Indiana Pacers-Cleveland Cavaliers 101-105: LeBron James è irreale, a Indiana non basta un Oladipo eroico




Indiana vende carissima la pelle, ma alla fine sono i Cavaliers a passare il turno. LeBron James è maestoso, 45-9-7 in 43 minuti per lui. Nonostante le difficoltà che continuano, cenni di risveglio da parte “degli altri” Cavaliers. Ottimo in particolare il redivivo Tristan Thompson (15 punti e 10 rimbalzi), sempre con il piglio giusto ed autore di alcune giocate decisive. Menzione per Hill, chiamato in causa solo nella seconda metà della partita (non ancora completamente ristabilito dall’infortunio) e molto importante con i suoi 11 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. Sempre molto preoccupante invece il rendimento della panchina (tolto Hill appunto). Indiana che invece esce a testa alta, nonostante una prima metà partita leggermente sottotono. Ma nella seconda metà Oladipo (30-12-6 alla fine) sale di colpi e per poco l’ennesimo 3Q ottimo non regala agli ospiti un clamoroso passaggio del turno. Bene anche Collison (miglior partita della sua serie, 23 punti, 70% al tiro), assente ingiustificato Bogdanovic (soli 3 punti, 1/9 dal campo).

Indiana Pacers-Cleveland Cavaliers 101-105 (3-4)

Le due parole più belle che si possano sentire, riferite ad una partita di pallacanestro: Game 7. McMillan schiera il solito quintetto, Collison-Oladipo-Bogdanovic-Young-Turner. Coach Lue inizia con il quarto quintetto diverso in 7 partite, scegliendo finalmente Thompson al posto di Calderon. Love torna nel ruolo di Ala Forte e James va a fare il Play (James-Smith-Korver-Love-Thompson). Partono bene i Cavaliers, non tanto al tiro ma per intensità e concentrazione (0 palle perse nel periodo), con il primo FGM di Indiana solo dopo 5 minuti di gara. Tristan Thompson emblematico di questo inizio di partita energico, 6 pts e 7 reb nei primi 7 minuti di partita. 13 punti invece per James nel 1Q (5/5 al tiro). Pacers in chiara difficoltà, che contengono il passivo sul 31-19 solo grazie a due triple consecutive di Stephenson dalla panchina. Oladipo e Bogdanovic 0 punti, 0/6 complessivo.

Nel 2Q si ripresenta però il vero problema di Cleveland in questa Serie. Oltre a LeBron James non segna nessuno, men che meno dalla panchina. Indiana segna invece 5 triple su 6 (parziale 14-6 Pacers nella prima metà del periodo). Con il vantaggio ridotto a 4 punti (37-33), Lue è costretto al TimeOut e a ributtare in campo gli starter, con i Cavs che riguadagnano vantaggio fino al 54-43 di fine 2Q (massimo vantaggio +14). Prima metà della partita irreale da parte del re, 26 punti (11/16) in 24 minuti di gioco (mai uscito dal campo finora). Benissimo Thompson (10 pts, 9 reb).

Che la panchina di Cleveland sia il problema in questa serie è evidente da un dato: +/- di tutti gli starter ampiamente positivo, mentre quello dei subentrati è decisamente negativo. Indiana negativa in quasi tutti i suoi elementi (Bogdanovic invisibile con 0 punti, 5 punti per Oladipo), ma tenuta in partita per i capelli da un super Collison da 17 punti (6/7 al tiro).

Dopo un primo tempo molto ben giocato, è ancora una volta un inizio di 3Q disastroso a complicare la vita ai padroni di casa. Ospiti che si riportano nuovamente sul -4 in 3 minuti di gioco (56-52), Lue costretto a chiamare il TimeOut. Ma la musica non cambia, ed Indiana a 7 minuti dalla fine del periodo è un vantaggio (59-58). 4 soli punti segnati dai Cavaliers nei primi 5 minuti, contro i 16 degli avversari, guidati da un Oladipo che si iscrive finalmente alla partita. La mossa della disperazione di Lue per cercare un po’ di gioco è quindi l’inserimento di un non ancora completamente guarito Hill. La cosa funziona solo parzialmente, perché i Cavs continuano ad essere solo LeBron James. Ancora una volta, o segna lui, o non segna nessuno.

Nonostante un Oladipo da 12 punti nel solo 3Q e 7 palle perse dei Cavs sempre nel solo 3Q (era stata solo 1 nell’intera prima metà), i Cavs riescono a mantenere un piccolissimo margine di vantaggio alla fine del periodo. Si va all’ultimo Quarto sul 76-74, con un LBJ finora da 38 punti ma costretto ad uscire per un piccolo problema fisico (probabilmente crampi) ad 1 minuto dalla fine. All’inizio del 4Q è proprio nel momento di maggior difficoltà per i padroni di casa, con LBJ ancora fuori dal campo, che a sorpresa è il gruppo guidato da Love e Hill a battere finalmente un colpo. Il massimo vantaggio Cavs in questo parziale di gioco senza James raggiunge i 10 punti.

Al rientro in campo, per la prima volta nella serie, LeBron può infatti finalmente limitarsi a fare il facilitatore per i compagni (soli 2 punti segnati dei primi 23 dei Cleveland nel 4Q). Indiana, trascinata da un Oladipo scatenato (13 punti anche nel 4Q), ci prova con orgoglio fino alla fine. Ma Cleveland riesce a mantenere un margine di almeno due possessi fino alla fine, con una stoppata del fondamentale Thompson a mettere il punto alla partita.

Pacers: Oladipo 30, Collison 23, Young 14. Rimbalzi: Oladipo 12, Young 10. Assist: Oladipo 6.

Cavaliers: James 45, Thompson 15, Love 14. Rimbalzi: Thompson 10, James 9. Assist: James 7.



Nato a Dolo (VE) il 17/07/’87, non ama parlare di sé stesso in terza persona, quindi non lo farò. Mi piace scrivere e la scrittura creativa in particolare, mi piace la pallacanestro e la NBA in particolare, per forza di cose mi piace unire le due passioni e scrivere di pallacanestro e non mettere le virgole in particolare quando servono e aggiungere “in particolare” in ogni frase. La possibilità di poter discutere e di potermi confrontare con altri appassionati mi esalta. Nel basket, come nella vita, ho una predilezione particolare per gli “underdog”, gli sfavoriti. Il primo vero amore cestistico non poteva che essere Allen Iverson. Poi però è arrivato LeBron James e ho cambiato idea. Anche io ho studiato delle cose, vissuto delle altre cose e lavorato da qualche parte.


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