Un Nikola Jokic da record mette a cuccia i Bucks, Minnesota respinge l’assalto dei Lakers




Nottata davvero povera di partite quella NBA, con solamente due incontri in programma. Tuttavia, possiamo affermare che le gare di stanotte sono state “poche ma buone”, con molto spettacolo ed entusiasmanti prestazioni individuali. Qualcosa ne sa Nikola Jokic, che nella notte diventa il più veloce a realizzare una tripla-doppia nella storia della NBA (appena 15 minuti), imbastendo nel corso della partita una solida prestazione su ambo le metà campo, permettendo ai Nuggets di sbancare la casa di Giannis Antetokounmpo. Nell’altra sfida di giornata i Timberwolves riescono a difendere il proprio fortino casalingo dagli assalti dei Lakers, ai quali non manca di certo la voglia di fare, ma sembrerebbero ancora privi di quel qualcosa in più che fa la differenza.

Denver Nuggets-Milwaukee Bucks 134-123

Grandissima partita quella andata in scena al Bradley Center, con i Denver Nuggets che giocano una grandissima gara e riescono a centrare il terzo successo di fila, nonché sesto nelle ultime sette partite. Partita che parte subito a ritmi elevati, con un primo quarto in cui sono gli ospiti a fare la partita, facendo circolare palla in maniera incredibile e affidandosi a Barton ed Harris per le soluzioni offensive, trovando anche un buon equilibrio difensivo. Padroni di casa che provano a non rimanere distanziati aggrappandosi alle giocate di Middleton e Bledsoe, ma che alla fine devono sostare a sette lunghezze di distanza dai Nuggets. Secondo periodo che si svolge alla stessa maniera dei primi 12 minuti, con il ritmo partita che rimane davvero molto alto, così come alte sono le percentuali al tiro. Padrone assoluto del quarto è Nikola Jokic, il quale, tra giocate offensive e grandi prestazioni in difesa, mette a referto una tripla-doppia in appena 15 minuti di utilizzo. Al giocatore serbo prova a rispondere il solito Antetokounmpo, ma Denver tiene bene in difesa, arrivando in tal modo all’intervallo con gli ospiti avanti 12 punti. Terza frazione di gioco che si rivela decisiva, con Murray, Harris e Jokic scatenati e i Nuggets che volano in fuga, trovando ben 19 lunghezze di vantaggio. Fondamentali in questo caso un attacco che riesce a trovare con costanza il canestro (primo, secondo e terzo periodo da 30+ punti segnati) e cercando di coprire al meglio in difesa, venendo aiutati da dei Bucks non proprio nella serata da killer instinct. Ultimi 12 minuti di gioco che peri ragazzi di coach Malone sono pura gestione del vantaggio precedentemente accumulato, controllando a dovere la situazione senza alcun patema, portando a casa in questa maniera un gran successo, in particolare in chiave corsa playoff.

Nuggets: Jokic 30, Harris 28, Murray 26, Barton 19, Lyles 12. Rimbalzi: Jokic 15. Assist: Jokic 17.

Bucks: Antetokounmpo 36, Bledsoe 27, Middleton 17. Rimbalzi: Antetokounmpo 11. Assist: Antetokounmpo 13.

Los Angeles Lakers-Minnesota Timberwolves 111-119

Partita sulla carta dal risultato scontato, ma che alla fine si è dimostrata imprevedibile. Inizio di partita ad alto ritmo, con entrambe le squadre che trovano ripetutamente il canestro in attacco e lasciano grandi spazi in difesa, con i Lakers che alla fine si ritrovano sul +4. Secondo periodo decisamente più tranquillo e ridimensionato rispetto ai primi 12 minuti, con le franchigie che si rispondono colpo su colpo, cercando di alzare il livello difensivo. Ospiti che arrivano all’intervallo lungo con un vantaggio si soli 3 punti, a dimostrazione di quanto sia stata equilibrata la partita fino a questo momento, con Randle e Gibson protagonisti per le proprie squadre. Nel terzo periodo i ragazzi di coach Walton provano, in stile Warriors, a piazzare l’allungo decisivo, cercando di togliersi di dosso i padroni di casa, ma i risultati non sono troppo efficaci, così, nonostante un Towns in giornata no, Minnesota riesce a ridurre al minimo i danni rimanendo sotto la doppia cifra di svantaggio. L’ultimo quarto si rivela un vero e proprio show inaspettato, con Butler e soci che riescono a ribaltare completamente l’inerzia della partita, trovando un parzialone di 35-20 che condanna dei Lakers troppo spreconi alla sconfitta.

Tutto sommato quella della franchigia losangelina è stata una buona prova, ma ci sono dei particolari da aggiustare, in particolare per quanto riguarda la gestione dei momenti che possono risultare cruciali. Prestazioni molto positive da parte di Randle, Caldwell-Pope, Ingram e, a sopresa, Zubac (8/8 dal campo). Deludono molto invece Kuzma, Thomas e Lopez, che si rivelano decisivi in senso negativo (8/32 dal campo in tre). Spostandoci sulla sponda Timberwolves, l’inaspettato protagonista di giornata è Gibson, che con la sua prestazione copre i buchi lasciati dalla serataccia offensiva di Towns. Buone anche le prove di Butler e Teague, con un buon apporto dalla panchina da parte del solito Crawford.

Lakers: Randle 23, Zubac 19, Ingram 17, Caldwell-Pope 17. Rimbalzi: Zubac 11. Assist: Caldwell-Pope 6.

Timberwolves: Gibson 28, Butler 24, Teague 20, Crawford 15. Rimbalzi: Towns 19. Assist: Teague 6.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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