che impedisce la libertà individuale.

Ci sono elementi oggettivi che portano le persone a ritenere che non sia saggio vaccinare, senza avere tutte le informazioni, quindi ci sono domande legittime (…).

Dobbiamo rispettare questo approccio, privilegiando la consultazione, la comunicazione e lo scambio piuttosto che la coercizione.

(Jean-Philippe Naylor – leader della minoranza “Ansanam Bo Bi Nou” nell’Associazione Martinica)

Prima di tutto, vogliamo mostrare il nostro sostegno e solidarietà agli operatori sanitari che hanno fatto tanto e si sono dedicati sin dall’inizio e da tutti i tempi per servire la salute del popolo della Martinica.

In secondo luogo, vogliamo esprimere la nostra opposizione categorica all’obbligo di vaccinazione. Dobbiamo lasciare la libertà di scelta ai cittadini della Martinica.

(Daniel Marie Saint – leader del gruppo “Gran Samblé Pou Matinik”)

Alians Matinink desidera salutare e sostenere il lavoro continuo e l’impegno degli operatori sanitari.

Ribadiamo che mentre la vaccinazione è offerta, non dovrebbe essere imposta. Sosteniamo fortemente la libertà di scelta.

Insistiamo anche sulla prevenzione e sul rafforzamento del sistema immunitario della popolazione.

Insistiamo anche sulla farmacopea locale e sulle alternative terapeutiche che dovrebbero essere oggetto di ricerche approfondite.

(Michelle Monrose – membro di maggioranza di “Alians Matinik”)

per questa parte, Catherine Koncon, un rappresentante di minoranza di “La Martinique Ensemble”, ha appena indicato che il suo gruppo ha già chiarito la sua posizione sull’argomento, attraverso i media.

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Il punto 19 è stato inserito nell’ordine del giorno della riunione dopo il voto unanime, per formulare una proposta comune per gli eletti sulla tessera sanitaria e vaccinale che il Consiglio costituzionale ha iniziato a prendere in considerazione. Il testo è stato votato dal Parlamento domenica 25 luglio 2021.