Russel Westbrook, Oklahoma City Thunder

Top&Flop: tripla doppia per Westbrook, Butler finisce i Raptors all’OT. Gallinari ancora a salve


Sette partite, due rimonte, una tripla doppia e le solite prestazioni fuori dal comune o sotto la media. Anche di Domenica, eccoci al consueto appuntamento con i nostri Top&Flop!

TOP:

Russell Westbrook – “Un’altra tripla doppia”. “Ancora una tripla doppia”. “Tripla doppia per Westbrook”. Ormai le abbiamo dette tutte. Questa notte, tanto per cambiare, Russell ha finito la partita in doppia cifra nei tre campi statistici principali; è la diciassettesima volta dall’inizio della Regular Season (record Nba). 32 punti, 17 rimbalzi e 11 assist per archiviare la pratica Nuggets. Stiamo assistendo alla storia, nessuno prima d’ora, ad eccezione di Oscar Robertson, era arrivato a questo punto della stagione tenendo una tripla doppia di media e Russell non sembra perdere colpi. Come avrebbero detto qualche anno fa ormai gli Articolo 31: “IL MIO CONSIGLIO È: DATEGLI L’MVP”.

Jimmy Butler – Jimmy Butler è un giocatore difficile: difficile da associare ad altri colleghi, difficile da decifrare e, soprattutto, difficile da non apprezzare. Questa notte, nella vittoria dei suoi Bulls contro i Raptors, ci ha regalato una prestazione da 42 punti, 10 rimbalzi e 5 assist e si è reso anche protagonista dall’azione che ha ammazzato la partita, segnando una tripla dall’alto coefficiente di difficoltà per poi esultare con un movimento di spalle e busto alla Adriano Celentano. CANE SCIOLTO.

Isaiah Thomas – Il piccoletto in questione sta decisamente facendo parlare di sé, tanto da essere considerato da molti (tra cui anche da noi) un degno starter nel ruolo di playmaker all’All-Star Game. Questa notte ne ha messi 38 in casa contro i Pelicans, catturando anche 3 rimbalzi; la vittoria è stata più che altro ottenuta grazie al lavoro di squadra ma, ovviamente, senza il suo apporto realizzativo il risultato non sarebbe stato lo stesso. Unica pecca la mancanza assoluta di assist a referto. FOLLETTO MAGICO.

FLOP:

Danilo Gallinari – Una delle più grandi delusioni di questa stagione è certamente Danilo Gallinari; doveva essere il leader dei Denver Nuggets e invece sembra sempre svogliato il campo, come se giocasse per fare un favore alla squadra. Ora è coinvolto in alcuni rumors che lo vedono lontano dal Colorado e chissà che non possa ritrovarsi. Glielo auguriamo.
Questa notte ha segnato 15 punti e catturato 7 rimbalzi ma ciò che conta è quel 5-18 dal campo di cui 0-4 da 3. ALLA DERIVA.

Dante Cunningham – 24 minuti di utilizzo, 4 rimbalzi arpionati, 2 palloni rubati e una palla persa. “E i punti dove sono?” vi starete chiedendo. Il problema è proprio questo: in due quarti interi in campo Dante non è riuscito a centrare l’anello rosso nemmeno una volta su cinque tentativi, di cui quattro da 3. “NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA VITA
MI RITROVAI IN UNA PALESTRA OSCURA CHE DEL CANESTRO LA VIA AVEI SMARRITA…”

Minnesota Timberwolves – Quello di Minnesota è ormai diventato un problema serio e da affrontare con assoluta priorità. Molte delle sconfitte stagionali sono dipese da un pessimo quarto quarto della squadra e anche questa notte è successo lo stesso. Alla fine del terzo periodo i Lupi conducevano la gara di 11 punti e il tabellone segnava 80-69; poi nel quarto decisivo hanno subito un parziale di 25-12, quanto basta per permettere agli Utah Jazz di vincere per 94-92. La causa di tutto ciò è un mix tra scelte sbagliate, ingenuità e anche un pizzico di sfortuna che porta la squadra a spegnersi nei momenti più importanti. SVEGLIA.



Giocatore a livello giovanile e soprattutto appassionato della palla a spicchi


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