Marco Belinelli: “Avevo bisogno di un cambiamento. A Philadelphia sono rinato e sono al top della mia carriera”

In un’intervista al Corriere dello Sport, il nostro Marco Belinelli ha parlato del suo fantastico momento ai Philadelphia 76ers, con i quali ha disputato un finale di stagione ad altissimo livello. “Avevo bisogno di un cambiamento. Ad Atlanta si era riusciti a fare poco, sono diventato free agent e la franchigia che più mi voleva è stata Philadelphia. Così ho parlato con coach Brown e alcuni giocatori, Quello che mi hanno detto è che alla franchigia mancava un giocatore con le mie caratteristiche. Ho deciso di firmare e con loro sono rinato: tutta la squadra, dai compagni allo staff, ha molta fiducia in me. Riesco ad esprimere la mia pallacanestro come poche volte mi era successo nella mia carriera. Non c’è neanche paragone a livello cestistico, di organizzazione e di voglia di vincere tra Philadelphia e le mie ex squadre, Sacramento, Charlotte e Atlanta. Quando scendo in campo mi sento me stesso: prendo i miei tiri, penetro, magari faccio un errore in difesa ma rimango in campo, resto sereno e tranquillo. Non mi succedeva da diversi anni. Qui mi sento Marco Belinelli in tutto e per tutto. Credo di giocare il miglior basket della mia carriera. In questo periodo mi è capitato di ripensare al passato: a Philadelphia credo di essere arrivato al top“, ha affermato la guardia da San giovanni in Persiceto, che poi ha parlato anche di come sia giocare fianco a fianco ad un giovane talento del calibro di Ben Simmons: “Penso di non aver mai giocato con un compagno di squadra così giovane, promettente e forte. Ho avuto la fortuna di avere vicino grandi campioni nel ruolo di playmaker, da Chris Paul a Tony Parker, ma per me Simmons è spaziale. Ce ne sono pochi come lui, con un grande talento offensivo e delle ottime doti di passatore“.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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