Steph Curry, Golden State Warriors

Top&Flop: Curry e Wiggins fenomenali, Rose e LaVine non incidono

Altra notte, altre 8 gare disputate. La NBA nel giorno della Befana regala risultati e prestazioni sorprendenti, con Stephen Curry e Andrew Wiggins che nonostante le prestazioni monstre non riescono a portare alla vittoria le proprie franchigie, e Derrick Rose e Zach LaVine che sono apparsi decisamente con la testa da un’altra parte.

TOP:

Stephen Curry – Il due volte MVP sforna per la seconda gara di fila una prestazione delle sue, di quelle che stupiscono, infilando la bellezza di 40 punti, 4 rimbalzi e 6 assist, tirando con un ottimo 55.5% dal campo. Peccato per i troppi tiri sbagliati da 3 punti (5/13), che in un certo senso hanno pesato sull’esito finale della partita, con i Warriors che hanno perso in casa contro i Grizzlies.

Andrew Wiggins – Altro giocatore, altro quarantello. Il giovane talento dei Timberwolves prova qualsiasi cosa per cercare di vincere la partita, nonostante dei compagni di squadra poco collaborativi. Data la sconfitta, si consola con i suoi 41 punti, ottenuti mettendo a bersaglio 16 dei 30 tiri tentati.

LeBron James – Kyrie Irving – Questo magnifico duetto dei Cavaliers illumina la partita in quel di Brooklyn, lasciando i Nets senza alcuna contromisura. Cleveland rischia un po’, ma con un King da 36 punti, 9 rimbalzi, 6 assist e 2 palle rubate, e un Uncle Drew da 32 punti, 3 rimbalzi, 4 assist e 2 palle recuperate, si possono dormire sogni tranquilli.

Quintetto base Washington Wizards – Eseguono John Wall, Bradley Beal, Markieff Morris, Otto Porter e Marcin Gortat. I 5 titolari della franchigia capitolina giocano una partita di grandissimo livello, dominando in lungo e in largo per tutto il tempo e con una certa facilità. Questi elementi sfornano 91 dei 112 punti totali (tirando con quasi il 60% dal campo), e in più conquistano 26 dei 33 rimbalzi di squadra e distribuiscono 25 dei 31 assist. Insomma, un monopolio.

Willie Reed – La vera sorpresa della notte è lui. E’ vero, i Miami Heat hanno perso piuttosto nettamente, ma il classe ’90 alla sua quarta esperienza da titolare mette a referto una gran doppia-doppia da 22 punti (10/15 dal campo) e 12 rimbalzi.

FLOP:

Zach LaVine – Forse è proprio lui la causa della sconfitta dei Timberwolves stanotte. Da uno come lui, Minnesota non può certo accontentarsi di 8 punti in 37 minuti di gioco. Quel 3/14 dal campo magari dovrebbe stimolarlo a fare qualche sessione in più di tiro.

Derrick Rose – Nome eccellente della classifica. Nonostante i Knicks si siano presi la loro rivincita sui Bucks, l’ex Bulls non è stato per niente decisivo. Apparso un po’ troppo superficiale in campo, rimedia in parte al penoso 4/14 al tiro sfornando 8 assist.

Nick Young – Altro elemento parecchio distratto stanotte. Il giovane talento dei Lakers non dà alcuna mano ai suoi, nonostante la vittoria finale, e si ritrova così a fine partita con soli 5 punti (1/9 dal campo). Troppa incostanza.

Jamal Crawford – Grazie al ritorno di CP3 i Clippers portano a casa una partita delicatissima, ma se fosse stato solo l’apporto del n°11 qua citato, i losangelini non sarebbero andati lontano. Parte come di consueto dalla panchina, ma con la testa ci rimane per tutta la partita: in 32 minuti infatti colleziona un imbarazzante 4/13 dal campo, che gli vale ben 9 punti. Gli 8 assist sono una misera consolazione.

Nikola Vucevic – Evan Fournier – Il primo è un giocatore fondamentale per la franchigia. Il secondo è il capitano. Entrambi però stanotte falliscono i propri compiti, facendo soccombere i Magic. Vucevic colleziona 4 tiri segnati su 15 tentativi, mentre Fournier fa meglio, ottenendo un 4/13 al tiro che per una guardia è tutt’altro che ottimo. Serve decisamente maggiore costanza, dato che senza di loro Orlando perde non poco.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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