Indiana Pacers Cleveland Cavaliers 95-98: un LeBron James leggendario salva i Cavs sulla sirena




LeBron James è davvero troppo grande per essere raccontato in poche righe. 44 punti in una partita dal punteggio basso, con i Cavs che tirano con il 41% (31% da 3), stoppata decisiva su Oladipo a 3 secondi dalla fine, tripla decisiva sulla sirena. A parte un Korver da 19 punti totali, Cavaliers molto male al tiro per tutta la partita, con tanti tiri aperti sprecati.

Indiana mai doma, con 5 giocatori in doppia cifra. Sugli scudi Sabonis (12 punti, 67% al tiro), molto male invece Collison e Oladipo (3/20 al tiro complessivo per i due).

Partita in cui entrambe le squadre hanno tirato con il 30% da 3, mentre hanno segnato molto nel pitturato. Ben 54 i tiri liberi totali, equamente distribuiti.

Indiana Pacers-Cleveland Cavaliers 95-98 (2-3)

Si torna alla Q Arena per Gara5, partita che può indirizzare in maniera decisa la serie. Ospiti con lo stesso quintetto delle precedenti uscite (Collison-Oladipo-Bogdanovic-Young-Turner), padroni di casa ancora senza Hill (Calderon-Smith-Korver-James-Love).

In una prima metà di 1Q giocata a ritmi elevati, sono i Pacers a partire meglio, nonostante qualche problema al tiro, ma aiutati da ben 9 tiri liberi. I Cavs invece sbagliano fino ad 8 FGA consecutivi, ma è James (14 punti, tra i quali gli ultimi 8 del team) a permettere ai suoi di rifarsi sotto. 25-23 il punteggio finale, con Cleveland freddissima al tiro (soprattutto da 3, 1/9). Nessuno dei Cavaliers con più di 1 FG segnato, tolto ovviamente il re.

Se nel 1Q entrambe le squadre si sono dimostrate poco precise, il 2Q inizia invece con percentuali altissime da entrambe le parti, con tanti punti nel pitturato. Ma nella seconda metà del Quarto sono alcune sciocchezze dei Cavs (2 perse consecutive di Smith), i soliti liberi, e soprattutto un Sabonis da 12 punti dalla panchina a consentire il primo tentativo di fuga ad Indiana. È ancora LBJ però a mantenere i suoi in partita, sul 56-49 di fine 2Q.

Differenza marcatissima tra le due squadre al tiro nella prima metà della partita: 46% Cavs (3/12 da 3), 55% Pacers. Gigantesco James (20 punti) che finalmente attacca con decisione il ferro, male Smith dopo 4 partite precedenti complessivamente ben giocate. Love intermittente. Pacers che si confermano la cooperativa del canestro, ben 5 giocatori con 7+ punti (nei Cavaliers solo 3 giocatori hanno più di 4 punti a questo punto).

Nella seconda metà della partita, parità ristabilita già dopo 3 minuti dall’inizio del 3Q, 7-0 di parziale Cleveland ad inizio periodo, McMillan costretto al TimeOut. Ma la musica non cambia. È, finalmente, per la prima volta nella Serie, un 3Q che sembra favorevole ai Cavs (primi punti di Indiana solo dopo 4 minuti, 4 punti segnati nei primi 7 minuti). LeBron è incontenibile, a metà 3Q siamo già a 30 punti, 24 nel pitturato, nonostante i suoi compagni continuino con i loro problemi al tiro per buona parte del Quarto (molto precisi dalla lunetta, in compenso). In tutto il terzo periodo difesa incredibile dei padroni di casa, Indiana segna solo 17 punti (fondamentale tripla allo scadere di Stephenson). Dopo 3 quarti, 35 punti di LBJ, ma anche 16 di Korver e 11 di Love (unici 3 giocatori con 6+ punti segnati). Smith da 0/7. Nei Pacers fa rumore un Oladipo da 2/14 al tiro.

La squadra ospite non molla, e si porta più volte a 2/3 punti dai padroni di casa che, ogni volta, grazie ad una tripla o a qualche tiro libero, riescono a recuperare margine fino agli ultimi minuti. Nonostante James infatti, Indiana riesce a portarsi sul 95-95 a 30 secondi dalla fine, complici due triple aperte sbagliate da Love. Nel possesso successivo è proprio LeBron a forzare la giocata (obbligato dalle % orribili dei compagni), regalando il possesso potenzialmente decisivo ai gialli. Ma qui accade ancora una volta l’impensabile. A 3 secondi dalla fine, il re inchioda sul tabellone un tentativo di entrata di Oladipo (sarebbero stati 2 punti probabilmente decisivi), regalando l’ultimo possesso della partita ai neri.

TimeOut, rimessa di Green per James, tripla sulla sirena. Impossibile descrivere LeBron James in poche righe, impossibile. Troppo grande per essere raccontato.

Pacers: Sabonis 22, Young 16, Oladipo 12. Rimbalzi: Oladipo 12, Young 6. Assist: Joseph 6.

Cavaliers: James 44, Korver 19, Love 11. Rimbalzi: James 10, Love 10. Assist: James 8.



Nato a Dolo (VE) il 17/07/’87, non ama parlare di sé stesso in terza persona, quindi non lo farò. Mi piace scrivere e la scrittura creativa in particolare, mi piace la pallacanestro e la NBA in particolare, per forza di cose mi piace unire le due passioni e scrivere di pallacanestro e non mettere le virgole in particolare quando servono e aggiungere “in particolare” in ogni frase. La possibilità di poter discutere e di potermi confrontare con altri appassionati mi esalta. Nel basket, come nella vita, ho una predilezione particolare per gli “underdog”, gli sfavoriti. Il primo vero amore cestistico non poteva che essere Allen Iverson. Poi però è arrivato LeBron James e ho cambiato idea. Anche io ho studiato delle cose, vissuto delle altre cose e lavorato da qualche parte.


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