TRADE DEADLINE – Da Isaiah Thomas ai Lakers al ritorno di Wade a Miami: ecco tutti i movimenti




Quella di ieri è stata davvero una pazza trade deadline, con molti scambi discutibili e gli svariati scambi operati dai Cleveland Cavaliers che hanno lasciato tutti a bocca aperta. Ripercorriamo insieme i vari affari che si sono conclusi minuto per minuto (risparmiandovi i vari rumors che poi non si sono concretizzati):

17:00 – Si comincia con Jameer Nelson, che per la seconda volta nel giro di una settimana cambia squadra, passando dai Chicago Bulls ai Detroit Pistons. Ai Bulls in cambio arriva Willie Reed, il quale, come Nelson, aveva già cambiato squadra circa una settimana fa, venendo inserito nella trade che ha portato Blake Griffin a Detroit. Nell’accordo inoltre viene inserita la possibilità di scambiare in futuro delle scelte per il Draft del 2022.

18:00 – Iniziano a muoversi i Cleveland Cavaliers, che piazzano subito un primo grande acuto: spediti a Los Angeles sponda Lakers Isaiah Thomas, Channing Frye e la prima scelta (protetta) 2018 (non quella dei Nets) in cambio di Jordan Clarkson e Larry Nance Jr.

18:15 – Gli Atlanta Hawks inviano Luke Babbitt a Miami, ottenendo in cambio dagli Heat Okaro White (immediatamente tagliato).

18:20 – I Memphis Grizzlies trasferiscono James Ennis ai Detroit Pistons in cambio di Brice Johnson e una seconda scelta.

18:50 – Seconda grande mossa da parte dei Cleveland Cavaliers, che imbastiscono uno scambio a tre coinvolgendo i Sacramento Kings e gli Utah Jazz: a Salt Lake City finiscono Jae Crowder e Derrick Rose (che verrà tagliato prossimamente), a Sacramento vengono spediti Joe Johnson e Iman Shumpert, e infine alla corte di LeBron James approdano George Hill e Rodney Hood.

19:00 – Cavaliers scatenati e sempre più protagonisti: la rivoluzione del roster prosegue (questa sarà l’ultima mossa) facendo tornare a Miami Dwyane Wade. In cambio arriva una heavily second-round pick (scelta molto protetta), poi girata ai Sacramento Kings.

19:15 – Movimenti in Canada: Bruno Caboclo trasloca a Sacramento, mentre a Toronto approda Malachi Richardson.

20:00 – Ad un’ora dal termine della trade deadline avviene uno scambio a tre che vede coinvolti New York Knicks, Denver Nuggets e Dallas Mavericks: Emmanuel Mudiay approda nella Grande Mela, Devin Harris sbarca a Mile-High City e infine Doug McDermott vola a Dallas.

20:20 – Si muovono i Portland Trail Blazers: ceduto Noah Vonleh, insieme a cash considerations, ai Chicago Bulls in cambio dei diritti su Milovan Rakovic. Con questa mossa la franchigia di Rip City scende sotto il livello della Luxury Tax.

20:30 – I New Orleans Pelicans spediscono Dante Cunningham ai Brooklyn Nets in cambio di Rashad Vaughn, il quale si era unito da poco a Russell e compagni con una trade che lo ha visto abbandonare i Milwaukee Bucks.

20:50 – Con 10 minuti rimasti sull’orologio, avviene un incredibile scambio tra Magic e Suns: Elfrid Payton saluta Orlando e Phoenix per ringraziare dona alla franchigia di Orlando una seconda scelta (proveniente dai Memphis Grizzlies).

21:00 – Sullo scadere i Washington Wizards cedono la guardia Sheldon Mac, con aggiunta di cash considerations, agli Atlanta Hawks in cambio di una seconda scelta futura fortemente protetta (ci sono voci che parlano anche di diritti su un giocatore europeo, al momento anonimo).

FINE DELLA TRADE DEALINE



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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