Giannis Antetokounmpo, Milwaukee Bucks

Giannis Antetokounmpo: “Non dimenticherò mai da dove vengo”

Durante un’intervista rilasciata ad ESPN, Giannis Antetokounmpo ha parlato delle sue umili origini, narrando alcune difficoltà che ha dovuto affrontare nella sua infanzia: “Subito dopo un allenamento mi ero fermato a firmare degli autografi per dei fan. Quando sono salito sul pullman i miei compagni mi hanno chiesto perchè mi fossi fermato a firmare quegli autografi, dato che molto probabilmente quei fan erano lì solamente per poi rivendersi la mia firma. Io gli ho risposto che anche io quand’ero piccolo facevo così. Vendevo tutto quello che mi passava per le mani perchè non avevo scelta. Dovevo aiutare la mia famiglia, così con mio fratello Thanasis vendevamo di tutto: cd, dvd, occhiali e orologi. Ho iniziato quando avevo circa 6/7 anni e ho continuato a farlo fino ai 17 anni. Se non vendevamo qualcosa non mangiavamo. Se vendevamo qualcosa dovevamo scegliere se mangiare qualcosa o pagare l’affitto. Non era facile, per questo non ho alcuna intenzione di dimenticare da dove vengo, le mie origini, indipendentemente da quanti soldi guadagnerò nella mia carriera. Non mi scorderò mai di chi sono“.

I genitori della star dei Bucks erano immigrati irregolari in Grecia, per questo, non avendo un permesso di soggiorno, per loro era pressochè impossibile trovare un lavoro “regolare”. Quindi sono stati costretti ad arrangiarsi, mandando anche i figli a fare i venditori ambulanti per strada.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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