Miami Heat-Philadelphia 76ers 113-103: una grande prestazione collettiva regala la vittoria a Miami




Dopo la straripante vittoria di Philadelphia in Gara-1 contro Miami, si torna sul parquet del Wells Fargo Center per la seconda partita della serie. Gli Heat, dopo una prestazione a due facce (positiva nel primo tempo, e totalmente deludente nel secondo), tornano in campo con l’obiettivo di pareggiare la serie, sapendo che una seconda sconfitta complicherebbe notevolmente le speranze di passaggio del turno.

Miami Heat-Philadelphia 76ers 113-103 (1-1)

Miami parte subito forte cercando di fare la voce grossa su entrambe le metà campo: in attacco un ispirato Goran Dragic segna da tutte le posizioni e in tutti i modi, smazzando anche assist, mentre in difesa gli uomini di Spoelstra cercano di chiudersi al massimo. Ciò nonostante, Philly non sembra subire il gioco avversario e riesce a mantenere il passo senza concedere allunghi a Miami.

Allungo che, successivamente, provano proprio i padroni di casa. I 76ers mettono a referto un parziale di 9-0 allontanandosi così da Miami e chiudendo  il primo quarto con 7 lunghezze di vantaggio. Ma è proprio dalla seconda metà del primo periodo che inizia il Dwyane Wade show. Il #3 di Miami sembra incontenibile e la difesa di Philadelphia lo subisce sotto ogni senso. Prima Redick, poi Belinelli, e infine Simmons: nessuno riesce a marcare l’ex Marquette, che con la sua prestazione rimonta lo svantaggio accumulato e ribalta, in maniera definitiva, le sorti delle gara.

Dopo il vantaggio ottenuto nella seconda frazione, Miami gioca un terzo periodo impeccabile. Rispetto alla prestazione pessima di Gara-1, al rientro dall’intervallo gli Heat sono ancora più carichi e riescono non solo a mantenere il vantaggio, ma cercano anche di aumentarlo, senza grandi risultati però, e non si va mai oltre il +16. Philadelphia sembra non averne, proprio come Miami nella prima sfida, e paga tantissimo le pessima prestazione ai tiri dal perimetro: quella che era stata l’arma vincente nella sfida precedente (64% da 3 punti, con 18 triple messe a referto), questa sera si rivela un arma a doppio taglio, con solo 7 triple a canestro su 36 tentativi, per un disastroso 19% dall’arco.

Philadelphia però non ci sta a concedere la vittoria così facilmente, e nell’ultimo periodo dà battaglia fino all’ultimo. I padroni di casa cercano la rimonta portandosi a soli 2 punti di distanza a metà quarto, però Miami si chiude bene in difesa e non concede il completamento del recupero agli avversari, che tornano a perdere dopo una striscia di 17 vittorie consecutive (l’ultima sconfitta risaliva al 13 marzo).

Per Miami decisiva la prestazione di un super Dwyane Wade, che con i suoi 28 punti indirizza gli Heat sulla strada della vittoria. Per Spoelstra resta il problema legato ad Hassan Whiteside, che con i soli 15 minuti di impiego dimostra di non fidarsi ancora del lungo. Per Phila invece spicca il solito Ben Simmons, anche stasera a un passo dalla tripla doppia con 14 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, supportato dai 23 punti di Saric e dai 16 del nostro Marco Belinelli. La serie va dunque sull’1-1 e adesso si vola in Florida, dove le prossime due partite saranno giocate all’American Airlines Arena di Miami.

Heat: Wade 28, Dragic 20, J. Johnson 18. Rimbalzi: Wade 7, J. Johnson 7, Whiteside 5. Assist: Olynyk 6, J. Johnson 5, Dragic 3.

76ers: Simmons 24, Saric 23, Belinelli 16. Rimbalzi: Ilyasova 11, Simmons 9, Saric 9. Assist: Simmons 8, Covington 4, Redick 4.



Genovese classe 1997. La passione e l'amore per il basket sono cresciuti di pari passo nel corso degli anni, mentre le doti cestistiche sono rimaste al livello base. Una citazione racchiude tutta l'essenza: "Because limits, like fears, are often just an illusion" - Michael Jordan


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