Il LakeShow sbanca OKC, Al Horford sentenzia i Blazers sulla sirena




Sono solamente 6 gli incontri disputati da programma NBA nella giornata di ieri, tutti tra in orario serale italiano. Ad aprire le danze alle ore 18:00 sono state ben 8 delle 10 franchigie impegnate in questa giornata, con i Celtics che hanno superato i Blazers grazie ad un canestro di Al Horford sulla sirena, gli Hawks che espugnano New York negli ultimi secondi sfruttando dei regali da parte dei padroni di casa, e infine i Bucks e i Raptors che ottengono comode vittorie, sbancando Brooklyn per i primi e domando i Grizzlies per i secondi. Infine, chiudono i Lakers, che sbancano a sorpresa Oklahoma City, e gli Hornets, che con una super seconda metà di gara si impongono a Phoenix.

Portland Trail Blazers-Boston Celtics 96-97

Blazers: McCollum 22, Lillard 21, Harkless 19, Nurkic 14. Rimbalzi: Nurkic 8, Aminu 8. Assist: Lillard 9.

Celtics: Horford 22, Tatum 17, Brown 16, Rozier 11. Rimbalzi: Horford 10. Assist: Horford 5, Tatum 5.

Milwaukee Bucks-Brooklyn Nets 109-94

Bucks: Bledsoe 28, Henson 19, Middleton 16, Antetokounmpo 16. Rimbalzi: Henson 18. Assist: Bledsoe 6.

Nets: LeVert 15, Carroll 15, Allen 14, Crabbe 11. Rimbalzi: Allen 7. Assist: Dinwiddie 10.

Atlanta Hawks-New York Knicks 99-96

Hawks: Bazemore 19, Muscala 15, Prince 13, Dedmon 12, Schroder 10. Rimbalzi: Dedmon 14. Assist: Delaney 8.

Knicks: Porzingis 22, Burke 14, O’Quinn 11, Jack 11, Kanter 10. Rimbalzi: Kanter 12. Assist: Jack 4.

Memphis Grizzlies-Toronto Raptors 86-101

Grizzlies: Gasol 20, Harrison 16, Brooks 12, Green 11. Rimbalzi: Selden Jr 7. Assist: Gasol 5.

Raptors: Wright 15, VanVleet 13, DeRozan 13, Valanciunas 12. Rimbalzi: Valanciunas 9. Assist: VanVleet 8.

Los Angeles Lakers-Oklahoma City Thunder 108-104

Grande prova del LakeShow, che si impone a sorpresa sui Thunder, inanellando così la seconda vittoria di fila, nonchè sesta nelle ultime 8 partite. Eppure questa è stata una partita strana, sempre in controllo della franchigia losangelina, seppur con un vantaggio perennemente sotto la doppia cifra, ma che alla fine, statistiche alla mano, sembrerebbe impossibile che abbia visto trionfare i giallo-viola. La truppa di coach Walton non solo ha concesso tanti rimbalzi offensivi, ma ha anche perso un gran numero di palloni, e in attacco non è che abbia proprio brillato. E allora, come l’anno portata a casa sta vittoria? Semplicemente i Thunder non sono mai riusciti ad entrare in partita.

Fin dal primo minuto il ritmo è stato alto, ma entrambe le squadre non riuscivano a trovare la via del canestro con facilità. La differenza l’ha fatta la difesa dei Lakers sull’uno contro uno nei momenti importanti. Nonostante le ottime prove di Westbrook e George infatti, Ingram e soci sono riusciti ad annullare Carmelo Anthony e la second unit dei Thunder. Certo, il 45% dal campo e il 28% da 3 punti sono il frutto anche di una giornata no, ma di mezzo c’è il merito della difesa losangelina. Padroni di casa sempre all’inseguimento, ma mai lucidi abbastanza da avvicinarsi e ricucire definitivamente lo strappo, dimostrando molto nervosismo. Ospiti che allora approfittano della situazione per cercare di tenere sotto controllo la gara fino alla fine, quando una tripla di Ingram fissa dieci lunghezze esatte di distanza tra le due squadre a un minuto dalla fine. Lakers che però rischiano di rovinare tutto con una palla persa a metà campo, che concede una comoda schiacciata a George, il quale, poco prima, aveva pure infilato una tripla pesante. Solo i liberi e una gran stoppata di Randle su Anthony consegneranno la vittoria ai losangelini.

Lakers: Lopez 20, Randle 19, Clarkson 18, Ingram 16, Hart 14. Rimbalzi: Hart 11. Assist: Ingram 5.

Thunder: Westbrook 36, George 26, Adams 12, Anthony 10. Rimbalzi: Anthony 13. Assist: Westbrook 9.

Charlotte Hornets-Phoenix Suns 115-110

Hornets: Batum 22, Howard 18, Walker 18, Lamb 15, Graham 15. Rimbalzi: Howard 14. Assist: Batum 5.

Suns: Jackson 23, Warren 21, Booker 18, Bender 18, Daniels 12. Rimbalzi: Chandler 10. Assist: Booker 9.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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