Indiana Pacers-Cleveland Cavaliers 98-80: un super Oladipo sorprende King James e i Cavaliers




Partita a senso unico, ma dalla parte opposta rispetto a quanto forse ci si aspettasse. Indiana sempre in controllo, Cleveland per lunghi tratti troppo brutta per essere vera. Prima sconfitta in carriera in Gara-1 al primo turno per LeBron James, nonostante una tripla doppia da 24 punti, 12 assist e 10 rimbalzi. In casa Pacers troviamo invece un super-Oladipo da 32 punti, 4 assist, 6 rimbalzi e 4 rubate, con un ottimo 6/9 dall’arco e un “discreto” +21 di +/-.

Indiana Pacers-Cleveland Cavaliers 98-80 (serie 1-0)

Per i Pacers solito quintetto (Collison-Oladipo-Bogdanovic-Young-Turner), mentre i Cavaliers preferiscono Hood a Korver (Hill-Hood-James-Green-Love). La partita inizia subito con le polveri bagnate ed un po’ di confusione da entrambe le parti, Indiana è però la prima successivamente ad entrare in ritmo, mentre Cleveland segna solo 4 punti nei primi 6 minuti (2/11 al tiro, 0/6 da 3 con 2 perse). Coach Lue sul parziale di 6-0 Indiana (10-4) è costretto a chiamare timeout. Al rientro in campo la musica non cambia per i padroni di casa, anzi, le cose vanno peggiorando: il parziale degli ospiti diventa un 14-0 in 5 minuti, complice un ritmo davvero troppo basso ed un giro-palla inesistente dei Cavaliers, con gli avversari che, pure senza strafare, trovano canestri facili soprattutto in transizione. Emblematica una statistica al momento del timeout richiesto da coach McMillan con 3’23 sul cronometro, sul 20-8 per i suoi ragazzi: LeBron James è ancora fermo a quota 0 punti e non ha tentato neanche un tiro dal campo.

Primo quarto abbastanza imbarazzante da parte della franchigia dell’Ohio (sotto 33-14), con più palle perse (6) che canestri (5/20, 0/8 da 3), e il tutto condito da 8 falli di squadra, spesi solo ed esclusivamente perché sempre in ritardo nei movimenti. James e Love combinano un bel 0/6 dal campo e il resto della squadra non sembra particolarmente entusiasmante (Korver 0/3 in 2 minuti in uscita dalla panchina). Molto bene invece gli ospiti (52.2% dal campo, 4/9 da 3), condotti da un ottimo Oladipo (11 punti, 3/4 da 3).

L’inizio della seconda frazione è fatto di parziali e contro-parziali, con un infinito tira e molla che si conclude alla pausa lunga sul 55-38 a favore di Indiana, con la difesa dei Cavaliers davvero impreparata a gestire le transizioni. Stranamente è LeBron James a provare a tenere a galla i suoi, mettendo a referto 14 punti, 5 rimbalzi e 6 assist nella prima metà di gara (tutt’altro che perfetta, con la palla che quando arriva nelle sue mani inesorabilmente si ferma), con il solo Larry Nance Jr a spalleggiarlo mettendoci almeno un po’ di energia (secondo scorer dei Cavs con 6 punti, che è tutto dire). Dall’altra parte invece ci sono già tre titolari in doppia cifra (Oladipo, Turner, Bogdanovic), supportati da un grande Lance Stephenson in uscita dalla panchina (9 punti e grande show con James).

Nel terzo quarto la storia non cambia, con coach Lue costretto a chiamare un timeout addirittura dopo solo 52 secondi, con i Pacers che erano partiti fortissimo con un parziale di 4-0, arrivando a 21 lunghezze di vantaggio. I padroni di casa semplicemente non riescono ad entrare in area (e più in generale in partita), e non rimane che sparacchiare da fuori, anche se questo non si rivela un piano troppo pieno di successo. Tuttavia, negli ultimi 4 minuti i vice-campioni NBA riescono a piazzare un buon parziale (15-4), derivante da una buona difesa (Indiana costretta a 3 perse consecutive) e da un discreto lavoro in transizione (3 triple di JR Smith), che sembra poter riaprire la partita, arrivando all’ultimo periodo +8 ospite (73-65).

L’illusione però dura poco: sul 76-69 coach McMillan fa rientrare Oladipo, ed i Pacers trovano nuova linfa, scappando di nuovo oltre la doppia-cifra di vantaggio (85-71). Padroni di casa storditi e inconsistenti, costretti a chiedere un timeout a 8 minuti dalla fine per provare a preparare un ultimo assalto valido per una rimonta a sorpresa. Le cose però non cambiano di un centimetro e la partita, dalla metà del quarto in poi, può considerarsi praticamente finita, con James e compagni che sbagliano di tutto, comprese alcune triple wide-open, e segnano solamente 2 canestri negli ultimi 6 minuti, di cui uno nel garbage time.

Ottimo il lavoro svolto dai Pacers, che hanno tenuto un ritmo molto più alto degli avversari per tutta la gara, difendendo ottimamente su LBJ (spesso triplicato nelle sue penetrazioni) e sfruttando al meglio le forti difficoltà al tiro dei suoi compagni (23% da 3). Piano tattico e voglia di fare che quindi premiano gli ospiti, i quali sperano di vedere ancora un Oladipo in questo formato.

Pacers: Oladipo 32, Turner 16, Bogdanovic 15, Stephenson 12. Rimbalzi: Turner 8, Oladipo 6. Assist: Collison 6.

Cavaliers: James 24, Smith 15, Nance 10. Rimbalzi: Love 17, James 10. Assist: LeBron 12.



Nato a Dolo (VE) il 17/07/’87, non ama parlare di sé stesso in terza persona, quindi non lo farò. Mi piace scrivere e la scrittura creativa in particolare, mi piace la pallacanestro e la NBA in particolare, per forza di cose mi piace unire le due passioni e scrivere di pallacanestro e non mettere le virgole in particolare quando servono e aggiungere “in particolare” in ogni frase. La possibilità di poter discutere e di potermi confrontare con altri appassionati mi esalta. Nel basket, come nella vita, ho una predilezione particolare per gli “underdog”, gli sfavoriti. Il primo vero amore cestistico non poteva che essere Allen Iverson. Poi però è arrivato LeBron James e ho cambiato idea. Anche io ho studiato delle cose, vissuto delle altre cose e lavorato da qualche parte.


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