Philadelphia 76ers-Miami Heat 106-102: Miami ci prova per tre quarti, poi si svegliano i Sixers




Si torna sul parquet dell’American Airlines Arena per Gara-4 della serie di primo turno dei playoff 2018 che vede affrontarsi i Philadelphia 76ers e i Miami Heat. Gara 1 è stata ampiamente dominata dai Sixers, mentre in Gara-2 gli Heat hanno realizzato una prestazione concreta e hanno ottenuto la vittoria. Più equilibrata Gara-3, almeno fino all’inizio dell’ultimo quarto, quando i 76ers hanno preso il largo in maniera decisiva. Questa partita può riportare la serie in pareggio, in caso di vittoria di Miami, ma, allo stesso tempo, Philadelphia ha la prima grande chance di ipotecare il passaggio del turno.

Philadelphia 76ers – Miami Heat 106-102 (3-1)

La sfida prende il via pressoché nello stesso modo di Gara-3: Miami parte forte correndo velocemente in attacco e cercando di limitare Embiid e Simmons in fase difensiva; dall’altra parte, Philadelphia non fa una piega e gioca come sempre il proprio basket, trovando le giuste imbucate, ispirate dalla stella ex LSU. Gli Heat si fanno travolgere eccessivamente dalla foga e sbagliano qualche possesso offensivo di troppo e i Sixers, che nell’arco di tutta la serie hanno dimostrato di non lasciar spazio a errori, ne approfittano per andare allungare sul +8. Gli ospiti cercano subito di mettere un solco fra sé e gli avversari, però i padroni di casa non ci stanno e cercano di restare aggrappati grazie ad alcuni ottimi possessi offensivi. Negli ultimi secondi del quarto gli Heat si portano sul -3, e trovano il pareggio 26-26 grazie a una tripla di Ellington con 6 secondi sul cronometro, concludendo il periodo con un parziale di 7-0.

In apertura di secondo quarto Miami cerca di riprendere il ritmo e attacca con grandi risultati il canestro, sfruttando anche alcuni importanti and-one. Tuttavia non riesce ad allungare, perché in fase offensiva Phila resta concreta e sbaglia davvero poco, rimediando ad alcune imprecisioni in difesa. Gli Heat sbagliano sempre meno in attacco, mentre i Sixers commettono qualche errore di troppo, e così facendo i ragazzi di coach Spoelstra riescono a rosicchiare qualche punto, portandosi sul +5 a metà secondo quarto. Nella seconda parte di periodo Philadelphia cala molto, specialmente a livello mentale, e Miami ne approfitta arrivando fino a 9 punti di vantaggio e gestendo ai propri ritmi il gioco; due canestri nel finale riportano i Sixers a sole 5 lunghezze dai padroni di casa.

In questo primo tempo di Gara-4 la situazione è stata piuttosto equilibrata, esattamente come nelle precedenti partite. Nel quarto di apertura meglio i 76ers, mentre nel secondo sono stati gli Heat a farla da padrone, sfruttando anche alcuni errori e i falli di troppo (Simmons e Covington già con 3 falli, 2 per Embiid) da parte degli avversari, ma soprattutto le tante palle parse: il tabellino conta ben 17 turnovers per Philadelphia, di cui 5 per Embiid (il centro camerunese non è sembrato essere in partita come in gara 3) e 4 per Simmons.

Al rientro dall’intervallo, la musica non cambia: Miami continua a fare gioco e a trovare il canestro, mentre Philadelphia continua a sbagliare e a perdere palloni (altri 3 persi nei primi due minuti del quarto). Se da una parte Embiid non sembra essere in grande forma a causa delle partite ravvicinate, sponda Heat si sono visti alcuni importanti miglioramenti da parte di Hassan Whiteside: dopo tre partite completamente disastrose, il centro ha dato parvenza di essere concentrato e, soprattutto, non svogliato, come apparso precedentemente nella serie, e i 15 minuti già giocati a inizio del terzo periodo, pur se pochi, confermano questo miglioramento.

Durante la penultima frazione di partita sono sempre Wade&co. a gestire la sfida, con i giocatori di coach Brown che invece arrancano visibilmente. I Sixers subiscono molto le prestazioni negative delle proprie stelle, su tutte Embiid e Simmons, che hanno faticano per tutto il tempo, 8 punti a testa e ben 14 palle parse in due a 1:40 dalla fine del terzo quarto. Con gli Heat che continuano ad aggirarsi su un vantaggio fra i 7 e i 10 punti, negli ultimi minuti Phila cerca di avvicinarsi e riesce a ridurre lo svantaggio a soli 4 punti alla sirena del 3° periodo.

In apertura del quarto periodo i Sixers continuano dagli ultimi possessi del quarto precedente tornando a giocare e a segnare, alzando il ritmo e prima agganciando il pareggio, per poi passare in vantaggio grazie a un parziale complessivo di 14-0. Philadelphia torna ad attaccare e a difendere sui ritmi che l’hanno contraddistinta nel corso della serie, con gli Heat che faticano molto sia a trovare canestri, sia a chiudersi bene in difesa. Nonostante la grande stanchezza fisica e mentale, Miami non ci sta a perdere così e lotta su tutti i possessi in entrambe le fasi. Grazie all’esperienza di Wade vengono recuperati 5 punti, portando il divario tra le due squadre ad un solo 1 punto di svantaggio. Simmons però con una schiacciata a due mani zittisce tutti a 58.2 secondi dalla fine.

Gli ultimi secondi sono uno più decisivo dell’altro: è sempre il condottiero Wade a riportare Miami sul -1, dall’altra parte però Embiid blocca bene Richardson per liberare Redick, Whiteside non legge il blocco e la guardia di Philly ha tutto lo spazio per infilare un jumper che vale 2 punti, per il nuovo +3, a 30.1 dal termine. Miami non riesce più a recuperare e Philadelphia conquista la vittoria che porta la serie sul 3-1. Adesso si torna in Pennsylvania per gara 5, che potrebbe sancire il passaggio del turno per i Sixers.

76ers: Redick 24, Simmons 17, Embiid 14. Rimbalzi: Simmons 13, Embiid 12, Saric 8. Assist: Simmons 10, Redick 3, Saric 2.

Heat: Wade 25, Dragic 20, J. Johnson 15. Rimbalzi: Whiteside 13, J. Johnson 8, Winslow 6. Assist: Richardson 7, J. Johnson 5, Dragic 3.



Genovese classe 1997. La passione e l'amore per il basket sono cresciuti di pari passo nel corso degli anni, mentre le doti cestistiche sono rimaste al livello base. Una citazione racchiude tutta l'essenza: "Because limits, like fears, are often just an illusion" - Michael Jordan


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