Indiana Pacers-Cleveland Cavaliers 97-100: un maestoso LeBron James regala una sofferta ma fondamentale vittoria ai Cavs




Serve un LeBron James in formato monstre per avere ragione dei Pacers, 46 punti con il 70% dal campo per il re. Cavaliers anche a +18, ma che alla fine vincono di 3, con la tripla Wide-Open del pareggio sbagliata da Oladipo a 30 secondi dalla fine. Per i padroni di casa bene anche Korver (12 pts, 4/8 da 3) e Jr Smith (ottimo in difesa), molto male invece i nuovi, che sembrano soffrire l’aria dei Playoff. Per gli ospiti invece, nonostante il 2/8 da 3pts, il solito Oladipo si conferma mina vagante della serie. +11 di +/- in soli 28 minuti di impiego per lui (problema di falli nella prima metà gara). A 4 minuti dalla fine fuori Love per un problema alla mano che andrà valutato.

Indiana Pacers-Cleveland Cavaliers 97-100 (serie 1-1)

Gli ospiti iniziano con il solito quintetto Collison-Oladipo-Bogdanovic-Young-Turner. Coach Lue cambia invece qualcosa, inserendo JR Smith e Korver (prima volta insieme in quintetto) al posto di Hood e Green. L’idea è evidente: viste le difficoltà ad entrare nel pitturato in Gara-1, Lue vuole aumentare lo spacing, in modo da aprire maggiormente l’area per le penetrazioni di LeBron James.

Ed infatti è proprio il Re a partire fortissimo. Se nella prima partita aveva aspettato fino al nono minuto di gioco per il primo FGA, in questa Gara-2 inizia con un 13-0. Si, i primi 13 punti li ha fatti tutti da solo.  LeBron è una furia per tutto il primo parziale, al termine del quale i padroni di casa si trovano avanti 33-18, dopo esser stati avanti anche di 18 lunghezze. Il #23 chiude questi 12 minuti con  ben 20 punti (secondo miglior quarto in carriera ai PO, 9/12 FG, 2/4 3pts), conditi da 6 rimbalzi e 3 assist. Indiana invece fatica al tiro (7/19 al tiro, 0/2 da 3), con Oladipo costretto ad uscire dopo 1 solo minuto con 2 falli.

Quando LeBron si siede in panchina gli ospiti possono respire, ed infatti, il secondo quarto si apre con un discreto movimento di palla degli ospiti, i quali però non sfruttano le loro occasioni a dovere. Gli unici a fare la differenza rimangono Oladipo e Turner, ed è solo merito loro se Indiana riesce a rosicchiare diversi punti di scarto (parziale di 13-5), costringendo Lue a correre ai ripari ed a inserire nuovamente James dopo soli 4 minuti. I Pacers però sembrano aver trovato ritmo e continuano la loro rimonta arrivando addirittura al -4. Sul 37-44 però Oladipo commette un altro fallo ed è nuovamente costretto ad uscire, con i suoi che ripiombano nella doppia-cifra di svantaggio, arrivando alla pausa lunga sotto 58-46. Gigantesco LeBron nella prima metà (29/8/4), finalmente più coinvolto Love (10 pts, 8FGA, come in tutta Gara-1), bene Korver e JR. Per gli ospiti invece, Oladipo ne mette 7 in soli 8 minuti di utilizzo, mentre Turner da un grande apporto con 16 punti.

Il secondo tempo si apre con ritmi più bassi da parte dei Cavs, mentre gli uomini di McMillan provano a spingere soprattutto in transizione. Con un altro parziale (13-2) da metà terza frazione in poi, gli ospiti tornano nuovamente sul -5, per poi essere contenuti sul -7 a fine periodo (67-74). Cleveland molto male offensivamente in questi 12 minuti (6/16 al tiro, 2/7 da 3 e soli 16 punti segnati).

L’ultima frazione di gioco vede ancora LBJ inizialmente in panchina, con Indiana che continua a spingere e si porta ripetutamente sul -4, fino alla tripla di Love che blocca il punteggio sul 83-76, con conseguente timeout di Indiana. Dopo la pausa The King torna in campo e da lì in poi la partita rimane viva, con i padroni di casa controllano il vantaggio proprio grazie alle magie di James e ad alcuni buoni possessi difensivi fino a 4 minuti dalla fine, quando un altro -4 Pacers costringe coach Lue a richiamare i suoi. Qui arriva una brutta tegola per i Cavs: Love è costretto ad abbandonare la gara a causa di un problema fisico.

Gli ultimi minuti di partita sono concitatissimi soprattutto grazie a Collison, che con due triple complicate porta i Pacers ad un solo possesso di distanza con 40” da giocare. A 30” dalla fine Oladipo ha la palla del pareggio in mano (92-95) ma sbaglia una tripla aperta, condannando Indiana alla sconfitta.

Pacers: Oladipo 22, Turner 18, Collison 16. Rimbalzi: Young 6, Collison 5. Assist: Collison 6, Oladipo 6.

Cavaliers: James 46, Love 15, Korver 12. Rimbalzi: James 12, Love 8. Assist: James 5.



Nato a Dolo (VE) il 17/07/’87, non ama parlare di sé stesso in terza persona, quindi non lo farò. Mi piace scrivere e la scrittura creativa in particolare, mi piace la pallacanestro e la NBA in particolare, per forza di cose mi piace unire le due passioni e scrivere di pallacanestro e non mettere le virgole in particolare quando servono e aggiungere “in particolare” in ogni frase. La possibilità di poter discutere e di potermi confrontare con altri appassionati mi esalta. Nel basket, come nella vita, ho una predilezione particolare per gli “underdog”, gli sfavoriti. Il primo vero amore cestistico non poteva che essere Allen Iverson. Poi però è arrivato LeBron James e ho cambiato idea. Anche io ho studiato delle cose, vissuto delle altre cose e lavorato da qualche parte.


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