Novembre 28, 2021

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Articolo ospite: Digitalizzazione energetica: la via da seguire per i sistemi di decarbonizzazione | Centro di conoscenza SDG

Scritto da Maryam El-Tohamy, capo ad interim dell’unità finanziaria, settore energia e clima, divisione economica, programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP)

Il mondo deve affrontare un dilemma energetico. Il settore energetico è responsabile della parte del leone delle emissioni globali di gas serra (GHG), che rappresentano circa 65% delle emissioni totali mondiali di gas serra. Nel frattempo, nel 2019, 759 milioni di persone non avevano ancora servizi energetici, principalmente in Africa. Come possiamo fornire energia a più persone riducendo le emissioni del settore?

Colmare il divario di accesso all’energia dimezzando le emissioni del settore energetico entro il 2030, in linea con l’accordo di Parigi, non è un compito facile. È necessaria una trasformazione dell’intero sistema, guidata da approcci decentralizzati e decarbonizzati, supportati da infrastrutture pronte ad accogliere questi cambiamenti e a fornire energia sostenibile per tutti.

La digitalizzazione è il pezzo centrale del puzzle sulla trasformazione dell’energia

Le tecnologie digitali hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vivere negli ultimi decenni. Il modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo energia non fa eccezione. La diffusione delle tecnologie digitali ha contribuito all’esplosione dei dati nella nostra economia e nelle nostre vite: con l’aumento del numero di dispositivi digitali connessi, crescono in maniera esponenziale anche i dati generati da telefoni, computer, elettrodomestici e fonti energetiche distribuite. Questo è vero sia nelle economie sviluppate che in quelle in via di sviluppo.

Nel sistema energetico, la digitalizzazione è fondamentale per integrare le fonti di energia rinnovabile nei sistemi elettrici, migliorare l’affidabilità delle reti elettriche e ridurre i costi di accesso all’elettricità, contribuendo così a una transizione energetica più giusta ed equa. La digitalizzazione offre l’opportunità di sfruttare i dati che già abbiamo per ottenere energia sostenibile dove deve essere.

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La crescente ricchezza di informazioni generata dai consumi energetici e dai modelli di produzione può essere utilizzata per pianificare al meglio la trasformazione del settore energetico, sia a livello macro che micro. Con l’aumento della produzione di energia rinnovabile e decentralizzata nel corso degli anni, hanno esercitato una pressione crescente sulle vecchie reti elettriche, originariamente costruite per la generazione centralizzata di energia e per le centrali elettriche su larga scala. Raccogliendo e interpretando i dati generati lungo l’intera catena del valore dell’energia, dalla generazione alla distribuzione, le tecnologie digitali possono aiutare a semplificare la transizione globale verso l’energia sostenibile e ad affrontare alcune di queste sfide urgenti.

Il monitoraggio e l’analisi digitali consentono inoltre una migliore prevedibilità della produzione di energia rinnovabile, consentendo una migliore produzione di energia. Questi sistemi digitali possono consentire la produzione di energia decentralizzata facilitando la creazione di microreti intelligenti per le comunità che non hanno accesso e incentivando i piccoli produttori di energia a investire in tecnologie di generazione di energia rinnovabile su piccola scala, come i pannelli solari sui tetti.

Sono necessari maggiori sforzi per sfruttare il potenziale di conversione

Molte potenziali tecnologie e soluzioni digitali per l’energia trasformativa sono ancora nelle loro fasi iniziali e richiedono ulteriori investimenti e studi per sbloccare il loro pieno potenziale. Ciò è particolarmente vero nelle economie in via di sviluppo ed emergenti, dove le soluzioni digitali sono necessarie più di altre per garantire che le risorse rinnovabili possano essere sfruttate, mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento e aumentare l’accesso all’energia a prezzi accessibili.

Per accelerare i lavori, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) e il Ministero italiano della trasformazione ambientale stanno collaborando per supportare la digitalizzazione e lo sviluppo di sistemi energetici resilienti e resilienti. Di recente hanno lanciato un invito a presentare proposte che alimenterebbe l’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) Iniziativa per le reti elettriche digitali guidate dalla domanda (3DEN), un’iniziativa interagenzia quadriennale che si concentra sul contesto politico, normativo e tecnologico e sugli investimenti necessari per accelerare i progressi nella modernizzazione del sistema energetico e l’uso efficiente delle risorse dal lato della domanda.

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L’invito a presentare proposte mira a finanziare progetti pilota innovativi che mettano in mostra modelli aziendali e organizzativi per accogliere un’infrastruttura energetica digitale più intelligente. Il Bando per offerte Intende sostenere progetti pilota in Brasile, Colombia, Marocco, Tunisia, India, Indonesia e Sud Africa.

Sostenendo lo sviluppo di un’infrastruttura digitale più intelligente attraverso questi progetti pilota, l’iniziativa contribuirà ad aumentare la disponibilità e la qualità dei dati rilevanti, oltre a costruire la capacità di interpretarli e tradurli in informazioni utili. Approfondimenti, lezioni e sfide sul campo dai progetti pilota alimenteranno anche l’iniziativa 3DEN.

APERTO ORA: Inviti a presentare proposte per la digitalizzazione di sistemi energetici resilienti e resilienti

L’invito a presentare proposte copre una varietà di tipi di progetti. Il progetto prevede sovvenzioni per condividere il costo delle domande su:

  1. Urban Smart Energy: i progetti saranno sviluppati in un quartiere o parte di una città in cui la digitalizzazione può essere applicata alle infrastrutture esistenti. Le soluzioni possono includere risorse energetiche distribuite e il lato della domanda.
  2. Sistemi insulari: i progetti riguarderanno sistemi di alimentazione con risorse esistenti o sistemi remoti, isolati e off-grid in cui la digitalizzazione avrà vantaggi di integrazione dal lato della domanda.
  3. Miglioramento degli asset esistenti: i progetti saranno sviluppati in contesti con asset di rete esistenti su una rete esistente che può essere digitalizzata tramite gemellaggio digitale o misurazioni e controlli avanzati per migliorare l’efficienza, le condizioni operative o ridurre le emissioni. I progetti devono avere una componente lato domanda.

I progetti pilota si concentrano sull’accelerazione della modernizzazione del sistema energetico, un aspetto essenziale della decarbonizzazione. I paesi stanno intensificando le loro ambizioni climatiche in tempo per la COP 26 e i progetti pilota aiuteranno a mettere i sistemi energetici flessibili e a basse emissioni di carbonio al centro delle strategie nazionali per il clima. L’accesso all’energia pulita ea prezzi accessibili (Obiettivo 7) fornisce anche opportunità di trasformazione per le persone e le economie senza mettere in pericolo l’ambiente, sostenendo la missione dell’UNEP di sviluppo sostenibile.

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Per ulteriori informazioni sulla richiesta di supporto da 3DEN, fare clic su Qui.