I Philadelphia 76ers si prendono gara 3 contro i Miami Heat.

Philadelphia 76ers-Miami Heat 128-108: dopo tanto equilibrio e spettacolo, Phila strappa gara 3 con un super quarto periodo




Con la serie ferma sull’1-1 dopo le due partite in Pennsylvania, i Philadelphia 76ers e i Miami Heat sono partiti per andare in Florida, dove si disputeranno le prossime due sfide. Grazie alla vittoria in Gara-2 dopo la deludente prestazione nella prima sfida, gli Heat hanno racimolato qualche punto percentuale per il possibile passaggio del turno, anche se Phila resta la favorita, specialmente con il ritorno di Joel Embiid. Il centro camerunese sarà un fattore sotto il ferro sia in attacco che in difesa, considerando anche il basso rendimento di Hassan Whiteside.

Philadelphia 76ers-Miami Heat 128-108 (2-1)

I primi minuti di gioco sono scoppiettanti. Miami cerca di alzare il ritmo correndo velocemente in transizione e tirando dal perimetro. Philadelphia però, grazie anche al prezioso ritorno nel pitturato di Embiid, si chiude bene e riesce a essere concreta anche sotto il canestro avversario. Con il passare dei minuti sono sempre gli Heat a dettare le regole del gioco, mentre i 76ers cercano di sfruttare le veloci ripartenze. In tutto questo, la rima metà del primo quarto scorre in maniera piuttosto equilibrata. Nella seconda parte invece, i padroni di casa abbassano il ritmo, mentre gli ospiti fanno l’esatto contrario, con la la second unit che riesce a scavare un solco di 11 punti (Marco Belinelli con una mano caldissima, con tanto di tripla da 9 metri). Gli Heat però non ci stanno e negli ultimi 2 minuti del periodo, guidati da uno scatenato Winslow (7 punti per lui nel clutch time, 10 in totale nel periodo), segnano un parziale di 12-5, chiudendo il periodo sul -4.

La seconda frazione di gioco segue gli schemi dei primi 12 minuti, con molto equilibrio tra le due squadre. Dopo pochi minuti entrambe le squadre cercano di alzare il ritmo, specialmente in fase offensiva, ma le rispettive difese si comportano molto bene e nessuna delle due franchigie riesce a prendere il largo. L’intensità è davvero tanta e gli Heat, per rimanere aggrappati ai 76ers, si affidano ancora a Justise Winslow: 19 punti per lui con 4 triple messe a segno su 5 tentativi. Alla fine Miami, con un colpo di coda, riesce a trovare il sorpasso, arrivando alla pausa lunga avanti di una lunghezza (64-63).

Da registrare le buone percentuali al tiro da parte di entrambe le franchigie: i padroni di casa trovano il 50% dal campo e il 62,5% dall’arco, mentre differiscono di poco, e in negativo, i numeri di Philadelphia, che chiude la prima parte di partita con il 45,5% al tiro e il 47,4% dai 7.25.

Al rientro sul parquet è ancora una volta l’equilibrio a dominare la scena, con nessuna delle due squadre che riesce a prendere in mano il gioco in maniera definitiva, e il distacco resta sempre di pochi punti. Entrambe le franchigie giocano un basket di prima qualità, rispondendo subito agli attacchi avversari e sfornando grandi possessi difensivi. Dopo 36 minuti il tabellino recita il punteggio di 96-94 in favore dei 76ers.

I primi minuti dell’ultimo quarto vedono una partenza sprint da parte di Philadelphia, che cerca la fuga decisiva: gli ospiti mettono a referto un parziale di 9-1 portandosi sul +10, grazie anche ad un disastroso Hassan Whiteside, il quale non sembra dare segni di miglioramenti né sotto il piano della prestazione, né tanto meno sotto quello prettamente mentale. Il parziale di Phila sembra segnare la partita, con Miami che prova a recuperare a suon di triple, riuscendo però a smuovere di poco lo svantaggio vista la solidità offensiva degli ospiti.

I padroni di casa però cominciano a sbagliare decisamente tanto, con Philadelphia che invece non spreca nulla: i 76ers allungano in maniera decisiva finalizzando praticamente tutti i possessi offensivi, contro una difesa visibilmente esausta come quella degli Heat. Una prestazione sontuosa da parte di Joel Embiid nell’ultimo periodo lancia gli ospiti verso la vittoria.

Dopo la grande prestazione di Gara-2, e nei primi 36 minuti di questa terza sfida, i Miami Heat crollano nell’ultimo periodo, mettendo in mostra nuovamente, anche se solo in parte, i grandi problemi visti già nel primo atto della serie. Sempre peggio Hassan Whiteside, il centro viene utilizzato solo 13 minuti con risultati disastrosi, facendo mancare a Miami un vero e grande difensore nel pitturato. Restando in casa Miami, positive le prestazioni di Goran Dragic (23 punti conditi da 9 assist e il 61,5% dal campo), e di Justise Winslow (doppia-doppia da 19 punti, career-high ai playoff, e 10 rimbalzi). In casa Sixers invece subito decisivo Joel Embiid, che con i suoi 23 punti, conditi da 7 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate, dà la spinta decisiva ai suoi nell’ultima frazione. Di grande valore anche le prestazioni di Ben Simmons (19 punti, 12 rimbalzi, 7 assist e 4 rubate), e di Marco Belinelli, grande fattore in questa serie, con i suoi 21 punti (4/8 dal perimetro).

76ers: Embiid 23, Belinelli 21, Saric 21. Rimbalzi: Simmons 12, Embiid 7, Saric 7. Assist: Simmons 7, Belinelli 5, Embiid 4.

Heat: Dragic 23, Winslow 19, Richardson 14. Rimbalzi: Winslow 10, J. Johnson 7, Adebayo 5. Assist: Dragic 8, Wade 5, Olynyk 5.



Genovese classe 1997. La passione e l'amore per il basket sono cresciuti di pari passo nel corso degli anni, mentre le doti cestistiche sono rimaste al livello base. Una citazione racchiude tutta l'essenza: "Because limits, like fears, are often just an illusion" - Michael Jordan


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