Cleveland Cavaliers

SOS Raptors, incubo lunghi in Gara 2 contro i Cavaliers




Tyronn Lue è molto più che un semplice rimpiazzo, il “nuovo” coach dei Cleveland Cavaliers in questi playoff sta dimostrando a più riprese di meritarsi il posto lasciato vacante da David Blatt. Loro malgrado ne sanno qualcosa i Toronto Raptors, che dopo aver steso in sette gare Pacers e Heat adesso si ritrovano davanti una vera corazzata.. Come fermarli? LeBron James pare inarrestabile, ma i lunghi come Love e Frye devono essere fermati.

SPAZIATURE – Non certo una novità per squadre sempre più propense allo “small ball”, ma in questi playoff i Cavaliers sembrano in grado di poter portare il concetto di aprire il campo a un nuovo livello. Con ottimi tiratori, ma estremamente abili nel mettere il pallone in terra, come Irving e Smith la difesa non può permettersi distrazioni, soprattutto quando a questi due vanno ad aggiungersi lunghi atipici come Kevin Love e Channing Frye: il primo tira infatti con il 44% da oltre l’arco in questi playoff, mentre il secondo viaggia con un portentoso 58% da tre. Cifre che rendono praticamente impossibile l’aiuto difensivo da parte dei lunghi come Biyombo e Patterson che infatti si trovano spesso di fronte a una scelta impossibile: difendere la penetrazione al ferro o seguire il proprio uomo oltre l’arco? Comunque vada, sembra che i Cavs la continuino a mettere dentro.

FATTORE J – Da tutto questo però abbiamo lasciato fuori LeBron James.. Assolutamente immarcabile in Gara 1 con il suo incredibile 11/13 al tiro. E a questo punto difenderlo sembra davvero difficile. DeMarre Carroll, colui che nella serie avrebbe dovuto essere il suo marcatore naturale, arriva da una regular season in tribuna causa infortunio e non è ancora al 100%, Scola è relegato in panchina e Patterson e Johnson difficilmente riescono a fermarlo quando parte come un treno in corsa. Serve quindi fare meglio sul piano offensivo, serve quindi una Gara 2 eccelsa da parte di DeRozan e Lowry… Ma visti gli ultimi precedenti non siamo poi così ottimisti in merito.










“Il basket è l’unico sport che tende al cielo. Per questo è una rivoluzione per chi è abituato a guardare sempre a terra”. [Bill Russell]


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