New Orleans Pelicans-Golden State Warriors 104-113: grazie ad un grande terzo periodo Curry e soci chiudono la serie




Dopo esser tornati a dominare in Gara-4, i Warriors tornano nella propria Oracle Arena per chiudere i giochi, evitando di spendere ulteriori energie in vista del confronto con gli Houston Rockets alle Conference Finals. Quinto atto della serie che per certi versi ricorda la sfida di due giorni fa, con Golden State che ammazza la partita nel terzo periodo (parziale di 36-19), salvo poi rischiare qualcosina nel finale con qualche persa di troppo.

New Orleans Pelicans-Golden State Warriors 103-114 (1-4)

La partita inizia come tutti gli altri capitoli della serie: ritmo alto, tanti tiri e difese non tanto solide. A prendere in mano le operazioni sono i padroni di casa, che riescono a guadagnare un vantaggio vicino alla doppia-cifra dalla seconda metà del quarto in poi, attuando un buon gioco di squadra e punendo alcuni errori di troppo al tiro degli avversari. Gli ospiti riescono comunque a tornare sotto e un gioco da tre punti di Cook a pochi secondi dalla fine del periodo fissa a 6 le lunghezze tra le due franchigie (32-26).

La seconda frazione di gioco segue i binari dei primi 12 minuti, con i Warriors che sembrano controllare la partita. Tuttavia la franchigia di Oakland piano piano comincia a calare al tiro e a concedere qualche persa in più, permettendo a dei Pelicans più precisi di recuperare lo scarto: Davis e Holiday non solo pareggiano i conti, ma passano addirittura in vantaggio, non andando però mai oltre le due unità di vantaggio. Tutta l’ultima parte del secondo quarto si gioca punto a punto, con le squadre che si scambiano molto facilmente la leadership della gara e si trovano spesso con lo stesso punteggio. A poco meno di un minuto dalla pausa lunga una tripla di Durant permette i Warriors si andare negli spogliatoi con la testa avanti (59-56).

Nella ripresa si assiste ad un film visto e rivisto nella regular season e anche in Gara-4: i Golden State aumenta il ritmo difensivo e in attacco non ha nessuna pietà. Ecco che allora i New Orleans non solo si ritrova oltre la doppia-cifra di svantaggio dopo appena 2 minuti, ma deve fare i conti con uno svantaggio che cresce anche oltre le 20 lunghezze (+24 massimo vantaggio di Curry e compagni). I ragazzi di coach Gentry davvero poco energici e poco concentrati, con molti tiri sbagliati, tante perse e una difesa che concede di tutto, senza mai riuscire a reagire. Condotti da delle grandi prove dei propri Big4, i Warriors arrivano agli ultimi 12 minuti di partita con ancora 20 punti di vantaggio da difendere, mettendo praticamente la parola fine alla partita e alla serie.

“Praticamente”… infatti i giocatori di coach Steve Kerr per poco non mandano tutto all’aria. Dopo aver mantenuto il distacco costante per i primi 4 minuti del quarto, Golden State ha un blocco clamoroso nella fase offensiva, perdendo molti palloni e segnando appena 2 punti nei successivi 5 giri di lancetta. Davi e soci non perdono l’occasione d’oro e, alzando un po’ le proprie percentuali e sfruttando una difesa in versione “burro” dei padroni di casa, si riportano sotto la doppia-cifra di svantaggio, arrivando sul -7 con meno di 120 secondi da giocare. Un gran canestro di Green e un tap-in di Looney permettono ai Warriors si risalire sul +11 ad un solo minuto dalla sirena finale, mettendo (ora si) la partita in ghiaccio.

Curry e compagni rispettano così i pronostici e raggiungono gli Houston Rockets alle Conference Finals, dove inizierà il vero e proprio percorso dei campioni in carica nella postseason. I primi due turni infatti, vista la differenza con gli avversari, sono serviti solo come “allenamento”, cercando anche di provare varie situazioni (quintetto Curry-Thompson-Iguodala-Durant-Green, oppure Young e Iguodala titolari con Curry out). La vera sfida sarà superare Harden e soci, per poi andare a giocarsi il titolo alle Finals.

Pelicans: Davis 34, Holiday 27, Mirotic 12, Moore 10. Rimbalzi: Davis 19, Holiday 10. Assist: Holiday 11.

Warriors: Curry 28, Durant 24, Thompson 23, Green 19. Rimbalzi: Green 14, Looney 8. Assist: Green 9.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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