Portland Trail Blazers-New Orleans Pelicans 123-131: Davis e Holiday completano il lavoro, Lillard&co. sweepati




Nella notte allo Smoothie King Center di New Orleans c’era l’ultima chiamata per i Blazers di Lillard e McCollum, l’ultima possibilità per tentare di “riaprire” una serie che li ha visti sottomessi dal primo all’ultimo minuto. Tuttavia i finali romantici appartengono ai film, con i Pelicans che, guidati dai soliti Davis e Holiday (88 punti in due), completano il lavoro portandosi a casa Gara-4 e passaggio del turno.

Portland Trail Blazers-New Orleans Pelicans 123-131 (0-4)

La partita trova subito un ritmo molto alto, con le difese che fin dai primi possessi sembrano decisamente più permissive rispetto alle altre partite della serie. Gli ospiti provano a prendere in mano il controllo della partita, ma non riescono mai ad allontanarsi da un misero +5, venendo sempre ripresi dai padroni di casa. Questa Gara-4 procede sostanzialmente punto a punto, con New Orleans che riesce a chiudere la prima frazione avanti di una lunghezza grazie ad una tripla di Ian Clark. Lillard e McCollum sembrano più attivi e soprattutto vengono discretamente aiutati dai compagni di squadra, Aminu e Turner su tutti, mentre dall’altra parte sono sempre Davis e Holiday a fare la principale differenza, grazie anche al direttore d’orchestra Rajon Rondo. Un po’ anonimo Mirotic.

Il secondo periodo procede sugli stessi binari dei primi 12 minuti, ma a ruoli invertiti: questa volta sono i Pelicans a provare a tenere il pallino del gioco fermo nelle proprie mani, ma i Blazers riescono con varie giocate a tenersi sempre in scia. La partita prosegue così sull’onda dell’equilibrio fino alla pausa alla lunga, con New Orleans che aggiunge un altro mattoncino al vantaggio del primo quarto (+2, 58-56). Anche se i padroni di casa non sono riusciti ad andare in fuga e mettere da subito le cose in chiaro, va detto che hanno sempre tenuto la situazione sotto controllo sena strafare, con Portland che non ha mai dato la sensazione di poter riuscire ad imporre il proprio gioco e portare a casa la partita.

La terza frazione di gioco sembra ancora una volta vedere le due squadre “equivalersi”, almeno fino a metà periodo: nei secondi 6 minuti infatti si accende Mirotic e i Pelicans alzano l’asticella del proprio gioco, mettendo in difficoltà i Blazers (come successo in tutta la serie), e nel giro di pochi possessi si proiettano sulla doppia-cifra di vantaggio. Davis continua ad essere davvero incontenibile e Holiday sforna grandi giocate: tutto ciò, unito ad una discreta difesa, consente ai padroni di casa di mantenere il vantaggio fino alla sirena, tenendo staccati gli ospiti di 13 lunghezze.

Gli ultimi 12 minuti ci riservano delle sorprese. Invece di controllare la partita, forti del buon vantaggio accumulato, i Pelicans si rilassano e consentono ai Blazers di tornare sotto. Portland, affidandosi principalmente a McCollum, con un mix di buona difesa e discreti possessi offensivi, riesce a rosicchiare piano piano tutto il margine, ritrovandosi addirittura sul -1 a pochi minuti dalla fine. New Orleans però finalmente torna a concentrarsi e, senza mai ridare la leadership della partita alla franchigia di coach Stotts, la limita senza troppi sforzi, tenendola sempre ad almeno uno/due possessi di distanza. Nel finale un jumper di Holiday e una stoppata di Davis chiudono definitivamente i conti. Game, set and match.

Abbiamo dovuto aspettare fino a Gara per vedere una partita un po’ più combattuta, anche se la sensazione, come dimostra l’alto punteggio, è che i Pelicans non abbiano assolutamente giocato al massimo delle proprie possibilità. Per quanto riguarda Portland, le cose da dire purtroppo non cambiano: un McCollum rinato per una notte non basta ad una franchigia che non ha mai saputo imporre il proprio gioco nella serie, subendo sempre le giocate degli avversari. Certo, provare a contenere due elementi come Davis e Holiday in questo stato di forma era assolutamente impresa ardua, ma sul piano tattico bisogna quanto meno provare ad inventarsi qualcosa per ridurre i danni al minimo. Quindi, al di là dello spegnimento delle proprie star, i Blazers dovrebbero maturare in generale.

Blazers: McCollum 38, Aminu 27, Lillard 19, Nurkic 18, Turner 15. Rimbalzi: Nurkic 11. Assist: Lillard 6.

Pelicans: Davis 47, Holiday 41, Moore 14, Mirotic 10. Rimbalzi: Davis 11, Mirotic 11. Assist: Rondo 16, Holiday 8.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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