James Harden, Houston Rockets

Top&Flop: Harden cammina sul velluto, DeRozan monumentale

Piatto ricchissimo di partite NBA nella serata americana, soliti nomi e qualche sorpresa nella nostra quotidiana rubrica dedicata ai migliori e ai peggiori.

TOP:

John Wall – Washington batte una Chicago priva delle sue star Wade e Butler, grazie anche a un super John Wall sempre trascinatore della squadra; gli alti e bassi di questo inizio di stagione dei Wizards sono pari pari a quelli avuti dal play. Stanotte Wall registra una doppia doppia da 26 punti e 14 assist.

DeMar DeRozan – Continua a produrre il prolifico attacco dei Raptors e Lowry-DeRozan continuano a scambiarsi perfettamente il ruolo di top scorer di serata. Oggi, però, leggi il tabellino e balza all’occhio solo una cosa: 41 con il 55% al tiro per DeRozan. Al tutto aggiungete anche 13 rimbalzi.

James Harden – Il ‘Barba’ e Houston continuano a volare e non sbagliano un colpo, soprattutto il primo che anche stanotte fa registrare una tripla doppia e continua a candidarsi sempre più per il titolo di MVP della lega: 40 punti, 15 rimbalzi, 10 assist.

Michael Beasley – Continua la rinascita di Beasley, che sfrutta al meglio il riposo concesso al suo compagno Antetokounmpo, anche stanotte il migliore dei suoi con il grande aiuto del rookie Brogdon che sta guadagnando fiducia e costanza. Tornando a Beasley, 28 punti con più del 60% al tiro, 3 stoppate e tanta leadership.

La difesa di Utah e Hayward – I Jazz battono Cleveland e, stranamente, non troviamo i Big Three nei migliori visto che la super difesa sul perimetro e non dei Jazz ha totalmente chiuso opzioni offensive ai Cavs. Dall’altra metà campo un Hayward infermabile sale in cattedra e firma 28 punti con soli due errori al tiro: 10/12 e 4/5 da tre.

FLOP:

Il backcourt dei Bulls – Carter-Williams e McDermott girano malissimo per Chicago e condannano la stessa alla sconfitta, tirano 6/23 insieme e lo 0% al tiro dal perimetro che, per il secondo, dovrebbe essere la specialità della casa. Bel modo per far riposare Wade e Butler.

Manu Ginobili – L’argentino esce dalla panchina per non giocare troppo, quindi ci si aspetta da lui un contributo maggiore: 1/6 al tiro, di cui 1/5 dal perimetro. La cosa che più salta all’occhio però, è stata la tripla clutch costruita per lui, si trova libero nell’angolo e tira una mattonata che uno di talento e navigato come lui non può tirare.

Irving e Love – 2/3 dei Big di Cleveland toppano clamorosamente la trasferta di Salt Lake City, entrambi tirano con meno del 30% dal campo e soffrono la super difesa già citata sopra dei Jazz: 9/32 in totale.



Non posso vivere senza sport, in particolare senza basket, football e calcio. Mi diletto a praticarlo, mi piace raccontarlo e commentarlo. Scrivo per Nbarevolution perché è di un altro livello, tifoso Nuggets dal 2007.


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