Road to the Draft 2018: Il Mock Draft di NbaRevolution (scelte 16-30)




Il Draft NBA è ormai alle porte, continuiamo il nostro viaggio per conoscere al meglio i futuri fenomeni della NBA. Oggi è il turno dei giocatori che, secondo noi, verranno scelti tra la sedicesima e la trentesima posizione.

MOCK DRAFT REVOLUTION

16) Phoenix Suns: Mitchell Robinson 

Scelta parecchio difficile questa. Ci buttiamo su Robinson puntando su questo ragionamento: alla 1 sceglieranno un esterno, con la 16 (qualora non venisse coinvolta in qualche trade) punteranno su un lungo per colmare il gap a roster. Mitchell Robinson da questo punto di vista è certamente un giocatore interessante: centro di 213 cm per 101 kg, Robinson è un giocatore dotato di un pazzesco atletismo, abile rimbalzista e stoppatore di eccelso livello. In difesa è già un fattore, ma i problemi sorgono in attacco, essendo infatti un giocatore tutto da formare, nonostante abbia mostrato di avere buone mani. Sicuramente una scommessa intrigante.

17) Milwaukee Bucks: Shake Milton

Shake Milton è un giocatore che piace molto, secondo diverse fonti, ai Milwaukee Bucks. Il giocatore ex SMU è una PG/SG che potrebbe adattarsi benissimo ai nuovi Bucks di Budenholzer. Tiratore dal perimetro molto credibile, difensore versatile, Milton è un giocatore che potrebbe da subito ritagliarsi un ruolo da backup alle spalle di Bledsoe. Possiede già buone doti di playmaking e a rimbalzo se la cava piuttosto bene anche grazie ad una stazza piuttosto buona per una PG (1.98 cm per 93 kg) e ad un clamoroso wingspan di 212cm. I dubbi riguardano la sua capacità di diventare un buon ball-handler e sopratutto la sua tenuta mentale; spesso al college commetteva molti falli e si distraeva in difesa, tutti errori correggibili da un coach come Bud.

18) San Antonio Spurs: Troy Brown

Gli Spurs  hanno una scelta davvero importante, Troy Brown (malgrado un’annata sottotono a Oregon) potrebbe essere un’ottima opzione. L’ex Ducks ha mostrato in stagione sprazzi di talento puro, però sembra essere ancora molto discontinuo specie nel tiro dal perimetro. Il fisico (201 cm per 98 kg), malgrado la poca esplosività, è ottimo per il ruolo di SG e potrebbe diventare da subito un difensore solido sul ruolo con la possibilità di coprire più ruoli. Inoltre il ragazzo ha anche ottime qualità da playmaker e discrete da ball-handler, un progetto a lungo termine decisamente alla portata degli Spurs.

19) Atlanta Hawks: Dzanan Musa

Finalmente arriviamo al secondo prospetto europeo di questo Draft. Musa è un giocatore indubbiamente molto futuribile. SF di 206 cm per 88 kg, scorer di professione, Musa è un attaccante che è bravissimo a crearsi il tiro e giocare anche off-the-ball. Buon rimbalzista e difensore tutto sommato credibile, il bosniaco dovrà lavorare molto sul suo fisico. L’ex Cedevita infatti dovrà mettere su sicuramente massa muscolare e lavorare molto sul suo tiro; per ora è uno strike shooter ma ha ampi margini di miglioramento. Ciò che desta maggiori dubbi è la sua tenuta caratteriale: Musa infatti spesso vive la partita con troppa intensità, ai limiti del tecnico e spesso dell’antisportivo.

20) Minnesota Timberwolves: Lonnie Walker 

Lonnie Walker alla 20 potrebbe essere una buonissima scelta per i T’wolves. L’ex Miami è infatti una SG dal buon fisico (195 cm per 88 kg con 210 cm di wingspan) e dal tiro molto interessante. Malgrado le sue percentuali non arrivino al 36% in stagione, Walker ha un’ottimo tiro perimetrale e le sue doti difensive lo rendono un giocatore ideale per gli standard NBA. Il prototipo della SG 3&D tanto richiesta oggi al piano di sopra e ideale per il gioco di Thib. Dovrà migliorare molto a livello di scoring per poter essere da subito una valida opzione per la sua futura squadra, ma nel frattempo potrebbe sin da subito diventare un difensore credibile sugli esterni (qualora non stacchi la spina, specie off-the-ball).

