Un super Embiid non basta: Ingram sentenzia Philadelphia sulla sirena. I Thunder cadono con i Nets




Sono soltanto quattro le partite offerte dalla notte NBA, ma, come recita il detto, sono state “poche ma buone”. Nella super sfida tra 76ers e Lakers, nonostante un super Embiid e un Simmons in tripla-doppia, sono i losangelini a sorridere grazie ad una tripla allo scadere di Brandon Ingram. A non gioire per niente sono invece i tifosi degli Oklahoma City Thunder, i quali, privi di Paul George, non riescono a superare i Brooklyn Nets. Nelle rimanenti due gare, Washington espugna Phoenix guidata ancora una volta da Bradley Beal e i Rockets della premiata ditta Harden-Paul superano gli Utah Jazz.

Los Angeles Lakers-Philadelphia 76ers 107-104

Big match di giornata, nonché uno degli accoppiamenti più interessanti di questa stagione. Con un inizio solido e inquadrato gli ospiti si portano subito in vantaggio e accrescono il loro vantaggio minuto dopo minuto, arrivando all’intervallo sul +8 dopo aver toccato anche le 16 lunghezze di vantaggio. Nella ripresa le cose non cambiano, con i padroni di casa che prima ricuciono un po’ lo strappo, ma poi si vedono respinti sul -9. Ultimi 12 minuti di fuoco in quel di Philadelphia, con l’inerzia della partita che improvvisamente cambia: i Lakers abbassano il ritmo e i 76ers riescono a rientrare fino alla parità. A differenza della partita del 16 novembre scorso, questa volta sono i losangelini a festeggiare, grazie ad una tripla sulla sirena di Brandon Ingram, servito alla perfezione da Lonzo Ball.

La truppa di coach Walton gioca una buonissima partita, in particolare a livello difensivo, anche se in attacco ci sono stati più momenti rivedibili, soprattutto per quanto riguarda le scelte di tiro. Buona prova anche per Lonzo, che continua a non essere incisivo in termini di punti, ma mette a referto una prestazione all-around davvero niente male (10 punti, 8 assist, 8 rimbalzi, 4 stoppate, 3 palle rubate e 0 perse), e buono anche l’apporto della panchina, Kyle Kuzma a parte (1/7 al tiro). Ai Sixers non bastano un super Joel Embiid (33 punti, 7 rimbalzi, 6 assist, 5 stoppate) e un Ben Simmons da tripla-doppia (12-13-15).

Lakers: Ingram 21, Randle 16, Clarkson 16, Caldwell-Pope 13. Rimbalzi: Ball 8, Nance Jr 7. Assist: Ball 8.

76ers: Embiid 33, Covington 19, Redick 15, Simmons 12. Rimbalzi: Simmons 13. Assist: Simmons 15.

Washington Wizards-Phoenix Suns 109-99

Wizards: Beal 34, Morris 21, Oubre Jr 12, Mahinmi 10. Rimbalzi: Gortat 8, Mahinmi 8. Assist: Beal 4.

Suns: Warren 23, Monroe 15, Ulis 13, Chriss 11. Rimbalzi: Warren 8, Len 8. Assist: Ulis 6, Monroe 5.

Oklahoma City Thunder-Brooklyn Nets 95-100

Thunder: Westbrook 31, Adams 12, Anthony 11. Rimbalzi: Adams 14, Anthony 11. Assist: Westbrook 6.

Nets: LeVert 21, Hollis.Jefferson 17, Crabbe 15, Zeller 11. Rimbalzi: Carroll 9. Assist: LeVert 10.

Houston Rockets-Utah Jazz 112-101

Rockets: Harden 29, Anderson 23, Paul 18, Ariza 10. Rimbalzi: Paul 9, Capela 8. Assist: Paul 13.

Jazz: Mitchell 26, Burks 17, Sefolosha 14, Rubio 11. Rimbalzi: Gobert 9. Assist: Mitchell 4, Ingles 4.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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