Road to the Draft 2018: Il Mock Draft di NbaRevolution (scelte 31-45)




Il nostro viaggio all’interno del prossimo Draft continua questa volta con le prime, ipotetiche, 15 scelte del secondo turno. Quale sarà la prossima “steal of the Draft”?

MOCK DRAFT REVOLUTION

31) Phoenix Suns: Aaron Holiday

Il fratello minore di Jrue e Justin potrebbe essere un ottimo fit per i Suns. Il giocatore ha stupito tutti nei workout e sarebbe un ottimo backup per Knights in Arizona. Holiday nella sua stagione a UCLA si è messo in mostra per essere uno scorer e un buon portatore di palla. Realizzatore efficiente (quasi il 42% da tre), il ragazzo fisicamente (185 cm per 86 kg) potrebbe pagare l’impatto con la NBA. La sua scarsa esplosività poi non lo rende un giocatore da primo giro.

32) Memphis Grizzlies: Josh Okogie 

Okogie è uno di quei giocatori candidati ad essere la prossima “steal of the Draft”. Rivelazione della passata stagione di Georgia Tech, Okogie ha stupito tutti alle combine risultando uno dei migliori; SG di 193 cm per 97 kg, l’atleta nigeriano possiede uno skill set offensivo molto interessante. A livello NBA, una volta migliorato principalmente il suo jump shot dato il rilascio un po’ lento, potrebbe ambire subito a diventare un interessantissimo 3&D.

33) Dallas Mavericks: Grayson Allen

Di Grayson Allen si parla ormai da talmente tanto tempo da farlo risultare quasi un veterano. Guardia in uscita da Duke classe 1995, Allen ha da sempre stupito tutti per le sue doti atletiche e per il suo tiro. I suoi problemi da sempre riguardano il lato caratteriale e la capacità di gestire il pallone, la taglia (196 cm per 93 kg) non è esattamente l’ideale per una shooting guard in NBA, ma la sua esplosività potrebbe aiutarlo. Di sicuro dalla panca potrebbe essere da subito un fattore.

34) Atlanta Hawks: Bruce Brown 

Bruce Brown è uno di quei giocatori che, malgrado a livello offensivo potrà faticare in NBA, in difesa potrebbe essere subito importante. Rimbalzista di qualità e buon passatore, la specialità del prodotto di Miami è, come detto, la fase difensiva, dove è spesso aggressivo e concentrato. A livello offensivo dovrà mettere un tiro da tre più credibile (al college ne prendeva pochissimi con una percentuale realizzativa del 28%) e migliorare i suoi fondamentali offensivi.

35) Orlando Magic: DeAnthony Melton 

Melton potrebbe essere la scelta giusta per i Magic. La neo-squadra di Clifford potrebbe scegliere la giovane SG in uscita da USC per rinforzare il parco guardie: l’ex Trojans è un difensore di eccellente fattura, aggressivo e attento anche off-the-ball. Il suo problema è che in attacco è un giocatore ancora estremamente limitato che non brilla per creazione di tiro e abilità perimetrali. Per far capire senza troppi indugi che tipo di giocatore potrebbe essere, ci limitiamo a dire che il giocatore a cui è più vicino è Marcus Smart.

36) New York Knicks: Landry Shamet

I Knicks con questa interessante scelta potrebbero decidere di puntare su una delle note più liete di Wichita State, Landry Shamet. PG/SG (in NBA molto più PG) dotata di un discreto fisico (193 cm per 82 kg), Shamet si è distinto in stagione per essere un ottimo tiratore da 3 (43%) con ottimi istinti in cabina di regia. A limitarne la crescita è il poco atletismo e la velocità limitata. Tuttavia, grazie anche ad una solida fase difensiva, potrebbe guadagnarsi subito un buon minutaggio.

37) Sacramento Kings: Chimezie Metu

Qualora i Kings decidessero di puntare su una PF, Metu in questa posizione sarebbe la scelta ideale. Lungo atletico e dalla spiccata verticalità, l’ex USC è un atleta tutto da costruire. Abile nel correre il campo, rimbalzista solido e difensore che in futuro potrebbe essere in grado di cambiare anche sui piccoli, Metu ha uno skillset offensivo tutto da sviluppare. Per ora la maggior parte dei suoi punti arrivano da lob o da rimbalzo offensivo, ma qualora migliorasse nel jumper e acquisisse una dimensione in post affidabile, potrebbe essere una clamorosa steal.

38) Philadelphia 76ers: Omari Spellman 

Spellman ha da poco deciso di dichiararsi al Draft infliggendo un duro colpo alle sorti di Villanova. Il lungo (PF/C) di 206 cm per 111 kg è un big man moderno con un buon tiro dal perimetro e discrete doti tanto offensive quanto difensive. Manca di abilità in post basso, buon rimbalzista dovrà lavorare sulla meccanica dei liberi. Dalla panca potrebbe essere un innesto interessante per i Sixers.