21) Utah Jazz: Keita Bates-Diop

Keita Bates-Diop potrebbe essere un intrigante prospetto per i Jazz, essendo un giocatore quasi ideale per il gioco di Quin Snyder. SG/SF dotato di buon fisico (201 cm per 106 kg), Diop può ritagliarsi da subito un ruolo da 3&D con particolare propensione per lo scoring. A Ohio State i suoi miglioramenti a livello offensivo hanno permesso di raggiungere il Torneo NCAA. Ovviamente dovrà migliorare ancora sotto il profilo del ball-handling e nel gioco off-the-ball, ma potrebbe da subito integrarsi benissimo in un contesto senza pressioni come quello dei Jazz.

22) Chicago Bulls: Chandler Hutchinson 

Secondo voci di corridoio i Bulls avrebbero promesso di chiamare Chandler Hutchinson con la 22. Fidandoci di queste dichiarazioni, parliamo dell’ex Boise State. Classe 1996, uno dei più “vecchi” del Draft, Hutchinson è una SF di 201 cm per 89 kg. Ottimo scorer, buon tiro perimetrale, ottima etica lavorativa, un wingspan i oltre 200 cm che gli potrebbe consentire di difendere su più ruoli in NBA. I limiti principali riguardano il fisico: 89kg sono pochi per una SF, dovrà lavorare molto sulla sua massa muscolare. Inoltre dovrà migliorare a livello di ball-handling e di playmaking, in cui è ancora piuttosto carente.

23) Indiana Pacers: Khyri Thomas

Safe pick per i Pacers: il talento in uscita da Creighton è un playmaker affidabile tanto in attacco quanto in difesa, e malgrado un fisico piuttosto undersized (1,91 per 95 kg) è un giocatore che potrà ritagliarsi subito un ruolo importante in uscita dalla panca. Difensore sul ruolo molto interessante, Khyri è un tiratore di buon livello specie dal perimetro ed in transizione. Purtroppo l’età, anche lui classe 1996, e la mancanza di esplosività ne penalizzano la posizione al Draft. Deve migliorare ancora nel giocare i pick’n’roll e nel ball handling, ma Thomas è sicuramente un giocatore futuribile.

24) Portland TrailBlazers: Jacob Evans 

Altro giro, altro 3&D; Jacob Evans potrebbe essere il giocatore ideale da inserire nel sistema di Stotts. SG/SF di 198 cm per 95 kg, Evans è quel classico atleta che, formatosi a Cincinnati, fa della difesa la sua peculiarità. Aggressivo e solido contro i suoi marcatori, è abile anche off-the-ball. In attacco il tiro dal perimetro ha una buona forma, è abile in transizione ma dovrà migliorare molto nelle chiusure al ferro e nell’atletismo. Un sistema collaudato come quello dei Blazers, senza la pressione di dover essere uno scorer, sarebbe ideale per lui.

25) Los Angeles Lakers: Kevin Huerter

Huerter è il giocatore che più di tutti ha vinto la combine. SG dotata di un grande atletismo e di un tiro da 3 molto efficiente, il ragazzo è stato in dubbio fino all’ultimo se tentare l’avventura NBA o ritornare a Maryland, ma la possibiltà di finire entro il primo giro gli ha fatto decidere di tentare subito il grande salto. Dotato di un buon fisico per una SG (201 cm per 87 kg), Huerter è anche un difensore aggressivo. I miglioramenti principali li deve compiere sotto l’aspetto delle scelte: spesso, sia per il tiro che per gli assist, tende a complicarsi la vita più del dovuto.

26) Philadelphia 76ers: Gary Trent Jr.

