Cameron Payne, Chicago Bulls

Bulls, già dal secondo allenamento il coaching staff ha realizzato che Cameron Payne non è pronto per l’NBA

Quando nella seconda metà della scorsa stagione i Chicago Bulls si sono mossi per arrivare a Cameron Payne questo ha sorpreso molte persone. La cosa non è cambiata quando Gar Formar ha definito l’ex Thunder “il playmaker del futuro”. Adesso, appena sei mesi dopo, una fonte interna allo staff della squadra avrebbe riferito al Chicago Sun-Times le seguenti dichiarazioni: “Dal suo secondo allenamento con noi ci siamo resi conto che non è in grado di giocare a livello NBA. E ci sono voluti due allenamenti soltant perché durante il primo abbiamo pensato che fosse solo nervosismo. Se un assistente dei Bulls dice il contrario sta mentendo.”



Ventitreenne italoamericano diviso tra Firenze e Los Angeles e visceralmente innamorato della palla a spicchi. Ho sempre pensato che niente sarebbe mai stato come il Mamba, poi è arrivato LaVar Ball.


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