39) Philadelphia 76ers: Rodions Kurucs

I Sixers potrebbero utilizzare questa scelta per il più classico dei draft and stash scegliendo un giocatore di cui da anni si parla: Rodions Kurucs. Il giocatore del Barcellona è una SF di 206 cm per 99 kg è un atleta offensivamente completo; malgrado delle brutte percentuali da 3 (31%) è in grado di crearsi un tiro dal palleggio e ha un jumper dalla media molto pulito. I principali dubbi riguardano il suo atletismo e i fatto che, malgrado il talento, sta ancora faticando a trovare continuità tra i professionisti. I Sixers potrebbero sceglierlo per tenerlo in Europa un altro anno aspettandone la definitiva crescita.

40) Brooklyn Nets: Moritz Wagner 

Wagner è stato uno dei giocatori che maggiormente si è messo in luce in quel di Michigan. Il tedesco è una PF/C di 211 cm per 109 kg dotato di grandi qualità offensive; Wagner è infatti un giocatore abile in post e con un tiro più che credibile dal perimetro. Buon rimbalzista, malgrado spesso pecchi nei tagliafuori, deve molto migliorare nella visione di gioco ma sopratutto in difesa. Ad oggi l’ex Michigan è un difensore attaccabile e dunque un potenziale bersaglio per gli avversari, ma in un contesto relativamente tranquillo come quello dei Nets potrebbe trovare la sua dimensione ideale.

41) Orlando Magic: Hamidou Diallo

Un giocatore di cui si parla da tempo e che finalmente dovrebbe entrare in NBA: parliamo ovviamente di Hamidou Diallo (191 cm per 91 kg) . Il ragazzo sin dai primi scouting report ha sempre mostrato un grandissimo atletismo con ottimi istinti offensivi e difensivi, ma rimane un giocatore tutto da costruire in attacco, dove ha ancora mancanze importanti per una SG. Deve migliorare le sue doti offensive  (sopratutto dal perimetro) e le sue abilità di passatore.

42) Detroit Pistons: Jerome Robinson

La guardia in uscita da Boston College potrebbe essere interessante nel contesto dei Pistons, a cui occorrono tiratori. Robinson è uno scorer in grado di crearsi tiro ma anche di ricevere in situazione di spot-up. Attivissimo in campo specie off-the-ball, il ragazzo deve migliorare nelle conclusioni al ferro e nella difesa lontano dalla palla (sull’uomo invece spesso è un valido difensore). Un toccasana per le spaziature spesso disastrose dei Pistons.

43) Denver Nuggets: Jarred Vanderblit

Vanderblit è un giocatore da tenere sotto controllo. SF di 206 cm per 97 kg, la sua stagione in quel di Kentucky è stata molto altalenante complice anche qualche infortunio. Difensore aggressivo e in grado di coprire più ruoli, Vanderblit è anche uno straordinario rimbalzista. Pecca molto però al tiro; la sua dimensione offensiva è tutta da costruire, spesso risulta dannoso per lo spacing. Deve migliorare anche le sue doti di passaggio. Una scommessa a lungo termine per i Nuggets.

44) Washington Wizards: Malik Newman 

Una guardia in grado di portare subito punti dalla panca, con ottime percentuali dal perimetro e discrete doti da rimbalzista. Dovessimo descrivere in una riga Malik Newman, questo sarebbe un buon punto di partenza. Dopo una stagione altalenante Newman è esploso nel Torneo NCAA con prestazioni davvero clamorose. SG di 190 cm per 87 kg, l’ex Jayhawks dovrà diventare un difensore credibile per poter acquisire minutaggio. Per il momento potrebbe essere un buon backup.

45) Brooklyn Nets: Melvin Frazier 

In questo momento del Draft si cerca sempre di individuare i giocatori più utili alla causa tra quelli rimasti. Melvin Frazier è sicuramente uno di questi, qualora disponibile. SG dotata di buon fisico (1,98 cm per 91 kg) e di grande atletismo, Frazier ha le qualità per poter diventare un ottimo 3&D. Il suo tiro perimetrale è molto interessante, dovrà migliorare però in altri fondamentali offensivi. Difensivamente è già un atleta capace di fare la differenza sia sull’uomo che off-the-ball.



Aspirante giornalista, un giorno ho incontrato la palla a spicchi e me ne sono innamorato. Cerco di coniugare la mia passione per il basket con quella della scrittura. Tifoso dei Celtics grazie a Kevin Garnett e Paul Pierce sogno di visitare il TD Garden


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