Tiratore di ottimo livello ma difensore rivedibile: dovessimo descrivere in breve Gary Trent Jr., questo sarebbe il suo ritratto. Il giocatore in uscita da Duke si è messo in luce durante questa stagione come un tiratore dall’ottimo range di tiro. A livello offensivo è un giocatore in grado di segnare praticamente in qualsiasi modo. Le sue lacune più gravi riguardano la fase difensiva dove spesso è stato un fattore in negativo nella squadra di coach K, e la mancanza di esplosività e velocità. In un contesto come Philly sarebbe sicuramente un giocatore da tener d’occhio.

27) Boston Celtics: Donte DiVincenzo 

La favola del Draft dovrebbe essere scelta alla numero 27. “The Big Ragù”, dopo una clamorosa finale NCAA, ha stupito tutti anche nella combine risultando un giocatore dotato di mani morbidissime, di grande atletismo e di doti difensive certamente da non sottovalutare. Il suo impatto in NBA potrebbe essere comunque complicato dato che il suo minutaggio, come a Villanova, potrebbe essere limitato perlomeno all’inizio. Dovrà ambientarsi, ma il campione NCAA in carica in un sistema come quello dei Celtics potrebbe rivelarsi estremamente utile dalla panca. Inoltre proprio ieri il GM Danny Ainge si sarebbe fermato a parlare con lo stesso DiVincenzo a pranzo per lungo tempo. Se son rose fioriranno.

28) Golden State Warriors: Jalen Brunson

Qualora dovesse scendere alla 28. Brunson sarebbe il giocatore perfetto da inserire nel sistema ben rodato di Golden State. Playmaker dotato di un ottimo range di tiro, scorer di livello e buon ball-handler. Le sue doti di playmaking sono già solide ma dovrà migliorare molto in difesa, dove spesso paga la sua mancanza di esplosività. Di sicuro potrebbe essere un buon backup per Curry.

29) Brooklyn Nets: Anfernee Simmons

La giovane guardia che ha deciso di saltare il college per entrare in NBA intriga un po’ tutte le franchigie NBA. Simmons è un progetto a lungo termine e un contesto come i Nets potrebbe essere l’ideale: la SG ha un tiro perimetrale molto efficiente, deve migliorare le sue skills in cabina di regia ma il suo atletismo potrebbe aiutarlo ad integrarsi al meglio sin da subito. È un rimbalzista di buon livello per il ruolo malgrado la stazza (191 cm per 83 kg), dovrà mettere indubbiamente su qualche chilo ma la sua fluidità di gioco e le sue abilità offensive potrebbero spingere la squadra di Brooklyn a sceglierlo per farlo crescere con calma.

30) Atlanta Hawks: Elie Okobo

Okobo è un giocatore che sta stupendo tutti. Partito come giocatore da fine secondo giro, potrebbe ricevere una chiamata verso la fine del primo e quella squadra potrebbero essere gli Hawks. Playmaker di 1,88 cm x 83 kg, il giovane francese nell’ultima partita si è tolto la soddisfazione di segnare ben 44 punti al Monaco davanti a molti scout NBA. Buon tiratore da tre punti (sfiora il 40%), Okobo è un playmaker che ha dimostrato di essere pronto per palcoscenici importanti. Bravissimo off-the-ball, Elie ha un’ottima visione di gioco e porta bene palla. I suoi limiti sono principalmente caratteriali: spesso nella stessa partita non è costante e talvolta rifiuta tiri che potrebbe prendersi. In difesa, in un contesto come la NBA, verrà certamente attaccato per i suoi limiti fisici ma non è un pessimo atleta e potrebbe migliorare molto. Classica scelta da draft and stash con un occhio di riguardo.



Aspirante giornalista, un giorno ho incontrato la palla a spicchi e me ne sono innamorato. Cerco di coniugare la mia passione per il basket con quella della scrittura. Tifoso dei Celtics grazie a Kevin Garnett e Paul Pierce sogno di visitare il TD Garden


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