San Antonio Spurs-Golden State Warriors 91-99: nonostante alcune difficoltà offensive i Warriors chiudono i conti




Si torna nella Baia per una Gara-5 tra Warriors e Spurs che vede i texani con le spalle al muro e sotto 3-1 nella serie, dopo aver conquistato la quarta sfida di puro orgoglio. San Antonio ci prova, ma i Warriors, nonostante qualche difficoltà in fase offensiva, non vogliono perdere altro tempo e altre energie, e davanti ai propri tifosi chiudono la serie, raggiungendo così i Pelicans al secondo turno.

San Antonio Spurs-Golden State Warriors 91-99 (1-4)

Dopo appena 1 minuto e 35 secondi di gioco arriva il primo timeout, con Ettore Messino che è costretto a fermare il gioco dopo un parziale di 7-0 dei padroni di casa. Gli Spurs però si scuotono e riescono a rientrare immediatamente in partita con un successivo contro-parziale di 10-2, non permettendo così ai Warriors di andare in fuga già da subito. L’ingresso in campo di Manu Ginobili, eroico in Gara-4, permette agli Spurs di rimanere a contatto: dopo aver costretto Klay Thompson ad un fallo fallo in attacco, segna la tripla del primo vantaggio ospite sul 18-17. Gli ultimi minuti della prima frazione si giocano punto a punto, con Golden State che alla fine chiude con la testa avanti di sole due lunghezze (22-20).

Il secondo quarto si apre con un Klay Thompson caldissimo dalla lunga distanza: il #11 è il primo a raggiungere la doppia cifra per i Warriors (chiuderà il primo tempo a 17, di cui 11 solo in un secondo quarto da 5/5 al tiro), che grazie a diverse palle recuperate dopo alcune ottime azioni difensive riescono ad alzare il ritmo della gara, costituendo un discreto margine di vantaggio già verso la metà della frazione di gioco. San Antonio non trova una reazione adeguata, così, grazie ad buzzer-beater di Thompson dalla media, i padoni di casa arrivano all’intervallo lungo sul +11 (49-38).

L’impressione è che se non fosse stato per lo scarso 20% da 3 dei Warriors e i soli 8 punti di Kevin Durant (non proprio ispiratissimo nella prima parte della partita), gli Spurs, con le loro 8 palle perse (pareggiate però da 8 rimbalzi offensivi) potrebbero essersi ritrovati con un altro tipo di svantaggio.

Alla ripresa dei giochi è Patty Mills il più combattivo tra i nero-argento (chiuderà a quota 18 punti). Il ritmo si abbassa, ma la difesa di Golden State fa sì che il distacco rimanga superiore alla doppia cifra, almeno fino all’atteso risveglio di Aldridge, che si scuote con un canestro e fallo e svariate gite in lunetta (14/14 in totale dalla linea della carità). In ogni caso si tratta sola di una piccola fiamma a sè stante, in quanto nulla possono gli Spurs contro la circolazione di palla dei Warriors, che vanno a schiacciare in due azioni consecutive a difesa schierata. Successivamente una tripla in transizione di Durant manda i giocatori all’ultima pausa mettendo 14 punti di distanza tra le due squadre.

Gli ultimi 12 minuti iniziano con un continuo botta e risposta che lascia il risultato sostanzialmente invariato: ai Warriors sembra mancare la lucidità e le percentuali per chiudere la pratica, agli Spurs le energie mentali e fisiche per ridurre il deficit. Per vedere rompersi la situazione di stallo bisogna aspettare gli ultimi 150 secondi: una schiacciata di Aldridge infatti riporta gli Spurs sul -6, complici i soli 10 punti segnati dai padroni di casa nella frazione. Durant (1/8 da 3) decide di rispondere andando fortissimo al ferro in penetrazione e pare scuotere compagni, pubblico e avversari: ritmo e agonismo si impennano, e dopo una tripla pesante di Bertans, un tap-in con fallo di Draymond Green e un and-one di Aldridge, gli Spurs entrano nell’ultimo minuto a – 2. I texani ci credono ancora, ma è un jumper del solito Kevin Durant ad allontanare di nuovo le speranze di San Antonio. Una successiva palla persa di Ginobili chiude le ostilità.

I Warriors avanzano così al secondo turno dove incontreranno i New Orleans Pelicans, mentre gli Spurs pongono fine a una stagione difficile e potranno ora affrontare con calma i diversi problemi che influiranno pesantemente sul loro futuro prossimo.

Spurs: Aldridge 30, Mills 18, Ginobili 10. Assist: Ginobili 7. Rimbalzi: Aldridge 12.

Warriors: Durant 25, Thompson 24, Green 17. Assist: Green 7. Rimbalzi: Green 19.



La passione per il basket mi accompagna da tutta la vita, insieme a quella per la musica. Dopo averlo scoperto ho assistito incredulo agli ultimi due anni di carriera di MJ (ai Bulls), per poi innamorarmi perdutamente e per sempre dei San Antonio Spurs.


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