Milwaukee Bucks-Boston Celtics 113-107: Rozier e Tatum sono strepitosi, ai Celtics Gara-1




I Boston Celtics si portano a casa Gara-1 dopo una partita sofferta e tiratissima fino alla fine. Agli uomini di Brad Stevens infatti non bastano i 48 minuti regolamentari per piegare l’indomita resistenza dei Bucks, che, guidati da Antetokounmpo e Middleton, hanno tentato di ribaltare il fattore campo. Una partita che ha messo in luce i pregi ed i difetti di entrambe le squadre, una serie però che promette spettacolo in quanto equilibrata e quanto mai imprevedibile. Importante per i Celtics vincere subito per mettere un primo mattoncino sulla strada della qualificazione, ma Milwaukee ha dimostrato di essere avversario ostico e temibile. Se il buongiorno si vede dal mattino, si prospetta una grande serie all’orizzonte.

Milwaukee Bucks-Boston Celtics 107-113 OT (serie 0-1)

Il primo quarto inizia subito su ritmi altissimi con i Celtics che vogliono ripagare l’affetto che il TD come al solito riserva ai suoi beniamini. Il primo canestro porta la firma di Al Horford che riceve in post basso e con una bel gancio annulla la buona difesa di Antetokounmpo. La risposta dei Bucks è immediata con Henson che schiaccia sull’immobile difesa bostoniana. I Celtics spinti dal pubblico prendono coraggio e tentano un primo affondo guidati da un superlativo Tatum (autore di 19 punti conditi da 10 rimbalzi al termine del match), che con 6 punti consecutivi (due spettacolari isolamenti ed una schiacciata in transizione) porta avanti i bianco-verdi. Gli ospiti però non restano a guardare e attaccano, quando possono, velocemente in transizione, cercando sempre di coinvolgere i propri uomini-chiave: Antetokounmpo e Middleton.

La partita resta più o meno sul filo dell’equilibrio fino a metà del primo periodo, quando i Bucks, frettolosi e poco precisi, perdono 7 palloni in pochi minuti favorendo il +6 Celtics, propiziato principalmente da Brown e Tatum. Dopo il time-out chiamato dal coaching staff di Milwaukee la situazione non migliora: i Bucks faticano ad entrare in ritmo, eccezion fatta per Middleton, e chiudono il primo quarto sotto di 12 lunghezze dopo un clamoroso gioco da 4 punti di Marcus Morris.

Il secondo quarto vede la situazione ribaltarsi completamente. Dopo una illusoria tripla di Morris, è Terry che risponde con un’altra tripla ed i Bucks prendono coraggio alzando anche il tono difensivo. I ragazzi di Stevens restano spiazzati da questo improvviso cambio di ritmo e, complici svariate palle perse, finiscono per dilapidare il vantaggio andando addirittura sotto dopo la tripla del solito Middleton. Milwuakee capisce che il momento è favorevole e preme sull’acceleratore: prima un gioco da tre punti di Antetokounmpo e poi un paio di layup di Brogdon portano i cervi sul +10. Brown sveglia i Celtics con una tripla e con l’aiuto di Horford e Rozier ricuce lo svantaggio chiudendo il secondo periodo sotto solo di 3 punti.

Stevens striglia i suoi negli spogliatoi e i risultati sono subito evidenti: Rozier mette subito una fondamentale tripla per il pari e Horford si rende protagonista di varie giocate sia in attacco (da notare il fade-away su Henson) che in difesa (stoppata su Antetokounmpo). Boston mette grinta in difesa spinta dal TD Garden ed i Bucks non trovano sbocchi offensivi risultando passivi anche in difesa. In questo esatto momento inizia lo show di Marcus Morris: l’ex Pistons prima mette una tripla in transizione, poi conclude a canestro un difficile isolamento e infine prende uno sfondamento in difesa. I Bucks sono in totale confusione precipitano sul nuovo -8, costringendo al time out coach Prunty.

Il rientro dal minuto di sospensione è molto positivo per gli ospiti, che prima trovano un gioco da tre punti con un Antetokounmpo incontenibile in transizione, e poco dopo Brogdon trova solo la retina con una tripla pulita dall’angolo. Il finale però è tutto in salsa Celtics: prima Morris si inventa un canestro impossibile, poi è Tatum con una strepitosa tripla in palleggio a chiudere il quarto.

Ultimo quarto non adatto ai deboli di cuore. Tatum inizia così come aveva finito con due isolamenti, ed un assist magistrale per Brown, che fanno saltare in piedi tutto il Garden. I Bucks restano attaccati alla partita con i tiri liberi derivanti dal bonus maturato dopo soli 5 minuti dai Celtics. Il #0 bianco-verde continua il suo show e dopo un rimbalzo contestato serve un assist al bacio per la tripla di Larkin: sembra essere il passo per la fuga decisiva. I ragazzi di Stevens capiscono il momento e si portano sul +9 grazie ad altri due tiri dall’arco (uno, manco a dirlo, autografato da Morris), intervallati solo dai soliti tiri liberi che tengono un po’ a galla gli ospiti, dato che non arrivano esiti positivi dai tentativi su azione.

Nel loro momento migliore però, i Celtics tirano inspiegabilmente il freno: tante palle perse, brutti attacchi e difese rivedibili consentono a Brogdon e Middleton di centrare la rimonta. Da qui in poi è spettacolo puro, con un paio di botta e risposta dalla linea dei 7.25 e dalla linea della carità. Con 15 secondi sul tabellone Brogdon trova la tripla della parità, ma ad un soffio dalla sirena finale Rozier si inventa una grandissimo tiro dall’arco, portando i padroni di casa sopra di tre lunghezze lasciando agli ospiti solo 5 decimi per replicare. Partita finita? Non per Middleton. Il #22 in maglia Bucks “prende la mira” e spara da oltre 9 metri, trovando solo il fondo della retina. Morale della favola: overtime.

Nel supplementare saltano tutti gli schemi, con un ritmo forsennato fin dai primissimi istanti. Gli ospiti tentano l’affondo con una super schiacciata di Antetokounmpo, ma Rozier, ancora una tripla, ed Horford hanno idee diverse. Nel momento decisivo torna a farsi sentire Tatum, che prima prende un importante rimbalzo e poi realizza un layup quasi impossibile. C’è tanta stanchezza e confusione in entrambe le fila, ma se da una parte gli ospiti cominciano a non ragionare più (escono per falli prima Bledsoe e poi Antetokounmpo), dall’altra i padroni di casa mantengono la giusta lucidità dalla lunetta. La giocata decisiva, quella che chiude definitivamente i giochi, è la stoppata di Tatum su Brogdon. Tra mille sofferenze i Celtics vincono la partita e mostrano che per la corsa ad Est ci sono anche loro nonostante tutto.

Bucks: Antetokounmpo 35, Middleton 31, Brogdon 16, Bledsoe 9. Rimbalzi Antetokounmpo 13, Middleton 8. Assist: Antetokounmpo 7, Middleton 6.

Celtics: Horford 24, Rozier 23, Morris 21, Brown 20, Tatum 19. Rimbalzi: Horford 12, Tatum 10, Morris 7. Assist: Horford 4, Tatum 4.



Aspirante giornalista, un giorno ho incontrato la palla a spicchi e me ne sono innamorato. Cerco di coniugare la mia passione per il basket con quella della scrittura. Tifoso dei Celtics grazie a Kevin Garnett e Paul Pierce sogno di visitare il TD Garden


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