Grandissima prova dei Lakers a Miami, Philadelphia espugna Cleveland




Nottata davvero povero di parrtite quella NBA, con solo 8 squadre impegnate. Lo spettacolo però non è mancato. In primo piano c’è sicuramente la vittoria dei Philadelphia 76ers sui Cleveland Cavaliers, ma anche la grandissima prova di squadra dei Los Angeles Lakers a Miami è da mettere in evidenza. Infine, nei due match di chiusura, Nets e Kings danno vita ad una partita molto combattuta, con Sacramento che la spunta dopo un tempo supplementare, mentre nel big match delle Western Conference tra Minnesota e Portland sono Lillard e soci ad avere la meglio.

Los Angeles Lakers-Miami Heat 131-113

Partita davvero entusiasmante e di alto livello, al termine della quale sono i Los Angeles Lakers ad avere meglio, trovando la quarta vittoria consecutiva grazie ad una grande prestazione di squadra, in particolare nella metà campo difensiva.

Match che inizia subito ad altissimo ritmo, con le due squadre che tengono il piede costantemente premuto sull’acceleratore e le difese che fanno fatica ad adattarsi e a trovare il giusto assestamento. Morale della favola: primo quarto ad alto punteggio, con i padroni di casa che si trovano a condurre 36-33. Nella seconda frazione di gioco qualcosa cambia: gli ospiti alzano il proprio livello difensivo, senza abbassare il proprio ritmo e la propria efficacia offensiva (63% dal campo e 63% da 3 punti), mettendo in difficoltà gli Heat, che, nonostante qualche palla persa di troppo, provano a rimanere aggrappati in qualche modo soprattutto attraverso le giocate di Dwyane Wade. Il parziale dei californiani tuttavia è davvero notevole (40-26) e provoca la prima vera frattura tra le due squadre, con i ragazzi di coach Walton che arrivano all’intervallo lungo con 11 lunghezze di vantaggio, dopo aver toccato anche il +14. Nella seconda metà di gara coach Spoelstra prova a spronare i suoi e a cercare un piano tattico per attuare la rimonta, ma gli ospiti non scendono sotto il 60% dal campo e il 55% dall’arco, e alla fine concedono agli Heat di recuperare un solo punto. Tentativo di rimontare che tuttavia viene pagato in termini di energie e lucidità dai padroni di casa negli ultimi 12 minuti, in cui i Lakers, sempre forti del loro piano partita, riescono ad aumentare lo scarto e a giocare con più tranquillità i possessi fino alla sirena.

Heat che non hanno molto da rimproverarsi, dato che comunque le percentuali al tiro non sono state cosi pessime (a parte il 29% dall’arco) e le palle perse hanno sforato di pochissimo la decina. Semplicemente questa è stata la serata buona dei Lakers. Non ce ne vogliano i ragazzi di coach Luke Walton, che nelle ultime partite stanno dimostrando una grandissima crescita, ma una partita di questa intensità, con queste percentuali al tiro, beh non è di sicuro una cosa abituale.

Lakers: Thomas 29, Randle 25, Ingram 19, Kuzma 16. Rimbalzi: Randle 6. Assist: Ball 7.

Heat: Wade 25, Dragic 19, Winslow 17, Adebayo 15. Rimbalzi: Adebayo 10. Assist: Dragic 7.

Philadelphia 76ers-Cleveland Cavaliers 108-97

Terza sconfitta nelle ultime quattro partite per i Cavaliers, la cui nuova versione forse è stata elogiata un po’ troppo presto. I problemi della squadra infatti, nonostante qualche prestazione positiva, non sembrano essere scomparsi.

Partenza a tutto gas, con i 76ers che trovano subito un’arma nel tiro dall’arco, mentre i Cavaliers si affidano di più alle penetrazioni. Ritmo alto e caratterizzato da belle giocate (quella di James intorno alla metà del primo quarto è davvero clamorosa e da guardare in loop), con le difese che non riescono a fare tanta opposizione. Partita che procede nei primi 24 minuti di gioco con un equilibrio pazzesco, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo, e i padroni di casa che arrivano all’intervallo lungo sotto di un soffio (59-56). Nella terza frazione di gioco improvvisamente il ritmo partita perde notevole intensità e le percentuali al tiro calano abbastanza nettamente, con  entrambe le squadre che o cercano tiri complicati o sbagliano tiri piuttosto semplici e di routine. Da questa situazione però i 76ers riescono a trarne un piccolo ma importante vantaggio, allungando lo scarto con i Cavs fino al +6. Negli ultimi 12 minuti le franchigie tornano a darsi battaglia, con i Cavaliers che, guidati dal solito LeBron James, provano ad imbastire una rimonta. Tuttavia ogni sforzo risulta vano data la poca collaborazione dei compagni di squadra, con Philadelphia che ne approfitta e assesta la mazzata decisiva, chiudendo la partita 108-97.

76ers: Redick 22, Simmons 18, Embiid 17, Saric 16. Rimbalzi: Embiid 14. Assist: Simmons 8.

Cavaliers: James 30, Nance Jr 13, Hood 11, Clarkson 10. Rimbalzi: Thompson 11. Assist: James 8.

Brooklyn Nets-Sacramento Kings 111-116 (OT)

Nets: Carroll 22, Crabbe 18, Allen 15, Harris 13. Rimbalzi: Allen 12. Assist: Russell 11.

Kings: Bogdanovic 23, Fox 19, Cauley-Stein 17, Hield 16. Rimbalzi: Koufos 11. Assist: Cauley-Stein 6.

Minnesota Timberwolves-Portland Trail Blazers 99-108

Timberwolves: Towns 34, Wiggins 21, Teague 13. Rimbalzi: Towns 17. Assist: Teague 5.

Blazers: Lillard 35, McCollum 19, Nurkic 16, Napier 16. Rimbalzi: Aminu 12. Assist: Turner 6.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *