Miami Heat-Philadelphia 76ers 91-104: i Sixers completano l’opera, Heat eliminati e passaggio del turno




Gara-5: per i Philadelphia 76ers la prima concreta possibilità di archiviare la pratica e passare al turno successivo, mentre per i Miami Heat si tratta di una gara da dentro o fuori, una vittoria per crederci ancora, una sconfitta per dare il via al rebuilding. Dopo le precedenti quattro sfide della serie, che hanno portato i Sixers a comandare 3-1, si torna al Wells Fargo Center di Philadelphia, dove tutto può succedere.

Miami Heat – Philadelphia 76ers 91-104 (1-4)

In un’arena incandescente, i padroni di casa prendono subito in mano la situazione: i 76ers attaccano a grande ritmo, come fatto nelle partite precedenti, e cercano fin dai primi possessi di segnare un importante parziale. Dopo i primi minuti di confusione, specialmente in difesa, Miami sembra dare segni di risveglio e riesce a recuperare, in parte, lo svantaggio iniziale, con un -6 sul tabellone a metà primo quarto.

Con l’ingresso sul parquet di Winslow e Olynyk, gli Heat cambiano faccia e riescono a raggiungere e superare gli avversari con un parziale di 8 punti. In difesa, però, i ragazzi di coach Spoelstra ballano un po’ troppo e i Sixers ne approfittano, mettendo a segno alcuni importanti and-one, per riprendersi il vantaggio. Negli ultimi minuti di quarto l’equilibrio tende a prevalere, con Philadelphia che riesce a chiudere in vantaggio grazie a una schiacciata di Embiid a pochi secondi dalla fine.

Il secondo periodo è molto simile al primo. Phila cerca di gestire il gioco a proprio favore, anche se è costretta ad attaccare spesso il canestro, trovando pochi tiri dal perimetro. Dall’altra parte Miami arranca, ma riesce a restare a galla grazie alle triple di Ellington e ai canestri di Dwyane Wade. Con il passare dei minuti i 76ers calano leggermente il livello di intensità del proprio gioco, e gli Heat non si fanno sfuggire l’occasione, piazzando un parziale di 9-2 per un breve tentativo di fuga, prontamente interrotto dal quintetto di casa. La prima parte di partita si chiude su ritmi tutto sommato equilibrati.: dopo un primo quarto in cui i padroni di casa hanno avuto la meglio, nel secondo periodo gli ospiti sono cresciuti minuto dopo minuto, riuscendo a recuperare, per quanto minimo, lo svantaggio accumulato e a gestire il gioco fino al 46-46 finale al suono della sirena.

Al rientro dall’intervallo, Philadelphia parte fortissimo, cercando il primo strappo decisivo per le sorti della partita: i Sixers infilano un parziale di 8-0 nei primi possessi, che presto diventa di 20-8 a metà quarto, con il tabellone che segna +12. Miami è evidentemente nel pallone: gli Heat mostrano grande confusione in attacco e le cose vanno ancora peggio in difesa, dove i padroni di casa si muovono senza difficoltà.

Come già accaduto nel corso della serie di playoff (e anche nel corso della regular season), Miami paga caro il rientro sul parquet dopo l’intervallo lungo. Gli Heat vengono letteralmente annientati dai colpi dei Sixers, che non commettono errori in nessuna fase di gioco mettendo a referto 34 punti nella sola terza frazione (concedendone solo 20), con la compagine della Florida completamente senza idee per tutto il periodo.

Gli ultimi 12 minuti iniziano come una sorta di passerella d’onore per Philadelphia, anche se, verso la fine della disputa, Miami, nonostante le difficoltà mostrate, non sembra voler lasciare così facilmente la vittoria agli avversarsi. Gli Heat provano a rimontare l’ampio svantaggio di 14 punti a inizio periodo (allungato a -18 dopo i primi possessi), mettendo a referto un parziale di 10-0, portandosi a solo 8 lunghezze di distanza, ma la cosa finisce qui. Philadelphia chiude la serie sul 4-1 e si assicura il passaggio del turno alle semifinali della Eastern Conference, dove sfiderà la vincente tra i Boston Celtics e i Milwaukee Bucks.

Heat: Olynyk 18, T. Johnson 16, Dragic 15. Rimbalzi: Olynyk 8, Winslow 7, Wade 5. Assist: Olynyk 6, Dragic 5, Wade 5.

76ers: Redick 27, Embiid 19, Simmons 14. Rimbalzi: Embiid 12, Simmons 10, Ilyasova 10. Assist: Simmons 6, Saric 5, Ilyasova 4.



Genovese classe 1997. La passione e l'amore per il basket sono cresciuti di pari passo nel corso degli anni, mentre le doti cestistiche sono rimaste al livello base. Una citazione racchiude tutta l'essenza: "Because limits, like fears, are often just an illusion" - Michael Jordan


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